SOGEFI: ANALISI FONDAMENTALE

Scenario di settore difficile per il coronavirus

Sogefi SGFI.MI ha registrato una flessione dei ricavi nel primo trimestre 2020 dell'8,8% a 350,2 milioni di euro e allo stato qualsiasi previsione sull'evoluzione della gestione è altamente incerta a causa dell'emergenza coronavirus.

Nonostante la società sia focalizzata sulla gestione della crisi, il periodo di chiusura e i primi mesi della ripresa determineranno perdite economiche che si rifletteranno anche su un incremento dell'indebitamento netto.

Nei primi due mesi del 2020 i ricavi a cambi costanti sono cresciuti dell'1%, mentre nel mese di marzo sono calati del 30% a causa delle circostanze eccezionali determinate dal coronavirus.

La flessione trimestrale è più contenuta di quella del mercato, pari al 24,4%.

Il risultato netto del trimestre è negativo per 5,6 milioni, contro l'utile di 1,6 milioni di un anno prima, mentre l'Ebitda è ammontato a 34,9 milioni, in calo dai 41,3 milioni del primo trimestre 2019.

L'indebitamento finanziario netto a fine marzo è di 313,4 milioni, in miglioramento dai 318,9 milioni di fine 2019 e al 31 marzo la società ha linee di credito committed in eccesso per 298 milioni.

Raccomandazione POCO INTERESSANTE, target price a 0,65 euro. 

Il prossimo trimestre previsto debole avrà ripercussioni sui margini e sulla liquidità, mentre la visibilità sulla possibile ripresa rimane molto bassa. La nostra nuova valutazione riflette i tagli alle stime e valuta il titolo circa 4,1 volte il rapporto EV/EBITDA nel biennio 2020-2021, multiplo inferiore del 25% rispetto alla media dei precedenti tre anni. Non prevediamo il ritorno al dividendo in tempi brevi. 

Di seguito i dati storici e previsionali elaborati da Websim/Intermonte:



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