Tim Buy - Si prevede un 2Q solido, esecuzione in linea
Aspetti positivi per TIM con crescita stabile dell'EBITDAaL domestico e prezzi in aumento. Potenziale ottimizzazione e sinergie con Poste Italiane.
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
29/07/25
Target di lungo termine
0.50€
Potenziale upside
21.95%
Giudizio
BUY
Anteprima 2Q25. ci aspettiamo trend in linea con il 1Q e coerenti con la guidance FY, con l’EBITDAaL domestico in crescita quasi in linea con il mid-single digit atteso sull’anno. A fronte di un ulteriore assorbimento di circolante da ~€350mn (diverso phasing, forte recupero atteso nel 2H), interessi per €155mn e cash taxes positive per €50mn stimiamo un EFCFaL a ~€70mn, quasi interamente compensato dai dividendi di TIM Brasil (€65mn). Questo ci porta a stimare un debito netto stabile QoQ a ~€7.5bn. Ci aspettiamo una solida execution, sostenuta da un mercato domestico stabile, con una buona performance nel segmento fisso e una pressione commerciale limitata. Nel mobile, i flussi MNP dovrebbero confermare un’ulteriore contrazione, con un saldo netto di Iliad in calo a ~+40k nel 2Q da ~+60k nel 1Q, a conferma di un impatto ormai marginale nel segmento a maggiore valore. Nel 1H, TIM ha implementato aumenti tariffari su 4mndi linee fisse e 1.7mn di linee mobili, con ARPU in crescita e CHURN stabile, confermando il buon livello di fidelizzazione della base clienti. I ricavi dei servizi TIM Consumer dovrebbero migliorare QoQ dopo un 1Q piatto. TIM Enterprise dovrebbe confermare il suo percorso di crescita, con una crescita a double digit del cloud e un declino YoY più morbido e controllato nella connettività. TIM Brasil dovrebbe offrire una crescita a mid-single digit nei ricavi dei servizi (+5% nel 2Q vs. +6% nel 1Q) e in EBITDA rettificato (+5,1% vs. +6,7% nel 1Q), mantenendo margini ai vertici del settore (~50% nel 2Q).
Analisi
Tailwind sull’EBITDAaL domestico attesi nel 2H, principalmente nel 4Q, grazie a: a) pieno impatto sul margine dai price-up, b) risparmi dal nuovo accordo di solidarietà, c) stagionalità del business Enterprise. Il 3Q sarà penalizzato da comparables sfidanti.
Variazione nelle stime
Revisione stime. Alziamo marginalmente la redditività di TIM Consumer nel 2026–27 per riflettere le sinergie iniziali con Poste, con un impatto di ~+1% sull’adj. EBITDAaL di Gruppo. Riduciamo le partite straordinarie domestiche a ~€100mn/anno (da €300mn), con bottom line ora marginalmente positiva anche nel 2025. L’Equity FCF 2025 sale da €0.4bn a ~€0.5bn (in linea con la guidance), e cumulato 2025–2027 da €2.1bn a €2.4bn (vs. guidance ~€2.5bn)
La view degli analisti
Rating BUY confermato; TP alzato a €0.50 per le ordinarie (da €0.45) e a €0.58 per le risparmio (da €0.53) per riflettere una maggiore valutazione DCF per TIM Consumer (€5.65bn, 4.5x EV/EBITDAaL ’25E), guidata da un WACC più basso (equity risk premium ridotto da 6% a 5.5%) e da migliori prospettive di redditività nel medio termine. Manteniamo una view positiva sul titolo alla luce del recente rafforzamento della governance, legato all’ingresso di Poste nell’azionariato, che potrebbe abilitare sinergie operative e supportare iniziative strategiche. Tra queste, il possibile consolidamento del mercato (es. deal con Iliad, che potrebbe uscire dall’Italia per concentrarsi sulla Francia in caso di breakup di SFR), la semplificazione della struttura azionaria (conversione delle azioni di risparmio) e la ripresa della remunerazione agli azionisti attraverso la ricostituzione delle riserve via riduzione di capitale. Ulteriore upside potrebbe derivare dal rimborso del canone 1998 (€1bn, ancora riflesso al 75% nella nostra SOP) e del riconoscimento degli earn-out legati a NetCo entro fine 2026 (€2.9bn, ora riflessi ad una probabilità del 25% rispetto al 40% precedente).
Azioni menzionate
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