SNAM - Analisi Fondamentale
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Interessante
Prezzo: 4.86€
Target di lungo termine: 5.50€
Risultati 2Q23 di SNAM
Ieri SNAM ha rilasciato i risultati del 2Q23 che erano leggermente sopra le aspettative nel conto economico e sostanzialmente in linea in termini di generazione di cassa. In dettaglio, i ricavi regolati (esclusi i costi energetici) si sono attestati a 673 milioni di euro (in linea), in aumento dell'8% su base annua, spinti dalla spesa in capitale e dal deflatore degli investimenti (crescita del RAB) così come dal contributo degli incentivi basati sulla produzione per beni completamente ammortizzati. Questo è stato accompagnato da ricavi più forti del previsto dalle nuove attività, che sono aumentati a 273 milioni di euro rispetto ai 159 milioni di euro del 2Q22 e ai 248 milioni di euro del 1Q23. Tutto ciò ha portato a un EBITDA rettificato di 625 milioni di euro (+10% su base annua e 3% sopra le stime), mentre l'aumento delle spese finanziarie e la leggera diminuzione del contributo degli associati (al netto della plusvalenza su De Nora registrata sia nel 2Q22 che nel 2Q23) ha portato l'utile netto rettificato a 320 milioni di euro, sostanzialmente invariato su base annua ma il 7% sopra le nostre stime.
Sul fronte del flusso di cassa, il debito netto si è attestato a 14,6 miliardi di euro, in forte aumento rispetto ai livelli del 1Q23 a causa di 421 milioni di euro di CapEx, l'attesa espansione del capitale circolante (inversione della straordinaria diminuzione del 2022 per oltre 1,0 miliardi di euro) e il pagamento del saldo del dividendo.
Guidance
SNAM ha confermato le previsioni per investimenti di 2,1 miliardi di euro, un RAB tariffario di circa 22,4 miliardi di euro, un utile netto rettificato di "almeno" (era "circa" nelle previsioni precedenti) 1,1 miliardi di euro, e un debito nell'ordine di 15,0 -15,5 miliardi di euro, (più probabilmente verso l'estremo superiore della gamma) a seconda dell'evoluzione del capitale circolante regolato. Durante la call, è stata confermata anche la previsione di 2,4 miliardi di euro per l'EBITDA, di cui circa 100 milioni di euro da incentivi e circa 80 milioni di euro dalla Transizione Energetica (in aumento rispetto ai 70 milioni di euro).
Gli investimenti in equity: i proventi netti dagli investimenti sono ammontati a 82 milioni di euro, in calo di 12 milioni di euro rispetto al 2Q22. Questo calo è in gran parte attribuibile alla filiale austriaca TAG (scadenza della maggior parte dei contratti di trasporto a lungo termine e calo dei volumi di gas importati in Italia attraverso il punto di ingresso di Tarvisio), e all'Interconnector (superamento del tetto regolatorio, che rispetto al 2022 non beneficia di un recupero delle sottoperformances degli anni precedenti), in parte compensato da un maggiore contributo dell'operatore greco DESFA (aumento dei flussi dal terminal di Revithoussa e verso la Bulgaria) e dall'ingresso della JV SeaCorridor nella base di consolidamento.
Potenziali M&A: Snam ha confermato il suo potenziale interesse per gli asset di stoccaggio di gas di Edison ma ha precisato che il processo non è ancora iniziato, anche se dovrebbe iniziare presto.
Stime e Valutazione
Dopo i risultati del 2Q23 abbiamo confermato le nostre stime di EBITDA/EPS rettificato così come il nostro target di 5,50 euro. Ricordiamo che le nostre stime per il 2024 prevedono un aumento di 90 pb nel WACC consentito, ad esempio da 5,1% attuale a 6,0% per il WACC di trasporto 2024. Dopo i risultati del 2Q23 e le prospettive costruttive date, confermiamo la nostra raccomandazione OUTPERFORM sul titolo. SNAM beneficia di una valutazione relativamente attraente e di un'esposizione diretta/indiretta al tema dell'idrogeno, con la probabilità che gli investimenti in idrogeno decollino, dato che questi sono aumentati dall'inizio della guerra in Ucraina.
Azioni menzionate
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