WEBUILD: ANALISI FONDAMENTALE

Webuild [WBD.MI] ha chiuso il primo semestre 2022 con una robusta crescita dei prametri fondamentali.
Ricavi adjusted in crescita del 24% rispetto al 2021 a 3,9 miliardi di euro.
Si conferma la guidance per il 2022.
Webuild ha un portafoglio ordini di oltre 47 miliardi di euro, che copre già il 95% dei ricavi target fino al 2024.
L'adjusted Ebitda si attesta a 251 milioni di euro, in crescita del 33% rispetto al primo semestre del 2021.
L'EBIT è stato di 124 milioni di euro, l'8% in più rispetto alla nostra stima di 115 milioni di euro e un aumento del 37% su base annua.
L'indebitamento finanziario netto a fine giugno era di 397 milioni di euro contro i 290 milioni di eu previsti.
Il gruppo sottolinea che in Italia sono attesi circa 16 miliardi di euro di ulteriori investimenti in grandi opere finanziati dal Pnrr, di cui 2,7 miliardi con i tender già in corso.
Commento
Webuild ha riportato solidi risultati nel 1H 2022, con vendite superiori alle stime del 10% e EBITDA dell'8% e un indebitamento netto di circa 100 milioni di euro superiore alle attese a fine giugno. Lo slancio commerciale è forte, con ordini da inizio anno a 8,1 miliardi rispetto alla cifra di >6,0 miliardi comunicata il 30 giugno e l'acquisizione ordini di 11 miliardi dell'anno fiscale 2021.
La guidance è stata confermata. Riteniamo tuttavia che ci sia qualche spazio al rialzo per gli obiettivi (soprattutto vendite al di sopra del target 7.0/7.5 miliardi, PFN migliore di "leggermente positiva").
Profilo
Webuild S.p.A., che dal 15 maggio 2020 è la nuova denominazione sociale dell'originaria Salini Impregilo S.p.A., è un gruppo multinazionale italiano che opera nel settore delle costruzioni e dell'ingegneria. È attivo in oltre 50 Paesi nella realizzazione di dighe e impianti idroelettrici, opere idrauliche, ferrovie e metropolitane, aeroporti e autostrade, edilizia civile e industriale.
Il gruppo, nato nel 2014 dalla fusione di Salini S.p.A. ed Impregilo S.p.A. che erano due aziende italiane attive nel settore delle costruzioni, è al primo posto nella classifica delle imprese italiane operanti all'estero. A gennaio 2016, il Gruppo ha acquisito la società di costruzioni statunitense Lane Industries. Nel corso del 2020 è stata completata l'acquisizione di Astaldi, salvaguardando oltre 20.000 posti di lavoro.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 2,35 euro.
Crediamo che Webuild sia ben posizionata per beneficiare degli investimenti infrastrutturali in paesi a basso rischio, in particolare Italia, Europa occidentale, Stati Uniti e Australia, per sostenere la ripresa economica e i tassi di occupazione. Ciò migliora la visibilità/qualità dei margini e supporta la conversione in liquidità dell'EBITDA.
Al target da noi fissato, valutiamo il titolo circa 6,0x il rapporto EV/EBIT sulla media 2022-23.
Il finanziamento di Texas Central (16 miliardi di dollari, non inclusi nel piano aziendale di Webuild e nelle nostre stime) sarebbe un forte catalizzatore per il titolo.
Webuild è una società di costruzioni globale specializzata nella costruzione di infrastrutture per la mobilità sostenibile, energia idroelettrica pulita, infrastrutture idriche ed edifici verdi. La società trarrebbe quindi vantaggio da una maggiore attenzione alla sostenibilità per l'allocazione degli investimenti, come il Fondo europeo per la ripresa, che richiedono attori con notevoli dimensioni ed esperienza.
Nella tabella seguente i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati a cura di Websim/Intermonte Sim.
www.websim.it
Azioni menzionate
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