TERNA: ANALISI FONDAMENTALE

Il gruppo che gestisce la rete elettrica ha presentato un piano credibile focalizzato su migliori efficenze e taglio costi confermando la volontà di focalizzarsi in Italia...
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Terna [TRN.MI], l'operatore italiano delle reti per il trasporto dell'energia, ha chiuso il primo semestre 2018 con risultati in crescita. 
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Utile netto di 360,2 milioni, in crescita del 2,5%.

Ebitda a 814,9 milioni, +2,5%.

I ricavi ammontano a 1,080 miliardi, in aumento del 3,3%.

Indebitamento netto 7,9 miliardi di euro, da 7,78 miliardi a fine 2017.

Il management di Terna ritiene che non ci siano motivi per rivedere le stime e il piano industriale, lo ha detto l'Ad, Luigi Ferraris, rispondendo alle domande degli analisti nel corso della conference call di presentazione dei dati della semestrale.

Confermato sui conti 2017 un dividendo di 22 centesimi per azione (di cui 7,4263 centesimi di euro già pagati quale acconto e 14,5737 centesimi di euro quale saldo a giugno 2018).

Commento.

Scorporando il solo secondo trimestre, emergono dati sostanzialmente in linea con le attese al netto di un piccolo one-off.

I ricavi sono stati di 543 milioni di euro, in crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 ed in linea con il consenso.

L'Ebitda si è attestato a 406 milioni di euro, +3,6% rispetto al secondo trimestre dell'anno precedente ed in linea con le attese.

Ebit a 272 milioni di euro (+4,1% nel confronto con l'anno precedente), utile netto a 178 milioni di euro (+4,1% anno su anno e leggermente sopra le nostre attese.

Gli investimenti sono stati pari a 196 milioni di euro (198 l'anno precedente); il debito netto 7,895 miliardi di euro, perfettamente in linea con le attese.

Riguardo le linee guida, la crescita di 20 milioni di Ebitda può essere considerata un vantaggio consolidato ai fini del risultato finale.

Obiettivi al 2022.

Per il futuro la società vede ricavi a 2,55 miliardi e Ebitda a 1,9 miliardi nel 2022.

Terna stima una crescita media annua dell'utile netto del 3% con un utile per azione di 38 centesimi a fine periodo. Per il dividendo la società prevede una crescita annua 2018-2020 del 6% rispetto alla cedola 2017.

Si stimano 5,3 miliardi di investimenti in Italia, oltre +30% rispetto al piano precedente.

Le attività non regolate contribuiranno nei 5 anni del piano per 350 milioni cumulati in termini di Ebitda. 

Raccomandazione NEUTRALE con target price 4,80 euro.

Di seguito i dati consuntivi (A) e previsionali (E) elaborati da Websim/Intermonte.

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Azioni menzionate

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