TELECOM ITALIA: ANALISI FONDAMENTALE

Quotazione a forte sconto rispetto al nostro target price

Tim [TLIT.MI] ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2019 e ha annunciato il ritorno al dividendo per l'azione ordinaria. In dettaglio:

Utile netto di gruppo pari a 1,3 miliardi di euro. 

Generazione di cassa pari a 1,7 miliardi di euro (+198% rispetto ai 578 milioni nel 2018). 

Deliberata la proposta di pagamento di un dividendo pari a 1 centesimo di euroO per le azioni ordinarie e di 2,75 centesimi per le azioni risparmio [TLITn.MI].

Operating free cash flow: 3,1 miliardi di euro, con un miglioramento di 1 miliardo di euro rispetto all'anno prima.

Equity free cash flow: 1,7 miliardi di euro (578 milioni nel 2018).

Indebitamento Finanziario Netto: 23,8 miliardi di euro, in riduzione di oltre 1,4 miliardi di euro rispetto a fine 2018 e di circa 0,5 miliardi di euro rispetto al terzo trimestre. 

Indebitamento Finanziario Netto After Lease: 21,9 miliardi di euro.

Ricavi: 18 miliardi di euro (-2,6% YoY escludendo Sparkle e ricavi da prodotto). 

EBITDA reported: 7,5 miliardi di euro, +1,2% YoY. EBITDA AL (After Lease): 7,2 miliardi di euro, -2,2% YoY. EBITDA reported – CAPEX: 3,7 miliardi di euro (3,4 miliardi di euro nel 2018 escludendo le licenze.

Prosegue, dopo il via libera dell’antitrust UE, l’operazione per l’integrazione delle infrastrutture passive di rete mobile di Inwit [INWT.MI] e Vodafone Italia e active sharing. 

Garantito un periodo di esclusiva al fondo KKR Infrastructure in qualità di partner finanziario per lo sviluppo della rete in fibra in Italia a seguito della presentazione di una un’offerta non vincolante per l’acquisto di circa il 40% della rete secondaria fibra/rame di TIM ed in vista dell’auspicata integrazione con Open Fiber Siglati gli accordi definitivi relativi alle iniziative strategiche avviate nel 2019 con Google Cloud e con Santander Consumer Bank. 

Firmato accordo per la distribuzione in esclusiva in Italia di Disney+, che posiziona TIM Vision come operatore di riferimento nell’aggregazione di contenuti premium in Italia.

Il cda di Tim ha anche approvato il piano strategico 2020-al 2022.

Rivisti al rialzo alcuni obiettivi grazie ai risultati raggiunti nel 2019. In particolare sono stati incrementati i target di generazione di cassa e di riduzione dell'indebitamenti. 

Nel piano tutte le Business unit del gruppo "ricopriranno un ruolo chiave". Per quanto riguarda la 
divisione Consumer, si punta a una stabilizzazione delle linee fisse entro il 2022 con una penetrazione Ubb del 70% sul totale dei clienti broad band. Nel mobile ci si attende una migliore dinamica sulla Mobile number portability. In merito a Tim Vision, si punta a un ulteriore sviluppo della convergenza di offerte contenuti e fibra. Per l'unità Business, Tim vuole confermarsi fornitore di riferimento e 
top partner di qualita' e soluzioni integrate per le Pmi e le grandi aziende. Per quanto riguarda, infine, l'unita' Wholesale, e' atteso che gli accessi in fibra raggiungano circa 5,1 milioni nel 2022, con un incremento di 1.5x e Tim vuole difendere la sua quota di mercato di accesso e mantenere la leadership nella copertura ultrabroadband.

Il piano inoltre rafforza il posizionamento di leadership tecnologica di Tim in termini di qualita' e innovazione. E' stato confermato il target di evolvere la copertura Fttc, attualmente pari all'81%, in Ftth per il 40% della popolazione entro il 2023 e l'obiettivo di copertura nazionale 5G entro il 2025/2026.

Il nuovo target è di ridurre del 10% nel triennio la base dei costi aggregabile, contro l'8% precedente. Prevede inoltre che i ricavi da servizi "domestic" siano in leggera riduzione (tra 'low single digit' e 'mid-single digit', (+1% e +5%) nel 2020 e stabili o in leggera crescita ('stable to low single-digit growth') nel 2021-2022. L'ebitda After Lease organico del business domestico è atteso in leggera riduzione ('low to mid single-digit') nel 2020 e in leggera crescita ('low to mid single-digit growth') nel 2021-2022. Gli investimenti sul business domestico sono stimati in 2,9 miliardi di euro annui.

Raccomandazione MOLTO INTERESSANTE, target price a 0,62 euro.

TIM ha presentato una serie di novità positive. 1) il ritorno a sorpresa del dividendo per l'azione ordinaria dopo otto anni di digiuno. 2) una robusta generazione di cassa nel 2019 malgrado la debolezza del business domestico. 3) forte riduzione del debito. 4) Obiettivi di piano credibili e sostenibili. 5) si aprono anche scenari di possibile conversione delle azioni risparmio in ordinarie.   

Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte


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Azioni menzionate

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