TIM BUY - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di TIM BUY - 09/11/23

Giudizio: Molto Interessante

Prezzo: 0.25€

Target di lungo termine: 0.42€

Risultati finanziari del 3Q 2023

Dopo la solida performance di TIM Brasil, il Gruppo ha pubblicato andamenti molto sostenuti anche in Italia, con ricavi/EBITDA adj. superiori alle nostre stime/consenso di circa il 3%. Confermata la traiettoria di crescita, per il 2° trimestre consecutivo, sui ricavi (+2,2%) e sull'EBITDA adj. (+3,6%). Ad una prima lettura potrebbe sembrare, con i ricavi da servizi in linea con le aspettative, la sorpresa del 3% sui ricavi/EBITDA è principalmente guidata dall'estensione dell'accordo IRU con OF per la copertura delle zone grigie, che nel 3Q ha contributo in misura significativa ai ricavi relativi ad equipment nel fisso, per circa €58mn (oltre la nostra previsione di €50mn). È importante notare, tuttavia, che di questo contratto, con costi associati minimi, hanno anche beneficiato il 1Q e il 2Q (circa €50-60mn), ma la crescita dei ricavi e dell'EBITDA in quei trimestri è stata di gran lunga meno pronunciata. Il debito netto (€21,2 miliardi dopo il leasing) è di poco superiore alle nostre stime/consenso (€21,0 miliardi) principalmente a causa di un maggiore assorbimento del WC nei 9M (€ -449mn vs. le nostre € -360mn) legato a costi non ricorrenti (circa €-570m in 9M, €-137mn in 3Q).

Guidance confermata

La guidance FY23-25 è stata confermata, con prospettive molto incoraggianti sul 4Q23 (aumento dei prezzi su base selettiva, base di confronto più favorevole sul costo del lavoro e dell’energia). Inoltre, il Gruppo ora prevede di incassare un anticipo parziale di circa € 0,7 miliardi dei fondi NRRP da incassare entro l'anno (€0,5 miliardi precedentemente), portando a un Equity FCF pressoché neutrale per quest'anno. Si prevede che il management fornirà ulteriori dettagli sull'accordo per la cessione di NetCo questa mattina (si prega di vedere la nostra nota).

Highlights domestici

I ricavi dei servizi verso una progressiva stabilizzazione (3Q: -0,6%, 2Q: - 0,9%, 1Q: -2,4%) grazie soprattutto al fisso. Fisso: ricavi da servizi in crescita per il secondo trimestre consecutivo (3Q: +0,6%, 2Q: +0,2%, 1Q: - 1,8%) grazie agli aumenti di prezzo selettivi (€70mn di upside in FY23 di cui €40mn su fisso) con perdite di linee retail sotto controllo ( -75k, in linea con il 2Q, le nostre aspettative -80k) e KPI in miglioramento. Mobile: trend dei ricavi da servizi (3Q: - 2,7%, 2Q: -4,2%, 1Q: - 1,8%) ancora influenzato dalla riduzione delle tariffe MTR e dalla flessione su base annua della base clienti, ma KPI in miglioramento per effetto di una maggiore razionalità del contesto competitivo. OpEx: leggero aumento YoY (+1,3% nel 3Q) dovuto principalmente ai costi variabili (COGS +24%), in calo invece il costo del lavoro ( -5%) e dell'energia ( -9%). CapEx in linea con il piano e le nostre aspettative/consenso. Parent Company (TIM SpA): perdita netta di € -1,1 miliardi in 9M (€-0,3 miliardi nel 3Q) appesantita da poste straordinarie legate alle uscite volontarie (circa €-0,6 miliardi). Piano di Trasformazione: avanzamento in linea per il raggiungimento dell'obiettivo sull’anno: già realizzati circa € 0,2 miliardi di risparmi aggiuntivi, raggiunto oltre 3/4 dell'obiettivo FY.

Aggiornamento nelle stime

Sul FY23 stiamo leggermente aumentando i ricavi domestici per riflettere trend più forti sul fisso rispetto al mobile, ipotizziamo una crescita dell'EBITDA adj. di +0,9% (+0,5% precedentemente) vedendo margini di miglioramento sulla parte alta della guidance (crescita da flat a low single digit). Questo implica una crescita del 2,5% nel 4Q dopo il +3,6% nel 3Q. Sul P&L, incorporiamo maggiori D&A e oneri finanziari, mentre sul FCF riflettiamo l'intero incasso degli €0,7 miliardi legati ai sussidi NRRP, che ci porta a ridurre la nostra stima del debito netto a fine anno a circa €20,5 miliardi (da €21,1 miliardi).

Raccomandazione di acquisto

Il nuovo obiettivo €0,42 su Ords (da €0,41) / €0,45 su Savs (da €0,44). Confermiamo la nostra valutazione di ACQUISTO su TIM Ords, alzando il nostro TP a €0,42 /azione (da €0,41), a seguito della riduzione del debito netto a fine 2023 e del recente rally borsistico di TIM Brasil, parzialmente compensato dall’incremento WACC nel modello DCF.

Target Price

Il nostro TP si basa su una valutazione di € 20 miliardi per la NetCo (inclusa Sparkle), livello minimo in grado di garantire una riduzione strutturale del debito ad un livello sostenibile, e non include un upside di €0,25/azione da una rivalutazione di TIM Consumer a un multiplo "equo" di 5x EV/EBITDA (in linea con quello offerto di recente da Zegona per Vodafone Spagna). Manteniamo una preferenza per le azioni di risparmio (TP a €0.45), che in caso di cessione della NetCo potrebbero beneficiare di un maggiore appeal speculativo legato ad un’eventuale conversione in azioni ordinarie e al pagamento dei due dividendi arretrati per circa €0,33 miliardi (presumiamo in FY25), grazie alla plusvalenza derivante dalla cessione dell’asset.



Azioni menzionate

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