UNIPOL: ANALISI FONDAMENTALE

Risultati dei primi nove mesi solidi
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Unipol [UNPI.MI] ha pubblicato i seguenti risultati in crescita dei primi nove mesi.

Risultato netto consolidato normalizzato a 577 milioni di euro, in crescita del 14,6% rispetto ai 503 milioni dei primi 9 mesi del 2018;
Risultato netto consolidato reported a 923 milioni di euro;
Raccolta diretta assicurativa a 10,0 miliardi di euro, Danni: 5,7 miliardi di euro (+2,7%), Vita: 4,3 miliardi di euro (+39,9%);
Combined ratio pari al 94,1%;
Solvency ratio consolidato pari al 179%;

Nei primi nove mesi del 2019, il Gruppo Unipol realizza un risultato netto consolidato normalizzato pari a 577 milioni di euro, con una significativa crescita (+14,6%) rispetto al risultato normalizzato a perimetro omogeneo di 503 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato reported è invece pari a 923 milioni di euro, rispetto agli 843 milioni dell’esercizio precedente. Tale risultato, per i primi 9 mesi del 2019, comprende anche gli effetti positivi derivanti dal primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto del Gruppo BPER (pari a 413 milioni di euro) e l’onere straordinario derivante dalla sottoscrizione, nel terzo trimestre 2019, degli accordi con le Organizzazioni Sindacali per il Fondo di Solidarietà ed altre forme di
incentivazione all’esodo pari a circa 67 milioni di euro (88,5 milioni al lordo delle imposte).

I risultati reported dei primi 9 mesi del 2018, invece, includevano una plusvalenza di 309 milioni di euro legata alla cessione della partecipazione in Popolare Vita, ed erano calcolati su un perimetro di consolidamento diverso.

Al 30 settembre 2019 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si attesta a 10.008 milioni di euro con una variazione del 14,5% rispetto al 30 settembre 2018 (8.740 milioni).

Settore Danni. La raccolta premi diretti nel comparto Danni al 30 settembre 2019 ammonta a 5.730 milioni di euro (5.577 milioni al 30 settembre 2018, +2,7%). Il comparto Auto si attesta a 3.066 milioni di euro (+0,1%), mentre nel comparto Non Auto i premi raggiungono 2.664 milioni, con un aumento del 6,0%, grazie soprattutto ad un significativo sviluppo del ramo Malattia (+16,0%). In particolare tutte le compagnie specialistiche del Gruppo hanno registrato performance positive nei primi 9 mesi del 2019: UniSalute 310 milioni di euro (+4,0%), Linear 138 milioni (+3,7%), Arca Assicurazioni 99 milioni (+14,9%), SIAT 110 milioni (+12,3%), Incontra Assicurazioni 139 milioni (+81%).

Sul versante della sinistralità Danni, il terzo trimestre è stato caratterizzato da una rilevante incidenza di eventi atmosferici avversi, che è però stata in buona parte riassorbita dalle coperture riassicurative.

Il combined ratio del Gruppo si attesta al 94,1%, in leggero peggioramento rispetto al 93,5% realizzato al 30 settembre 2018.

Il loss ratio risulta pari al 67,2% (67,5% dei primi 9 mesi 2018), e l’expense ratio è pari al 26,9% (26,0% al 30 settembre 2018), risentendo anche di un mix produttivo più orientato ai prodotti diversi dall’R.C.Auto.

Settore Vita. Nel comparto Vita il Gruppo Unipol registra una significativa crescita: la raccolta diretta al 30 settembre 2019 ammonta a 4.278 milioni di euro (+39,9%). 

Raccomandazione INTERESSANTE, target price 5,0 euro. 

Nel complesso i risultati sono stati leggermente migliori delle attese. Non ci aspettiamo tuttavia revisioni significative delle stime di utile. Dalla conference call di commento ai risultati del terzo trimestre, non sono emerse news di particolare rilievo. Prosegue l’andamento positivo dei rami non auto con un combined ratio - indice di efficenza del comparto - all'89,3%, mentre per il ramo auto è al 98,2%. Il gruppo ha beneficiato di una riduzione delle riserve danni per complessivi 370 milioni di cui 100 milioni nel ramo auto, mentre i danni legati a eventi naturali sono stati pari a 200 milioni nel terzo trimestre. Confermata la politica di distribuzione dei dividendi per complessivi 600 milioni nel triennio come annunciato nel business plan.

Di seguito i dati storici (A) e previsionali (E) elaborati da Websim/Intermonte.



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