TERNA - Analisi Fondamentale
Terna investe nella decarbonizzazione e tecnologia per l'energia sostenibile in Italia, con focus su efficienza e resilienza. Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte.
Giudizio: Neutrale
Prezzo: 7.57€
Target di lungo termine: 8.50€
Sintesi - €16,5bn di CapEx per Accelerare la Decarbonizzazione dell'Italia
2024 - 2028 Business Plan. Ieri Terna ha presentato un aggiornamento del proprio piano quinquennale, estendendolo al 2028, con le questioni della decarbonizzazione, efficienza del mercato, resilienza e sostenibilità confermate come principali driver strategici. Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione fissati nel Green Deal Europeo e nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, Terna prevede di aumentare i suoi investimenti durante la durata del piano a €16,5bn, il livello più alto nella storia del Gruppo e con un aumento del 65% rispetto al piano precedente.
€14,4bn di CapEx netto sulle attività regolate. Il gruppo sta dando un enorme importanza al CapEx regolato domestico puntando ai €15,5bn per il periodo 2024-28, o €14,4bn netti di sovvenzioni, circa il 50% in più del vecchio piano (€9,5bn) e ca. il 20% in più delle nostre stime. Il CapEx di sviluppo ammonterà a €10,8bn; i progetti più importanti includono il collegamento Tirreno, il collegamento Adriatico e Sacoi 3. Ca. €1,7bn saranno investiti nel Defence Plan, con l'obiettivo di potenziare le capacità tecniche e tecnologiche del sistema, e €2,9bn saranno spesi per il rinnovo degli asset e l'efficienza, principalmente per il miglioramento delle infrastrutture esistenti e la sostituzione di componenti obsoleti. Il CAGR del RAB previsto nel calendario è dell'8%, portandolo a €30,6bn nel 2028.
Analisi
€600mn di EBITDA cumulativo da attività non regolate. In linea con gli anni precedenti, seguendo il nuovo piano, le attività non regolate si concentreranno sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali. Terna prevede che le attività non regolate rappresenteranno circa €600mn in termini di EBITDA cumulativo durante il periodo del piano, in cambio di un pochi investimenti e di un'esposizione al rischio limitata.
Gli obiettivi finanziari per il 2028 e la politica dei dividendi sono leggermente superiori alle aspettative. Il gruppo si è impegnato a raggiungere un EBITDA di €3,25bn per il 2028 con un CAGR superiore all'8%, includendo ca. €150mn da ROSS-base (fast-money), ed un EPS di €0,55 euro, un CAGR di circa il 5%. In termini di leva finanziaria, Terna prevede un rapporto FFO/debito netto di circa l'11% nel 2028.
La politica dei dividendi è sostanzialmente in linea con le nostre stime. La società ha proposto una politica dei dividendi sostanzialmente in linea con le nostre stime, con un CAGR del DPS del 4% durante il periodo del piano, partendo da €0,34 nel 2023 (exit DPS di €0,41). Per il 2024, il DPS sarà pari al numero maggiore tra la crescita YoY del 4% ed il payout ratio del 75%, con qualsiasi distribuzione maggiore nel 2024 che non influenzerà i dividendi dal 2025 in poi.
Guidance solida per il 2024. La guidance del management indica un EBITDA di €2,42bn ed un EPS a €0,49, con un CapEx di circa €2,8bn ed un RAB a €22,5bn.
Variazione nelle Stime
Aggiornamento delle stime e target price. Confermiamo sostanzialmente le nostre stime per il 2024 mentre aumentiamo le stime dell'EPS medio 2025-2028 del 6%, principalmente a causa di un di un CapEx superiore alle aspettative, allineandoci sostanzialmente alla guidance. Il nostro TP passa da €7,60 a €8,50 sulla base del nuove stime, e del tasso risk-free più basso (dal 4,5% al 4,0%, secondo le ipotesi di Intermonte) e del rollover di un anno del nostro DCF.
La Nostra View
NEUTRAL confermato; obiettivo da €7,60 a €8,50. Il nuovo piano mostra chiaramente ancora una volta l'impegno della società a guidare la transizione energetica dell'Italia mantenendo al contempo un'attenta considerazione per la stabilità finanziaria, e per questo motivo crediamo che continuerà ad attrarre un premium rispetto ad altri peers. La maggior parte delle ipotesi del piano sembrano conservative (nessun nuovo incentivo basato sui risultati, ecc.) ma le emissioni di capitale ibrido potrebbero influenzare il costo medio del debito. Confermiamo la nostra view NEUTRAL, basata sul potenziale di upside rispetto al nostro nuovo target price.
Azioni menzionate
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