SNAM: ANALISI FONDAMENTALE

Snam Rete Gas [SRG.MI] ha reso noti i suoi nuovi obiettivi finanziari per il 2024, la politica dei dividendi e la guidance per il 2021.
Nel complesso, i target finanziari sono in linea con le aspettative, mentre la politica dei dividendi è stata confermata. La previsione sull'utile netto del 2021 è di poco inferiore a quella prevista.
In dettaglio:
- Investimenti totali 2020-2024 pari a 7,4 miliardi di euro (+ 14% circa rispetto al piano precedente), rispetto ai 7,0 miliardi di euro previsti.
- EBITDA in aumento del 3,3% medio rispetto al 3% atteso a Wacc costante (oltre il3% nel piano precedente)-
- Utile netto in crescita media annua del 2,5% dal 2019, di poco inferiore a quella prevista.
- Utile per azione: crescita media annua di circa il 3,2% dalla base del 2019, in linea con le aspettative.
- Politica di remunerazione. Dividendo in crescita del +5% fino al 2022 e almeno del +2,5% nel 2023-2024 (abbiamo una crescita del 2% nel 2023-2024).
- Utile netto 2021 visto a + 3% rispetto alla guidance del 2020, quindi intorno alla cifra di 1,130 miliardi (contro un consenso di 1,156 miliardi).
- Debito netto di circa 13,5 miliardi (in linea con il consenso) e RAB intorno ai 21 miliardi.
Commento
Da quanto emerso, il suo futuro si tinge sempre più di verde. Entro il 2040 il Gruppo prevede di raggiungere la neutralità carbonica, compensando eventuali emissioni residue, dopo aver ridotto del 50% le emissioni dirette e indirette di Co2 nel 2030.
Una "nuova fase" secondo l'amministratore delegato Marco Alverà, che ha annunciato un Piano investimenti da 7,4 miliardi entro il 2024, incrementando di quasi 1 miliardo la dotazione di quello precedente (6,5 miliardi), al netto di Recovery Fund e altri possibili
interventi per favorire la transizione energetica.
Uno sforzo, quello annunciato da Alverà, per rendere le infrastrutture "future proof", porre il Gruppo "tra i pionieri nello sviluppo
dell'idrogeno" e "crescere rapidamente negli altri business che stanno rafforzando tutta la catena del valore dei gas verdi".
Risultato, contribuire far evitare l'emissione di oltre 600mila tonnellate di anidride carbonica all'intero sistema Paese entro
la fine del Piano.
Degli investimenti previsti nei prossimi 4 anni, 6,7 miliardi sono destinati alle infrastrutture energetiche regolate per predisporre la rete all'utilizzo dell'idrogeno ('hydrogen ready'), alla digitalizzazione, alla decarbonizzazione e alla Sardegna, dove il metano rimpiazzera' il piu' costoso e meno salubre Gpl.
Con il nuovo Piano Snam ha "quasi raddoppiato" gli investimenti nei business della transizione energetica, portandoli a 720 milioni. Di questi circa 220 milioni andranno nelle infrastrutture di biometano per raggiungere una capacita' di almeno 64 Mw, altri 200 sono dedicati all'efficienza energetica, 150 all'avvio di progetti di conversione di tratte ferroviarie dal diesel all'idrogeno e all'installazione di fuel cells sulla rete di Snam ed altri 150 nella mobilità, per accrescere l'infrastruttura di distribuzione del gas naturale liquefatto (Lng), destinato ai veicoli pesanti, e avviare i primi distributori a idrogeno.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 5,30 euro.
Gli obiettivi sono sostanzialmente in linea con le attese e si rafforza il ruolo di Snam nella transizione energetica con crescenti investimenti, senza però trascurare la remunerazione degli azionisti.
Nella tabella che segue riportiamo le principali voci di bilancio storiche (A) e prospettiche (E) elaborate da Websim/Intermonte.
www.websim.it
Azioni menzionate
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