Seco - Primi Segnali di Stabilizzazione, in Attesa di Accelerazione
Margini operativi migliorati nel 1Q grazie al controllo delle spese; guidance di crescita per il 2Q. Posizione NEUTRAL mantenuta con TP aggiornato.
- Data studio
- 09/05/25
- Target di lungo termine
- 2.05€
- Potenziale upside
- 0.0%
- Giudizio
- NEUTRAL
Data studio
09/05/25
Target di lungo termine
2.05€
Potenziale upside
0.0%
Giudizio
NEUTRAL
I margini operativi migliori delle stime nel 1Q grazie al controllo delle spese operative. I risultati del 1Q25 hanno mostrato margini operativi più forti e un'assorbimento di cassa più elevato. I ricavi sono stati stabili anno su anno, a €47,2 milioni, leggermente inferiori alla nostra stima (-2%), sebbene in linea con la guidance della società, interrompendo una serie di sei trimestri consecutivi di contrazione: Edge Computing (€41,2 milioni) è cresciuto del +3% anno su anno, mentre CLEA (€5,9 milioni) è diminuito del -18% anno su anno, principalmente attribuibile allo spostamento di alcune parti della componente non ricorrente del business. Geograficamente, gli Stati Uniti (€6,7 milioni) e l'APAC (€3,3 milioni) hanno registrato la crescita più alta, entrambe in aumento del +50% anno su anno e recuperando dal netto calo affrontato nel 1Q24, mentre l'Europa (74% dei ricavi) è scesa del -15%. Il margine lordo è stato del 53,2%, in calo rispetto al 56% registrato nel 1Q24, che beneficiava di una forte riduzione dei prezzi dei componenti elettronici. Lato positivo, l'EBITDA rettificato è stato di €9,4 milioni (-10% anno su anno), con un margine al 20%, +7% rispetto alla nostra stima, principalmente grazie al buon controllo delle spese operative. Il debito netto rettificato era di €50,2 milioni (€41,3 milioni a fine 2024), influenzato dall'assorbimento stagionale del capitale circolante e in particolare dall'aumento dei crediti.
Analisi
La guidance sui ricavi del 2Q indica una crescita di circa +4% anno su anno, con un margine lordo superiore al 50%. Seco continua a monitorare il miglioramento degli indicatori di performance, con una robusta acquisizione ordini e un rapporto book-to-bill superiore a 1, con il momento positivo che prosegue ad aprile e la maggior parte dei clienti che torna ai loro livelli storici di ordini, ad eccezione della regione DACH, dove, come già notato, la domanda di mercato continua a essere debole. Riguardo al mercato statunitense, che rappresenta ancora una quota relativamente piccola dei ricavi (14% nel 1Q), Seco ha già assicurato il pieno trasferimento agli acquirenti degli aumenti di costo legati ai dazi e si aspetta che il budget annuale nella regione sia quasi coperto dagli ordini già contrattualizzati.
Variazione nelle stime
Nessun cambiamento nelle stime. A nostro avviso, la guidance sui ricavi del 2Q potrebbe rappresentare un fondo, con l'azienda che adotta un approccio più cauto rispetto alle prospettive rispetto al passato. A questo punto, assumendo un miglioramento progressivo nei prossimi trimestri (in linea con le indicazioni dell'azienda), stiamo lasciando invariate le nostre stime per FY25/26/27 eccetto per i costi straordinari più elevati senza impatto sulle cifre rettificate. Seco fornirà la guidance per l'intero anno a settembre in occasione della pubblicazione dei risultati del primo semestre. Attualmente ipotizziamo che le vendite nette supereranno i €200 milioni nel FY25, con un margine lordo stabile anno su anno al 52,8%, e le spese operative in graduale aumento nel secondo semestre per sostenere l'aumento del business.
La view degli analisti
Giudizio: NEUTRAL confermato; TP a €2.05. Il 1Q segna un punto di inflessione per i ricavi che, secondo le nostre stime, dovrebbero tornare a una crescita a doppia cifra nella seconda metà dell'anno, con un miglioramento sequenziale trimestre su trimestre. Pur riconoscendo che il flusso di notizie negative sembra aver seguito il suo corso, manteniamo una posizione NEUTRAL sul titolo, aggiornando il nostro prezzo obiettivo basato sul DCF a €2.05 (da €2.20) per riflettere un ERP più elevato per il mercato italiano (6% contro 5.5%), parzialmente compensato solo da un margine EBIT leggermente più alto sul valore terminale (ora al 13.5%). Basandoci sulle nostre stime —che rimangono allineate al consenso per quanto riguarda la linea superiore ma riflettono una posizione più cauta sugli utili—, il titolo è scambiato a 20 volte il rapporto EV/EBIT rettificato e 30 volte il rapporto P/E rettificato per il FY25, sostanzialmente in linea con la valutazione relativa dei nostri pari selezionati.
Azioni menzionate
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