TERNA - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Neutrale
Prezzo: 7.73€
Target di lungo termine: 7.70€
Risultati 2Q23
Ieri, Terna ha riportato i risultati del 2Q23 che sono stati leggermente migliori delle aspettative, soprattutto a livello di P&L. In dettaglio: i ricavi si sono attestati a 770 milioni di euro (+12% YoY e 5% sopra le aspettative), spinti dalla crescita del RAB (impatto di CapEx e deflatore degli investimenti), da incentivi più elevati basati sulla produzione (circa 135 milioni di euro nel primo semestre) e dalla crescita degli asset non regolamentati di Tamini e Brugg (+30% YoY). L'EBITDA rettificato è stato di 517 milioni di euro (+6,5% YoY; 2% sopra), l'EBIT è stato di 323 milioni di euro e il reddito netto rettificato è stato di 209 milioni di euro (+1% YoY; 5% sopra le stime). Il CapEx è stato di 515 milioni di euro nel trimestre (un aumento YoY di ben +40%, e 90 milioni di euro sopra le nostre aspettative) e il debito netto è aumentato a circa 9,46 miliardi di euro (contro i 9,477 miliardi di euro previsti) anche a causa di un ulteriore inversione del calo straordinario del capitale circolante registrato nel 2022 e del pagamento del saldo del dividendo.
La direzione ha confermato le sue recenti previsioni per l'FY23 che prevedono ricavi per 3,11 miliardi di euro, EBITDA a 2,12 miliardi di euro, EPS di 0,43 euro e 2,2 miliardi di euro di CapEx.
Messaggi chiave dalla conference call
Incentivi basati sulla produzione: la direzione si aspetta ancora circa 300 milioni di euro di incentivi basati sulla produzione da incassare nel 2023 (circa due terzi dal dispatching) e ha aggiunto che a questo stadio una cifra simile è prevista anche per il 2024. Capitale circolante: dei 0,9-1 miliardi di euro di contrazione straordinaria del capitale circolante registrata nel 2022 (elementi pass-through per i quali è necessaria una specifica risoluzione dell'autorità), circa 370 milioni di euro sono stati invertiti nei primi sei mesi dell'anno e l'azienda si aspetta un'ulteriore inversione progressiva nella seconda parte dell'anno (l'azienda non fornisce una guida ufficiale sul debito netto); Opportunità potenziali dal NRRP: lo scorso dicembre, il governo ha approvato 9 progetti per un valore di 150 milioni di euro e Terna può confermare che saranno completati entro il 2026. Oltre a ciò, sono in corso ulteriori discussioni per altri progetti legati all'aumento della capacità di trasferimento tra diverse zone (nelle precedenti chiamate, la direzione aveva chiarito che i progetti legati al NRRP sono un'opzione residuale per Terna e che in ogni caso eventuali incentivi pubblici sarebbero chiaramente detratti dal RAB).
Stime e Valutazione
A seguito dei risultati del 2Q23 confermiamo ampiamente le nostre stime EPS per il 2023. Per il 2024, si prega di notare che stiamo incorporando un aumento di 90 pb nel WACC consentito, da 5,0% a 5,9%. NEUTRAL confermato (tp 7,70 euro). L'azienda rimane al centro della tendenza globale alla transizione energetica e crediamo che continuerà ad attrarre un premio rispetto ad altri pari regolamentati. Nonostante un ambiente di tassi di interesse potenzialmente più benigno, confermiamo comunque la nostra visione NEUTRALE, poiché vediamo un potenziale limitato al rialzo ai prezzi attuali.
Azioni menzionate
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