UNIPOL: ANALISI FONDAMENTALE

Finalmente la compagnia si decide a risolvere il problema Unipol Banca, alziamo il target price...
ccb83fe82c934d5eb1369b4a8610498e
Risultati 2016. Unipol [UNPI.MI] ha chiuso il 2016 con un utile netto di 535 milioni di euro, da 579 milioni del 2015. Raccolta diretta assicurativa a 14,8 miliardi di euro. Danni: 7,8 miliardi di euro. Vita: 7,0 miliardi di euro. Combined Ratio al 95,6%. Margine di solvibilità consolidato Solvency II 140%. Dividendo proposto a 0,18 euro per azione.

   
Unipol Banca. Risultato economico positivo per 7 milioni di euro, in miglioramento dai 6 milioni del 2015. Crediti deteriorati lordi in calo del 4%. La copertura sale al 45,7% per i crediti deteriorati e al 57,5% per i crediti in sofferenza. Common Equity Tier  1 al 16,1%. Nel corso della conference call, l’amministratore delegato Carlo Cimbri ha anticipato l’arrivo di un piano di riorganizzazione della società. Unipol Banca sarà separata in due tronconi, tutti i crediti in sofferenza saranno raggruppati in una “bad bank”. La banca ripulita potrebbe essere successivamente venduta. Unipol sembra voler affrontare in modo radicale il problema Unipol Banca, da anni una pesante zavorra del gruppo.


Conclusioni.  Al netto di qualche onere non ricorrente, i risultati del 2016 sono in linea con le nostre previsioni. Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE perché lo  sconto sul valore netto delle attività (NAV) è secondo noi ingiustificato: 35%.
Il piano di ristrutturazione di Unipol Banca anticipato da Cimbri è probabilmente la novità di maggior rilievo di queste comunicazioni. 
Alziamo il target price a 3,90 euro dal precedente 3,60 euro.

Qui sotto una tabella con i principali indicatori di bilancio. Previsioni e stime di Intermonte/websim.




Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.