RECORDATI: ANALISI FONDAMENTALE

Risultati contrastati, manteniamo il giudizio Neutrale
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Recordati [RECI.MI] ha pubblicato risultati nei primi nove mesi 2022 superiori alle attese. In dettaglio:  

• Ricavi netti consolidati pari a 1.377,5 milioni di euro, in aumento del 19,1%, con una crescita organica del 10,4% a cambi costanti;
• Il neoacquisto portafoglio prodotti nelle malattie oncologiche rare, completamente integrato nell’organizzazione, contribuisce con 91,1 milioni di ricavi;
• EBITDA a 516,2 milioni, in aumento del 15,2%, margine al 37,5%;
• Utile netto rettificato a 355,9 milioni, in rialzo del 13,5%;
• Oneri non ricorrenti pari a 32,2 milioni, legati principalmente all’acquisizione di EUSA Pharma e alle ristrutturazioni organizzative del segmento Specialty & Primary Care;
• Utile operativo e utile netto impattati da costi non ricorrenti, dagli aggiustamenti non monetari legati all’acquisizione di EUSA Pharma e da maggiori oneri finanziari netti;
• Forte generazione di cassa (free cash flow a 346,3 milioni) e ottime performance operative portano il leverage ratio appena sotto il 2, con un debito netto a 1.336,9 milioni; 
• Patrimonio netto pari a 1.610,5 milioni;
• Ulteriore riconoscimento dell’impegno su tematiche ESG, ottenendo “Platinum” rating da EcoVadis e l’upgrade nello score di Moody’s ESG Solutions;
• Rivisti al rialzo gli obiettivi per il 2022: ricavi a circa 1,860 milioni, con EBITDA di circa 670 milioni;
• Deliberata la distribuzione di un acconto di dividendo relativo all’esercizio 2022 pari a 0,55 euro per azione. 

Revisione al rialzo della guidance. 

Recordati ha rivisto al rialzo gli obiettivi per il 2022 dopo aver registrato ricavi e risultati operativi in crescita e "superiori alle attese" nei primi nove mesi dell'anno, dice una nota. La nuova guidance sull'anno prevede ricavi a 1,86 miliardi e un Ebitda di circa 670 milioni, con un utile netto rettificato di circa 460 milioni. A febbraio il gruppo aveva indicato per il 2022 ricavi compresi tra 1,72 e 1,78 miliardi e un Ebitda tra 630 ed 660 milioni, con un utile netto rettificato tra 450 ed 470 milioni.

Raccomandazione NEUTRALE, target price 42 euro.

Abbiamo aggiornato le nostre stime 2022 per adattarci alle nuove prospettive e a uno scenario di interessi più elevati. Nessun cambiamento importante nell'anno fiscale 23/24.

La nuova guidance sembra sostanzialmente in linea con le nostre stime attuali e, con una visibilità sull'anno fiscale 2023 abbastanza limitata. Un aumento a una cifra media delle stime di consenso sull'anno fiscale 2022 non è probabilmente sufficiente a rendere i multipli di trading della società più attraenti (è ancora a premio del 5-10% sui competitors UE). 

Apprezziamo la chiara strategia di medio termine dell'azienda e il suo rafforzamento in RRD, anche se i rischi di volatilità di breve periodo (esposizione a Russia e Turchia, mercato C&C non ancora del tutto in ripresa, pressioni inflazionistiche sui costi, problemi di supply chain), ci spingono a rimanere NEUTRALI, con un Target Price basato su DCF di 42 euro. 

Dopo le recenti operazioni (EUSA, Eligard, Endo), i trigger al rialzo potrebbero provenire da ulteriori fusioni e acquisizioni, ancora fondamentali per la strategia del gruppo: storicamente, metà della crescita del fatturato del gruppo è venuta da fusioni e acquisizioni e sembra ben posizionato per beneficiare dell'ulteriore espansione del suo franchising RRD (un'area in crescita con significative esigenze non affrontate) negli attraenti segmenti Endo e oncologia di nicchia, e anche per godere di prestazioni organiche visibili attraverso una pipeline di prodotti molto ben gestita e diversificata nelle attività S&PC e OTC.

Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte
 


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Azioni menzionate

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