Ftse Mib rallenta la corsa. Intercos e Maps Group tra gli osservati

Strategie di analisi tecnica Multiday, che non trascurano newsflow e valutazioni fondamentali

Autore: Giulio Visigalli
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Seduta interlocutoria a Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che cede lo 0,2%, penalizzato dal comparto bancario che rallenta la sua corsa, ma anche da alcuni dati macroeconomici. 

Sul fronte macro, le vendite al dettaglio italiane di marzo hanno registrato un andamento congiunturale stagnante, con l'indice complessivo delle vendite in valore che è rimasto piatto dopo il +0,1% di febbraio. In Germania, la produzione industriale è calata a marzo, ma la flessione è stata inferiore alle attese grazie al comparto dell'edilizia. Nel dettaglio, il dato si è attestato in calo dello 0,4% rispetto a febbraio, una diminuzione però inferiore al -0,6% stimato dagli analisti intervistati da Reuters. 

Wall Street in lieve calo: Nasdaq -0,3% e S&P500 -0,2%. Nel corso del pomeriggio sono attesi i dati sulle vendite e le scorte all'ingrosso. Tra gli eventi da seguire anche l'asta da 42 miliardi di dollari di Treasury a dieci anni.
Occhi puntati anche sui diversi discorsi dei banchieri centrali. Oggi parleranno tre membri del Federal Open Market Committee della Federal Reserve: a Washington il vice presidente Philip Jefferson e il governatore Lisa Cook. Susan Collins della Fed di Boston sarà invece al Massachusetts Institute of Technology (MIT). 

 

FTSEMIB (34.164 punti, -0,24%). Fase di consolidamento per il paniere principale di Piazza Affari: da metà marzo si muove nel trading range compreso tra l'area supportiva a 33.500 punti e quella di resistenza a 34.800 punti. Dal punto di vista grafico, il listino nostrano si conferma comunque come uno dei più tonici del momento (+12% da inizio anno, +24% nell'ultimo anno).

AVIO [AVI.MI] (11,36 eu) -1,2%. Seduta volatile e di consolidamento sui top da novembre 2022 (+37,3% da inizio anno). Dopo aver chiuso ieri la strategia di trading rialzista, continuiamo a monitorare il titolo in attesa di rientrare in posizione.

CASTA DIVA [CDGI.MI] (1,6 eu, Long da 1,60 eu) +0,13%. Continua la fase di consolidamento dopo i forti guadagni realizzati dai minimi di inizio 2022 a quota 0,3 eu. Continuare a seguire la strategia.

INTERCOS [ICOS.MI] (13,9 eu, Long da 13,5 eu) +6,3%. Con la seduta in verde di oggi viene confermato il rimbalzo dall'area supportiva a intorno a quota 13 eu. Compiuto il breakout rialzista delle tre medie mobili a 50, 100 e 200 giorni. Siamo entrati in posizione long con il potenziale upside che rimane interessante. 

MAPS GROUP [MAPS.MI] (2,93 eu, Long da 2,4 eu) +10%. Dopo la debolezza evidenziata negli ultimi due anni, nelle ultime due sedute il titolo ha compiuto un vigoroso rimbalzo (dai minimi in area 2,2 eu), sostenuto da ampi volumi di contrattazione. Siamo entrati in posizione con l'obiettivo di continuare a beneficiare dell'uptrend.

MASI AGRICOLA [MASIA.MI] (4,98 eu, Long da 4,4 eu) +0,6%. Da oltre due anni il titolo oscilla tra 4,2 eu e 5,6 eu. Ora si trova a un passo dalla soglia dei 5 euro, con l'upside potenziale che rimane interessante.

NEXI [NEXII.MI] (5,8 eu) +0,3%. Dopo quasi tre anni di downtrend, da aprile di quest'anno sta cercando un'inversione. +8% dai minimi in area 5,3 eu, livello su cui ha realizzato un doppio minimo.

UNICREDIT [CRDI.MI] (35,8 eu) 0,6%. Prese di profitto sul titolo dopo il gap up messo a segno nella seduta della vigilia in occasione dei conti trimestrali. Graficamente il titolo si è riportato nei pressi dell'area supportiva a 35,7 eu, sulla parte alta della grande fascia di prezzo in cui ha oscillato dal 2011. Continuiamo a monitorare i prezzi per rientrare.

I titoli proposti sono una selezione delle strategie di Analisi Tecnica di Websim.it, e non rappresentano un Portafoglio consigliato. Per gli aggiornamenti, si rimanda alla rubrica quotidiana Tecnica Migliori Titoli, pubblicata sera&mattina nella sezione Investimenti/Analisi Azioni.

I titoli NON in grassetto sono i nuovi inserimenti di oggi.

NOTA: viene considerato un margine di tolleranza del +/- 1,5% sui livelli tecnici riportati nelle strategie (entry level, target e stop loss/profit). Si rammenta che per gli ingressi sulla forza, ma soprattutto per gli stop loss, fanno fede i prezzi di chiusura.

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