SNAM: ANALISI FONDAMENTALE

Migliora gli obiettivi del nuovo Piano al 2023
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Snam [SRG.MI], la società che gestisce la rete gas italiana, ha chiuso i primi nove mesi 2019 con utili e ricavi in crescita e ha anticipato la distribuzione di un acconto sul dividendo di 0,095 euro per azione da 0,905 euro precedente.

L'utile netto è pari a 867 milioni, in crescita del 9,3% sull'utile adjusted di un anno prima grazie al positivo andamento della gestione operativa, al calo degli oneri finanziari e ai più alti proventi netti da partecipazioni.

I ricavi totali sono cresciuti del 4,3% a 1,954 miliardi, al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, mentre l'Ebitda è salito del 4,1% a 1,661 miliardi e l'ebit del 3,2% a 1,125 miliardi.

Nel periodo sono stati effettuati investimenti tecnici per 650 milioni, comprensivi dei 113 milioni per l'innovazione e la transizione energetica. Per l'intero 2019 gli investimenti sono previsti pari a circa 1 miliardo.

L'indebitamento finanziario netto è sostanzialmente stabile a 11,871 miliardi di euro.

Snam "continuerà a garantire una remunerazione attrattiva e sostenibile ai propri azionisti, mantenendo una struttura finanziaria equilibrata", si legge nella nota.

Nuovo piano al 2023.

Di seguito i principali target confermati e migliorati rispetto al piano precedente, con base 2017.

Utile netto: confermata crescita di oltre il 4% medio annuo;
Utile netto per azione: crescita di circa il 5,5% medio annuo (oltre il 5% nel piano precedente);
Dividendo per azione: confermata policy di crescita del 5% annuo al 2022;
Crescita media annua della RAB per i ricavi confermata a circa 2,5% nonostante un’aspettativa di minore inflazione rispetto al piano precedente, con visibilità di una successiva crescita dell’1% reale al 2030;
Ripresa del programma di buyback: lancio di una tranche da € 150 mln, nell’ambito dell’autorizzazione ricevuta dall’Assemblea lo scorso 2 aprile;
Migliorata guidance su utile netto 2019 (€ 1.080 mln), portando la crescita dell’utile per azione a +32% dal 2016;

Efficienza e solidità
Rilancio piano di efficienza: oltre 65 mln di risparmi entro il 2023 (vs 60 mln di target del piano precedente);
Costo del debito a 1,4% in arco di piano (vs 1,8% nel piano precedente); in crescita l’impegno sulla finanza sostenibile, il cui funding è superiore a 5 mld;
Rapporto debito adjusted/RAB incluse consociate al 53% a fine piano;

Core business: aumento dell’impegno su transizione energetica e innovazione
Investimenti complessivi 2019-2023: 6,5 mld (+14% circa rispetto al piano precedente);
Oltre 1,4 mld di investimenti nel progetto SnamTec “Tomorrow’s Energy Company” (+65%), di cui 1 mld regolati:
- 700 mln sulla sostenibilità ambientale del core business, inclusa l’elettrificazione di centrali di spinta e stoccaggio
- 350 mln in iniziative per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione degli asset
- 400 mln in nuove linee di business green per accelerarne lo sviluppo (raddoppiando i  200 mln del piano precedente)
Idrogeno: creazione di una nuova business unit; nuovo blending test al 10% entro fine anno;
Rafforzato il programma di sostituzione di infrastrutture: +400 mln;
Partecipate internazionali: atteso cash return medio annuale sull’investimento iniziale superiore al 10% (dall’acquisizione al termine del piano);

ESG e riduzione delle emissioni
Fattori ESG pienamente integrati nella strategia dell’azienda;
Nuovi target di riduzione delle emissioni di metano (-40% al 2025) e di riduzione delle emissioni di CO2 equivalenti “Scope 1” e “Scope 2” (-40% al 2030), con base 2016;
Supporto a ForestaMI, progetto di riforestazione urbana del Comune di Milano;

Raccomandazione NEUTRALE, target price a 4,80 euro. 

Gli obiettivi sono sostanzialmente in linea con le attese, vengono confermati i tassi di crescita, ma basati sul 2017 invece che sul 2018. Sopra le attese i 6,4 miliardi di euro di investimenti, +14% rispetto al piano precedente. Crescita media della base costi (RAB) confermata al +2,5%. Dividend policy: crescita del 5% l’anno fino al 2022. Debito a 12,4 miliardi (esclusi 100 milioni di assorbimento di circolante di natura tariffaria. Gli investimenti complessivi salgono a 6,5 miliardi: l'incremento del 14% circa rispetto al piano 2018-2022 è riconducibile sia ai nuovi business della transizione energetica che a maggiori investimenti in sostituzioni.

"Con il nuovo piano rafforziamo il ruolo di Snam nella transizione energetica e proseguiamo il percorso di crescita e di remunerazione degli azionisti", commenta nella nota l'AD Snam Marco Alverà. "Abbiamo voluto destinare maggiori risorse all'innovazione e all'accelerazione dei nuovi business green del progetto SnamTec (Tomorrow's Energy Company), pari a oltre il 20% del totale degli investimenti al 2023, per accrescere la presenza di Snam nel settore del biometano, confermare l'impegno nella mobilità sostenibile e nell'efficienza energetica ed essere tra i pionieri nell'utilizzo dell'idrogeno come vettore energetico pulito del futuro". 

Gli obiettivi finanziari del piano sono in aumento medio annuo di oltre il 4% dell'utile netto, in linea con il target precedente, e di oltre il 3% per l'Ebitda. Il dividendo è indicato in crescita del 5% fino al 2022, come previsto già l'anno scorso, e la RAB tariffaria del 2,5%, con visibilità di una successiva crescita dell’1% reale al 2030. La guidance sull'utile netto del 2019 migliora a 1,080 miliardi.

Nella tabella che segue riportiamo le principali voci di bilancio storiche (A) e prospettiche (E) elaborate da Websim/Intermonte. 

 

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