Tim- Fattori Positivi in Sviluppo, Accelerazione dell'EBITDA aL

I risultati trimestrali di TIM sono in linea con le attese, con una crescita costante e obiettivi FY confermati. I segmenti importanti includono TIM Enterprise e TIM Consumer.

Data studio
 
Target di lungo termine
Potenziale upside
%
Giudizio
 

Data studio

06/11/25

Target di lungo termine

0.65€

Potenziale upside

32.65%

Giudizio

BUY

 

Ancora una volta, i risultati trimestrali sono risultati nel complesso in linea con le nostre stime e quelle di consensus, senza ulteriori deviazioni su EFCF (€55mn nel 3Q) e Net debt (circa €7.5bn). Guidance FY25-27 confermata. Il raggiungimento dei target sull’anno richiederà tuttavia un ulteriore recupero dell’EBITDAaL nel 4Q (+10%), sostenuto dagli aumenti di prezzo nel segmento Consumer, dall’accelerazione di TIM Enterprise (stagionalità e boost dal contratto dal Polo Strategico Nazionale) e dalla prosecuzione del piano di trasformazione dei costi. Al momento, in attesa dei messaggi dalla call di questa mattina, non ci aspettiamo variazioni significative nelle stime di consenso, che indicano un EFCFaL per l’anno di circa €0.5bn (prevalentemente concentrato nel 4Q), in linea con la guidance. Ci aspettiamo che le sinergie con Poste e l’eventuale consolidamento del settore in Italia (alla luce dei recenti rumours su una possibile fusione WindTre–Iliad) saranno tra i principali temi della call odierna.

 

Analisi

Business domestico in linea. I risultati 3Q sono stati sostanzialmente in linea con il consenso, con un FCF di €55mn (penalizzato da un assorbimento temporaneo di circolante) e un debito netto di €7.5bn (2.1x EBITDAaL LTM). Dopo i buoni risultati di TIM Brasil, l’attenzione si sposta sul segmento domestico: i ricavi da servizi sono cresciuti dell’1.1% YoY (Consumer –0.1%, Enterprise +4.2%), leggermente sotto le attese, mentre l’Adj. EBITDAaL è cresciuto del 4.0%, superando il consensus dello 0.4%. Il Piano di Trasformazione ha generato risparmi per €133mn nei 9M (pari al 65% del target annuale), portando ad un OpFCF (Adj. EBITDAaL – Capex) migliore del 10% rispetto al consenso grazie a CapEx inferiori al previsto (-11% vs consensus). L’utile netto (post minorities) è stato positivo per €23mn nel 3Q (vs nostra stima di €79mn), con una perdita di €109mn nei nove mesi.

Variazione nelle stime

Aggiornamento stime. facciamo piccole modifiche per riflettere una crescita del 5.5% dell’EBITDAaL domestico (da +4% precedente), in linea con il punto medio del range 5–6%, in parte compensata da un aggiornamento del cambio in Brasile. Le nostre stime sul EFCFaL restano in linea con i target (€0.5bn nel FY25, €0.9bn nel FY26, €1.1bn nel FY27). Stimiamo un debito netto FY25 a €6.4bn, o €7.1bn prima della vendita di Sparkle (consenso €7.04bn), pari a circa 1.9x EBITDAaL (target FY ex-Sparkle <1.9x).

La view degli analisti

Confermiamo rating BUY e i TP di €0.65 (ordinarie) e €0.73 (risparmio). TPs sono ancora di €0.65 per le ordinarie TIM e di €0.73 per le TIM Sa vs. Confermiamo il nostro TP di €0.65 sulle ordinarie TIM (>30% di potenziale di rialzo), supportato da diverse catalyst rinnovo gratuito delle licenze di spettro in scadenza nel 2039 (~€0.06/azione, 66% di possibilità), il guadagno da €2.9 miliardi della NetCo (~€0.03/azione, 25% di possibilità), e l’incasso della quota di licenza del 1998 di €1 miliardo (~€0.04/azione, 75% di possibilità). Quest'ultimo potrebbe portare TIM SpA in positivo quest'anno e innescare il pagamento dei dividendi maturati su TIM Sa vs. (€0.0825/azione), già inclusi nel nostro TP di €0.73 (invariato). A questo punto i nostri TPs non tengono conto delle potenziali sinergie con Poste (~€0.08/azione, il nostro NPV di ~€1.8 miliardi è attualmente limitato ai costi in contante) e di una possibile rivalutazione di TIM Consumer derivante dalla riparazione del mercato (~€0.18/azione) soprattutto in caso di consolidamento di mercato.


Azioni menzionate

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