TIM - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di TIM al giorno 07/03/24

Giudizio: Molto Interessante

Prezzo: 0.28€

Target di lungo termine: 0.42€

Sintesi - Ottimismo nel Turnaround di Tim Consumer

Piano aziendale Free-To-Run in breve: al di là del contesto diverso (TIM Sparkle ora incluso nuovamente, ma con un contributo quasi neutro al FCF), i nuovi obiettivi sono largamente coerenti con le indicazioni precedenti fornite a novembre dello scorso anno e implicano una forte fiducia della gestione nella svolta di TIM Consumer, principalmente attraverso un piano trasformazionale che prevede €0,4 miliardi di risparmi entro il 2026. Questo vantaggio rappresenta l'80% dell'aumento previsto dell'EBITDAaL domestico meno CapEx tra il 2023 e il 2026. Sebbene le nostre stime siano più conservative, riteniamo che questo obiettivo sia raggiungibile, data la comprovata capacità della gestione di implementare finora un piano di riduzione dei costi simile. Di conseguenza, la riconferma del management è cruciale per il successo nella consegna di questo BP. Inoltre, il recupero nel mercato domestico potrebbe potenzialmente essere accelerato in caso di riparazione del mercato o consolidamento.

Obiettivi Chiave

I ricavi della società sono in crescita del 3% CAGR 2023-26 (in linea con le guidnace precedenti) a c.€15,8 miliardi nel 2026 (escluso Sparkle: €14,9 miliardi, nostra previsione €14,8 miliardi); ricavi di TIM Domestic in crescita del 2% CAGR a c.€10,7 miliardi nel 2026 (escluso Sparkle: €9,8 miliardi, nostra previsione €9,7 miliardi). Nel 2024 si prevede un aumento dei ricavi del gruppo del 3-4%, del 2-3% in Domestic. 8% CAGR nell'EBITDAaL aggiustato del gruppo a c.€4,4 miliardi nel 2026 (escluso Sparkle: €4,2 miliardi, nostra previsione €3,9 miliardi); per TIM Domestic, il CAGR dell'EBITDAaL aggiustato del 9-10% a €2,5 miliardi nel 2026 (escluso Sparkle: €2,3 miliardi, nostra previsione €1,9 miliardi). Nel 2024 l'EBITDAaL organico del gruppo aumenterà dell'8-9%; del 9-10% per TIM Domestic. EBITDAaL del gruppo meno CapEx fino a c.€2,2 miliardi nel 2026 (nostra previsione: €1,7 miliardi), mentre salirà a €1,1 miliardi a livello domestico nel 2026 (nostra previsione €0,5 miliardi).

Leverage più che dimezzato in 3 anni

Si prevede che il leverage scenda da 3,8x a fine anno 2023 a 1,6-1,7x entro il 2026, prima di considerare la remunerazione degli azionisti (nessuna indicazione nel comunicato stampa) e qualsiasi earn-out sulla vendita di NetCo, il che implica un debito netto a fine anno 2026 di €7,0-7,5 miliardi, leggermente superiore alla nostra stima di €6,4 miliardi (ovvero €4,8 miliardi escludendo l'earn-out di €1,45 miliardi, ponderato per una probabilità del 50%, la vendita di TIM Sparkle per €0,8 miliardi e il dividendo di €0,66 miliardi che stavamo assumendo nelle nostre stime). Questo divario potrebbe essere giustificato da c.€0,5-1,0 miliardi di costi di ristrutturazione (ci aspettiamo maggiori dettagli oggi).

Presentazione della Lista del Consiglio di Amministrazione Uscente

La lista comprende 15 membri, mantenendo Labriola come CEO per il suo secondo mandato e nominando Gorno Tempini (Presidente della CDP), nonché proponendo Figari (avvocato d'azienda) per la posizione di Presidente indipendente. Il Consiglio ha deciso (unanimità) di proporre la nomina di un Consiglio di 9 membri con un mandato di 3 anni.

La Nostra View

Se il CMD di oggi fornisce chiarezza, gli investitori attualmente ai margini potrebbero gradualmente entrare nel titolo, senza attendere la chiusura dell'affare NetCo (prevista entro luglio). I nostri TPs non incorporano il potenziale vantaggio di c.€0,25 per azione da una rivalutazione di TIM Consumer ad un multiplo 'giusto' di 5,5x EV/EBITDAaL (o 7,8x EV/EBITDAaL per l'intero Domestic ServiceCo). Questa rivalutazione sarebbe accelerata in caso di consolidamento in Italia che guidi la riparazione del mercato. Manteniamo una preferenza per le azioni risparmio (target price a €0,44), che potrebbero beneficiare di un maggiore appeal speculativo legato alla loro potenziale conversione in azioni ordinarie e al pagamento di 3 dividendi arretrati grazie al guadagno in capitale dalla cessione di NetCo (ci aspettiamo maggior chiarezza su questo punto oggi). Confermiamo la nostra visione positiva sul titolo con un rating di BUY, con un target price a €0,42 su Ords e €0,44 su Savs.



Azioni menzionate

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