PRYSMIAN: ANALISI FONDAMENTALE

Confermiamo la raccomandazione prudente
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Prysmian [PRY.MI], società specializzata nella produzione di cavi destinati ai settori dell'energia e delle telecomunicazioni, ha chiuso il 2019 con una forte generazione di cassa, oltre le attese, e un Ebitda rettificato che supera il miliardo di euro. 

L'amministratore delegato, Valerio Battista, in una nota ha spiegato che "Sulla base dei positivi risultati realizzati nel 2019 l'azienda ritiene di proporre all'Assemblea degli Azionisti un aumento del dividendo a 0,50 euro per azione.

Per il 2020 lo scenario presenta almeno nel breve termine elementi di incertezza che ci inducono a prevedere per l'intero esercizio un Ebitda rettificato nel range di 950-1.020 milioni di euro e un cash flow di 330 milioni", con un margine di flessibilità in aumento o in diminuzione del 10%. 

Per quanto riguarda l'epidemia di coronavirus, ha aggiunto che "tutti gli impianti di Prysmian sono aperti e funzionanti", inclusi quelli "in Cina e in Nord Italia", mentre il gruppo che produce cavi "non ha registrato rilevanti interruzioni nelle attività manifatturiere e nelle
forniture". La società ha spiegato che i rischi del coronavirus "devono essere ancora valutati e la guidance 2020 non include alcun impatto" dall'epidemia.

Raccomandazione POCO INTERESSANTE, target price 18 euro.

Manteniamo invariate  le stime (EBITDA 2020  a 931 milioni) in quanto scontavano già la debolezza nel business Telecom. Sulle nostre stime, il titolo tratta a 9 volte l'EV/EBITDA e con un P/E di 17x sempre sul 2020, multipli che non supportano un re-rating nell’attuale contesto di incertezza sulla crescita globale.

Nella tabella riassuntiva i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte



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