Zest - Transizione modello VC-led, segnali positivi su costi e margini
La società accelera la transizione verso un modello più scalabile, con razionalizzazione dei costi e focus sul fondo Z One come leva strategica.

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29/06/26
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BUY
Zest sta attraversando una fase di transizione verso un modello più efficiente e scalabile, come evidenziato dai risultati 2025 e dal miglioramento operativo registrato nel 1Q26. A fronte di ricavi sostanzialmente stabili, la società ha avviato un incisivo processo di razionalizzazione che ha già prodotto benefici tangibili in termini di riduzione dei costi e rafforzamento della struttura finanziaria. Permane tuttavia una redditività ancora negativa, con un percorso di ritorno al breakeven atteso nel corso del 2026. In questo contesto, il lancio del fondo Z One rappresenta il principale catalizzatore strategico, abilitando il passaggio verso un modello VC-led più asset-light e orientato alla creazione di valore nel medio periodo. Riteniamo pertanto che il profilo rischio/rendimento rimanga interessante, con upside significativo rispetto alle valutazioni correnti.
Analisi
2025: ricavi resilienti e prime evidenze di recupero operativo, ma redditività ancora negativa. Zest ha chiuso il 2025 con ricavi sostanzialmente stabili a 9,7 milioni di euro, 5% sopra le attese, evidenziando una buona tenuta del business nonostante un contesto complesso. La crescita delle divisioni Innovation (+35% su base annua) e The Hub (+14% su base annua) ha compensato il calo dell’area Investments, più esposta alla ciclicità dei programmi di accelerazione. Sul fronte della redditività, l’EBITDA Adj. rimane negativo (-1,3 milioni di euro), tuttavia la significativa riduzione della base costi rappresenta un segnale chiave di miglioramento strutturale.
1Q26: trend incoraggiante grazie a efficienza operativa e disciplina finanziaria. I risultati del 1Q26 confermano l’efficacia delle azioni di razionalizzazione, con un deciso miglioramento della marginalità operativa. A fronte di ricavi in calo (-10% su base annua, per uscita da attività non profittevoli), i costi operativi registrano una contrazione significativa (-22% su base annua), trainando un forte recupero dell’EBITDA operativo (-0,37 milioni di euro vs -0,90 milioni di euro 1Q25). Migliora anche la posizione finanziaria netta (-5,45 milioni di euro vs -6,27 milioni di euro 2025) e si riducono i debiti scaduti (0,5 milioni di euro vs 1,0 milioni di euro 2025), evidenziando una maggiore solidità finanziaria. Il trend suggerisce un progressivo avvicinamento al break-even nel corso del 2026.
Z One: catalizzatore strategico per la trasformazione verso un modello VC-led scalabile. Il lancio del fondo Z One, previsto per luglio 2026, rappresenta un punto di svolta nella strategia di Zest, segnando il passaggio da modello ibrido a piattaforma VC-led istituzionale. Il fondo consentirà di ampliare significativamente la capacità di investimento facendo leva su capitali di terzi, migliorando la scalabilità e riducendo l’intensità di capitale. Inoltre, l’introduzione di management fees e carried interest contribuirà a rendere più stabile e prevedibile la generazione di ricavi nel tempo. Tale evoluzione rafforza il posizionamento competitivo della società nell’ecosistema dell’innovazione.
Variazione nelle stime
Nonostante una revisione prudenziale delle stime, riteniamo che il mercato non sconti pienamente il potenziale di creazione di valore nel medio termine.
La view degli analisti
Valutazione interessante e BUY confermato, con upside legato all’execution del nuovo modello. Confermiamo il rating BUY e il target price a 0,24 euro, che incorpora un significativo upside rispetto ai livelli correnti. La valutazione, basata su una Sum-of-the-Parts, riflette principalmente il valore del portafoglio (54,4 milioni di euro), affiancato dalle attività operative e al netto della PFN. Il successo del rollout di Z One rappresenta il principale driver di upside, a fronte di rischi legati a execution e contesto VC.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

