STELLANTIS - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte.

Giudizio: Neutrale
Prezzo: 18.64€
Target di lungo termine: 20.10€
Sintesi - Atteso 1H debole: l'eccesso di magazzino negli Stati Uniti richiede cautela
Preview 1H24: revenue/EBIT in calo del -12/-35% YoY e FCF minimo. Ci aspettiamo risultati deboli per il primo semestre del 2024 a causa di dati commerciali negativi e degli sforzi di disimpegno in corso. Prevediamo ricavi pari a 86,5 miliardi di euro (rispetto al consensus di 87,6 miliardi di euro), in calo del -12% su base annua principalmente a causa di volumi e mix (-12%) e dell'effetto negativo dei cambi (-2%), mentre i prezzi sono visti leggermente positivi (+1%, ma neutri nel 2Q). Tutte le regioni mostrano un calo su base annua, con il peso principale attribuibile al Nord America (-18%), dove le vendite sono scese del -20% nel 2Q a causa dell'alto livello di magazzino, mentre i prezzi in Europa sembrano essere sotto maggiore pressione a causa della concorrenza, specialmente nel segmento dei veicoli elettrici. L'EBIT rettificato è previsto a 9,1 miliardi di euro, in calo del -35% su base annua, con una redditività del 10,4% (verso il limite inferiore della guidance di 10-11%), perdendo circa 4 punti percentuali su base annua a causa di volumi e mix negativi, mentre la deflazione dei costi e i prezzi offrono poco sollievo. FCF minimo atteso a 0,6 miliardi di euro, gravato da risultati operativi inferiori, assorbimento del capitale circolante netto (incluso il recupero degli incentivi alle vendite per i concessionari) e CapEx anticipati. La posizione finanziaria netta è prevista a 23,4 miliardi di euro, in calo di 6,1 miliardi di euro rispetto all'FY23 a causa dei pagamenti di dividendi e dei programmi di riacquisto per un totale di 6,7 miliardi di euro.
Analisi
Ci aspettiamo la conferma della guidance, ma senza sorprese. Prevediamo la conferma della guidance per quanto concerne margini EBIT a doppia cifra e FCF positivo, poiché rappresentano obiettivi raggiungibili considerando il margine EBIT FY23 (12,8%) e un FCF di 12,9 miliardi di euro. Parziale recupero è previsto per la seconda metà del 2024 grazie ai lanci di nuovi veicoli, a un miglioramento nelle rimanenze in Europa e ai piani di riduzione dei costi. Tuttavia, si evincono rischi legati al lancio più lento di nuovi veicoli e all'elevato livello di stock in Nord America. Il FCF dovrebbe migliorare rispetto al primo semestre grazie a dinamiche più favorevoli del capitale circolante netto e a minori spese in R&D e CapEx.
Situazione debole in Nord America. Secondo i dati di mercato, negli Stati Uniti i prezzi delle auto usate stanno diminuendo (-4% da inizio anno e -24% rispetto ai picchi del 2022) e le rimanenze sono in costante aumento, superando i 3 milioni di unità, avvicinandosi così ai livelli pre-Covid. In particolare, notiamo che STLAM è il costruttore con il maggior numero di giorni di inventario, 181 contro una media del settore di 113. Per risolvere la situazione, STLAM ha annunciato un bonus in contanti di $2.000 (~4% dell’ARPU in Nord America) sui veicoli presenti nei lotti dei concessionari. A nostro avviso, questa situazione richiede cautela poiché segnala un mercato in deterioramento.
Variazione nelle Stime
Stiamo riducendo le nostre stime di EPS FY24-26 di circa il 3/4% all'anno a causa di vol&mix inferiori, parzialmente compensati da una minore inflazione dei costi e da benefici più elevati nella riduzione dei costi. In generale, prevediamo una diminuzione dei ricavi del 7% per l'FY24, principalmente gravata dalle spedizioni in Nord America (-12% su base annua), e una riduzione dell'EBIT rettificato del 22% su base annua.
La Nostra View
NEUTRAL; target price €20.10. Mentre le stime di consensus e il prezzo del titolo sembrano già incorporare un deterioramento dei fondamentali (YTD: EBIT FY24E -13%, total return -6%), alla base della nostra visione piuttosto cauta alcuni temi non ancora risolti, in primo luogo l'alto livello di rimanenze negli Stati Uniti (55% dell'EBIT). Si tratta di una questione particolarmente preoccupante data la sua ripercussione negativa sui prezzi delle auto (sia nuove che usate), e sul lancio di nuovi veicoli, poiché i concessionari devono ancora smaltire le scorte delle versioni più vecchie di fronte a una diminuzione della domanda di mercato. Confermiamo quindi la nostra raccomandazione NEUTRAL e riduciamo il target price a 20,1 € alla luce di stime ridotte.
Stime dei principali dati finanziari
| 2022A | 2023A | 202024E4 | 2025E025E | 2026E2026E | |
|---|---|---|---|---|---|
| Sales (€, mn) | 179,592 | 189,544 | 176,772 | 182,111 | 187,611 |
| EBITDA ADJ (€, mn) | 30,095 | 31,856 | 26,583 | 28,445 | 29,555 |
| NET PROFIT ADJ (€, mn) | 18,956 | 20,111 | 14,558 | 15,186 | 16,025 |
| EPS NEW ADJ (€) | 5.991 | 6.420 | 4.785 | 4.991 | 5.267 |
| EPS OLD ADJ (€) | 5.991 | 6.420 | 4.945 | 5.210 | 5.417 |
| DPS (€) | 1.340 | 1.550 | 1.360 | 1.459 | 1.580 |
| EV/EBITDA ADJ | 0.6 | 0.7 | 1.0 | 0.8 | 0.4 |
| EV/EBIT ADJ | 0.8 | 1.0 | 1.4 | 1.1 | 0.6 |
| P/E ADJ | 3.1 | 2.9 | 3.9 | 3.7 | 3.5 |
| DIV YIELD | 7.2% | 8.3% | 7.3% | 7.8% | 8.5% |
| NET DEBT/EBITDA ADJ dj | -0.9 | -0.9 | -1.1 | -1.2 | -1.5 |
Azioni menzionate
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