TIM - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di TIM BUY - 31/01/24

Giudizio: Molto Interessante

Prezzo: 0.27€

Target di lungo termine: 0.42€

Prossimo Evento Risultati Preliminari FY23

14 Feb. 2024TIM - Prestazioni 12M
Risultati 4Q23 in anteprima. I risultati FY23 si preannunciano molto incoraggianti, con la società pronta a raggiungere gli obiettivi annuali per il secondo anno consecutivo, a riprova che la strategia del CEO Labriola è sulla giusta via. Ci aspettiamo che il fatturato del gruppo abbia raggiunto i €4,34 miliardi (in aumento dell'1,8%) nel 4Q, con un EBITDA rettificato di €1,59 miliardi (in aumento del 6%) e un Equity FCF post-lease di €0,83 miliardi (beneficiando dell’incasso da €0,75 miliardi relativo ai sussidi del PNRR) che dovrebbe portare ad una riduzione del debito netto post-lease a €20,31 miliardi (dai €21,18 miliardi alla fine di settembre). All'interno del mix, assumiamo trend domestici positivi (ricavi da servizi +0,4%, EBITDA rettificato +3,4%, sostanzialmente in linea con il 3Q) e la conferma di un forte slancio in Brasile (ricavi da servizi in crescita mid single digit, EBITDA rettificato in crescita low teens). I dati finali saranno rilasciati il 6 marzo: attualmente ci aspettiamo una perdita su base reported di €1,1 miliardi nel FY23 a livello di gruppo (in linea con il 9M23) o una perdita di €0,7 miliardi su base rettificata.

Assunzioni su Mercato Domestico

Ricavi da servizi in stabilizzazione (4Q: +0,4%, 3Q: -0,6%, 2Q: -0,9%, 1Q: -2,4%) grazie interamente al fisso. Fisso: ricavi da servizi in crescita per il terzo trimestre consecutivo (4Q: +1,6%, 3Q: +0,6%, 2Q: +0,2%, 1Q: -1,8%) supportato da aumenti di prezzo selettivi (contributo di €75 milioni in FY23 di cui €40 milioni sul fisso), da una perdite di linee retail sotto controllo (4Q: -56k, 3Q: -75k) e da un miglioramento dei KPI. Mobile: trend ricavi da servizi (4Q: -3,5%, 3Q: -2,7%, 2Q: -4,2%, 1Q: -1,8%) ancora influenzato dalla riduzione MTR e dal calo della base clienti, ma miglioramento KPI grazie ad una crescente razionalità del mercato. EBITDA rettificato: crescita low single digit (4Q: +3,4%, 3Q: +3,6%, 2Q: +0,5%, 1Q: -2,8%) grazie anche a confronto favorevole con un anno fa sui costi del lavoro e dell'energia. CapEx FY a €3,13 miliardi (in linea con la guidance di circa €3,1 miliardi).

Calendario a Breve Termine Molto Fitto

Le prossime date chiave sono il 5 febbraio (risultati Vodafone, con possibile aggiornamento sulla consolidazione italiana), il 6 febbraio (risultati FY23 di TIM Brasil), il 14 febbraio (risultati preliminari FY23 di TIM), il 7 marzo (CMD a Roma per fare luce sulla sostenibilità di ServiceCo e sugli obiettivi divisionali) e infine il 23 aprile (rinnovo del CdA).A).

Modifica delle Stime

Le nostre stime domestiche FY24-26 rimangono praticamente invariate, ma stiamo aumentando le stime su TIM Brasil in valuta locale del 2-3% per il fatturato e del 4% per l'EBITDA rettificato, a cui si aggiunge un contributo  più favorevole dal cambio (EURBRL a 5,40 da 5,56), che si riflette in un aumento del 2-3% nell'EBITDA di gruppo.

Conferma Acquisto; Nuovo Target €0,42 su Ords / €0,44 su Savs

Crediamo Crediamo che il mercato stia sottovalutando significativamente il valore di scorporo di TIM e il notevole potenziale di rialzo per il titolo derivante dal piano del CEO Labriola di rilancio della ServiceCo, basato sul miglioramento dei modelli operativi tra le diverse società (espansione di TIM Enterprise, rilancio di TIM Consumer, strategia a valore per TIM Brasil) e strutture di costo più snelle. A questo si aggiunge il maggiore appeal speculativo da una potenziale consolidamento di mercato in Italia. Incorporando gli effetti del deconsolidamento di NetCo nella nostra somma delle parti.  Inoltre, stiamo incorporando l’incasso degli earnout da €2,9 miliardi (assegnando una probabilità del 50%) e i proventi dalla cessione di TIM Sparkle (assumiamo ora un EV di €0,8 miliardi, precedentemente €1 miliardo). I nostri target price (€0,42 Ords /€0,44 Savs) rimangono invariati sotto questa nuova rappresentazione e non incorporano un contributo aggiuntivo di circa €0,26 dalla possibile rivalutazione di TIM Consumer ad un multiplo equo di 5x EV/EBITDAaL, in linea con l'offerta recente di Zegona per Vodafone Spagna, un'attività che oggi brucia cassa. Questa rivalutazione potrebbe essere accelerata da un consolidamento in Italia che dovesse portare ad una effettiva riparazione del mercato. Manteniamo una preferenza per le azioni di risparmio (TP a €0,44), che potrebbero beneficiare di un maggiore appeal speculativo legato alla conversione in azioni ordinarie e al pagamento di tre dividendi arretrati per circa €0,5 miliardi nel FY25 (assumendo il ritorno alla generazione di utili nel FY24 grazie alla plusvalenza dalla vendita di NetCo).


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