TELECOM ITALIA: ANALISI FONDAMENTALE
TIM [TLIT.MI] ha approvato i seguenti conti che sono stati in linea alle attese grazie al contributo della controllata brasiliana che ha compensato la maggior concorrenza nello stagnante mercato domestico. Migliore delle attese anche l'andamento del debito finanziario netto.
Nel secondo trimestre l'utile organico al lordo di interessi, tasse, e ammortamenti (Ebitda) è sceso del 2,6% a 1,9 miliardi euro, in linea rispetto al consensus degli analisti fornito dalla stessa società.
I ricavi del trimestre sono diminuiti dello 0,4% a 4,5 miliardi di euro, risultando leggermente inferiori alle aspettative pari a 4,55 miliardi di euro. Nei primi sei mesi dell'anno i ricavi core domestici sono scesi del 3,4% a 6,70 miliardi di euro.
L'indebitamento finanziario netto alla fine di giugno è sceso a 24,7 miliardi di euro, in riduzione di 539 milioni di euro rispetto al dicembre scorso.
In particolare, TIM Brasil ha chiuso il secondo trimestre 2019 con i seguenti risultati. Il fatturato è stato pari a 4,26 miliardi di real brasiliani, +2,4% su base annua (nostra stima 4,24 miliardi). L’Ebitda rettificato ammonta a 1,62 miliardi +6,2% su base annua (in linea con la nostra stima 1,62 miliardi) e un Ebitda margin al 37,9% (+1,4% su base annua). All’interno del mix, i ricavi da servizi mobili crescono dell’1,9% su base annua (nostra stima +1,2%), mentre quelli sul fisso dell’11,3% (nostra stima +15%).
Segnaliamo, a seguito della pronuncia favorevole da parte delle autorità brasiliane, la contabilizzazione di un credito fiscale per circa 2,9 miliardi (relativo a maggiori tasse sul fatturato pagate in passato), che si riflette positivamente su tutte le metriche di conto economico (Ebitda a 3,1 miliardi +104% su base annua, utile netto a 2,1 miliardi, +529%).
Annunciata la prima tranche da 369 milioni di interessi su equity (dividendi a tassazione agevolata secondo la normativa brasiliana), nel contesto di un politica di remunerazione complessiva per gli azionisti di circa 1 miliardo sul 2019.
Appeal speculativo sulla rete.
I colloqui tra Telecom Italia e Open Fiber su una possibile integrazione proseguono "in un clima molto costruttivo". "Abbiamo presentato le nostre opzioni al board e il board ci ha conferito un mandato a proseguire le negoziazioni con gli azionisti di Open Fiber", ha detto il CEO di Tim Luigi Gubitosi nella conference call sui conti. A giugno Tim ha siglato un accordo con gli azionisti di Open Fiber, Cdp ed Enel, per avviare colloqui sulle modalità di integrazione delle rispettive reti in fibra ottica.
Prevediamo che il gruppo continuerà a distribuire dividendo alle azioni di risparmio [TLITn.MI], ma non alle ordinarie, almeno per i prossimi due anni.
Raccomandazione MOLTO INTERESSANTE (in ottica speculativa), target price 0,67 euro.
Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte

Azioni menzionate
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