TELECOM ITALIA: ANALISI FONDAMENTALE
TIM [TLIT.MI] ha guadagnato il 30% circa portandosi intorno a 0,45 euro, sulla notizia della proposta del fondo americano KKR, da quasi 11 miliardi di euro, a 0,505 euro per azione ordinaria e risparmio per conquistare il 100% della società. L'offerta "jumbo" riconosce un premio del 45% sui valori di venerdì 19 novembre.
Secondo le nostre valutazioni, l'offerta potrebbe anche aumentare fino a 0,85 euro per azione sia per catturare ulteriori fattori potenziali di upside (dalla valorizzazione della rete e di Noovle all'M&A in Brasile) sia per contrastare eventuali contro-offerte.
Vediamo le novità più importanti in reazione alla proposta:
Vivendi ha fatto trapelare che il prezzo offerto da KKR (0.505 euro) è troppo basso, ma non sarebbe contraria ad un’offerta da parte di KKR. Il prezzo offerto di KKR potrebbe essere aumentato secondo il Corriere della Sera.
Secondo il Financial Times, KKR potrebbe puntare ad una partnership pubblico/privata sulla rete, sul modello di Terna come anche scritto ieri dal Sole24Ore.
I fondi di private equity CVC e Advent, con in supporto di Nomura e di Marco Patuano, sarebbero al lavoro per predisporre una controfferta. Ci sarebbero due nodi, da un lato quello politico per formulare un’offerta amichevole, da un altro lato quello economico, la nuova cordata riterrebbe la valutazione di KKR inferiore alla somma delle parti di TIM. (Sole 24Ore).
Il gruppo di lavoro creato dal Governo (che vede la presenza di alcuni ministri come Franco, Giorgetti e Colao) per seguire la vicenda TIM potrebbe riunirsi già in settimana.
Al CdA di TIM venerdì prossimo è improbabile una mozione di sfiducia nei confronti di Gubitosi chiesta da Vivendi, dal momento che la maggioranza degli amministratori dovrebbe essere propensa a dare mandato al management per trattare con KKR. Il BoD dovrebbe decidere di aprire una data room per 4 settimane per consentire a KKR di fare la due diligence confirmatoria e nominare gli advisors.
Previsto un incontro tra TIM e i sindacati il 1° dicembre su: sviluppi societari, possibile cambio di proprietà e difesa dei perimetri occupazionali.
Cresce la pressione politica: il leader della Lega Matteo Salvini è contrario ad uno spezzatino di TIM e ha invocato un cambio di management.
Gli elementi di incertezza
I primi dubbi sull'esito felice e rapido dell'offerta di KRR hanno cominciato a serpeggiare subito dopo l'emersione delle novità. Il primo riguarda la reazione del governo, il secondo riguarda l'atteggiamento di Vivendi, primo azionista con il 24% circa delle azioni.
"Il Governo valuterà giustamente l'interesse pubblico che è sotteso a una rete che ha profili anche strategici quando l'Opa ci sarà e quando il piano sarà dettagliato". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, a margine dell'inaugurazione di Eicma a Rho Fiera Milano. "In questo momento c'è soltanto una manifestazione di interesse, il Governo valuterà e ha deciso di valutarlo collegialmente con un organo che il presidente Draghi ha voluto. L'aspetto è ovviamente di enorme complessità".
Vivendi "è un investitore di lungo termine in TIM e non intende dismettere la propria la quota". È quanto ha affermato un portavoce del gruppo che fa capo a Vincent Bolloré, primo azionista del gruppo di telecomunicazioni italiano. I francesi ribadiscono "la volontà di collaborare con le autorità e istituzioni italiane per il successo della società" e, per quanto riguarda l'attuale offerta del fondo KKR, riaffermano che questa "non rispecchia il reale valore di TIM".
Raccomandazione MOLTO INTERESSANTE, target price a 0,55 euro.
BUY confermato, nuovo target a 0,55 euro. Riteniamo che l'offerta di KKR abbia sbloccato una situazione incancrenita da anni e che la strada intrapresa sia irreversibile. Il titolo rimane estremamente interessante sui fondamentali, malgrado il rimbalzo dai minimi storici. Non escludiamo contro-offerte da parte di KKR o di altri fondi.
Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte

Azioni menzionate
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