UNICREDIT: ANALISI FONDAMENTALE
Unicredit [CRDI.MI] ha chiuso il terzo trimestre 2019 con risultati in crescita.
L'utile netto di Gruppo nel terzo trimestre è uguale all'utile netto rettificato di Gruppo di 1,1 miliardi (+25,7% a/a, +7,0% trim/trim rispettivamente rispetto all'utile netto rettificato del terzo trimestre 2018 e all’utile netto rettificato del secondo trimestre 2019).
RoTE rettificato dell'8,6%.
Nei nove mesi l'utile netto di Gruppo è stato pari a 4,3 miliardi con un RoTE rettificato dell'8,7%.
CET1 Ratio al 12,60% nel terzo trimestre.
Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti deteriorati lordi di gruppo al 5,7%.
Portafoglio BTP pari a 44,9 miliardi, -3,6 miliardi trimestre su trimestre.
I ricavi sono aumentati dell'1,7% a/a (+4,1% trim/trim) attestandosi a 4,7 miliardi di euro principalmente per effetto della crescita dei proventi da negoziazione (+28,9% a/a) e delle commissioni (+3,0%) che hanno compensato il calo del margine di interesse NII (-5,0% a/a). I principali contributi sono arrivati da CB Italy e CEE. Nei primi nove mesi del 2019 i ricavi hanno raggiunto 14,0 miliardi (-2,0% 9m/9m).
Il margine di interesse (NII) è rimasto stabile trim/trim a 2,6 miliardi (-5,0% a/a) con l'effetto giorni (+24 milioni trim/trim) e l'aumento dei volumi dei prestiti (+23 milioni trim/trim) parzialmente compensati dal calo dei tassi di finanziamento (-60 milioni trim/trim). Il margine di interesse è pari a 7,7 miliardi nei 9 mesi (-2,2% 9m/9m). Il margine percentuale di interesse è sceso da 1,34% nel secondo trimestre a 1,30% nel terzo trimestre.
I crediti verso la clientela di Gruppo si sono attestati a 431,9 miliardi a fine settembre 2019 (+0,6% a/a, -0,1% trim/trim). I crediti verso la clientela del Group Core sono stati pari a 428,1 miliardi (+1,8% a/a, +0,3% trim/trim). I principali contributori ai crediti verso la clientela del Group Core sono stati Commercial Banking Italy (143,2 mld), Commercial Banking Germany (88,5 mld) e CIB (80,6 mld).
Il margine operativo netto si è attestato a 1,7 miliardi nel terzo trimestre (+18,0% a/a, +24,3% trim/trim) e 4,8 miliardi nei 9 mesi (-1,1% 9m/9m).
Outlook per il 2019.
Confermata la guidance di ricavi per 18,7 miliardi, utile netto rettificato per 4,7 miliardi, Rote >9%, CET1 MDA Buffer nella parte superiore del range 200-250 punti base.
Cessione quota Mediobanca. La banca ha completato tramite un ABB (accelerated bookbuilding) la cessione dell'intera quota in Mediobanca [MDBI.MI], pari all'8,4% a 10,53 euro per azione. Il titolo Mediobanca ha chiuso ieri a 10,78 euro. La quota vale circa 780 milioni euro. Impatto neutro sul CET1.UniCredit ha affidato l'operazione a BofA Securities, Morgan Stanley e UniCredit CIB. L'operazione risponde alla strategia annunciata a suo tempo di uscire da partecipazioni finanziarie per concentrare i proventi delle dismissioni nello sviluppo dei business con la clientela.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 15,60 euro.
I risultati sono stati positivi a livello di ricavi (margine d’interesse e commissioni non hanno evidenziato stagionalità), bene i profitti dall'attività di trading, il controllo dei costi (-1,8% sull'anno) e l'andamento del costo del rischio (47 p.t. base).
I miglioramenti operativi sono stati compensati da maggiori tasse. Il coefficiente CET1 ratio fully loaded è fortemente migliorato arrivando al 12,6% grazie alla cessione dell’ultima quota in Fineco oltre che alla generazione di capitale derivante dagli utili del trimestre. La cessione della quota in Mediobanca è avvenuta con successo e non avrà impatti sul capitale nel quarto trimestre 2019.
Riteniamo che i risultati siano stati positivi a livello operativo, a prima vista non vediamo grandi cambi di stime sul 2019 se il carico fiscale dovesse rimanere simile. Il coefficiente di capitale al 12,6% è un ottimo punto di partenza per il nuovo piano triennale che verrà presentato il prossimo 3 dicembre.
Riteniamo, inoltre, che la dirigenza abbia posto le basi per un recupero di redditività in grado di portare ad un forte incremento del dividendo. Stimiamo un incremento da 0,27 euro a 0,65 euro per azione sui risultati 2019, per uno yield superiore al 6%.
Nella tabella i principali indicatori di bilancio, stime Intermonte.
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Azioni menzionate
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