PRYSMIAM: ANALISI FONDAMENTALE

Chiude il 2016 con debito meglio delle attese, mentre Ebit e utili sono inferiori alle previsioni a causa di poste non ricorrenti. Confermiamo il giudizio Neutrale con un target price di....
Bilancio 2016 e indicazioni 2017.
 Prysmian [PRY.MI] ha chiuso il 2016  con  una crescita organica dei ricavi dell'1%, a 7,567 miliardi di euro, mentre l'Ebitda rettificato è salito del 14,1%, a 711 milioni (il dato più alto di sempre). L'indicazione fornita dal Ceo  Valerio Battista indicava un Ebitda compreso fra 670 milioni e 720 milioni.
L'utile netto rettificato è aumentato del 15% a 246 milioni.

Il cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,43 euro prysmian1.jpgper azione, in lieve crescita rispetto agli 0,42 euro per azione dell'esercizio precedente.

L'indebitamento finanziario netto è sceso a 537 milioni, rispetto ai 750 milioni di fine dicembre 2014 e agli 1,017 miliardi dei primi nove mesi di quest'anno.

Prysmian prevede per l'esercizio 2017 che la domanda nei business ciclici dei cavi per le costruzioni e della media tensione per le reti elettriche  risulti in linea rispetto all'anno precedente, con una generale stabilizzazione dei prezzi.
Nel segmento energy projects stima di consolidare la posizione di leader di mercato e migliorare la redditività nel business dei cavi sottomarini, mentre nei cavi di alta tensione terrestre si attende una leggera flessione.
Nel segmento telecom si prevede che la crescita organica del fatturato si mantenga solida nel corso dell'anno, grazie alla crescita del mercato in Nord America ed Europa.
 
Commento ai risultati.
Il debito è decisamente migliore delle attese, grazie ad un maggior factoring (cessione di crediti), mentre l’Ebit e l’utile netto sono risultati inferiori alle previsioni a causa di maggiori costi non ricorrenti. In particolare nel quarto trimestre le divisioni Energy Projects e Telecom hanno continuato a performare bene, mentre la divisione Energy & Infrastructure ha sofferto un forte rallentamento e quella Oil & Gas si è mantenuta sui bassi livelli dell'ultimo periodo.

A valle dei risultati abbiamo lasciato le stime di fatto invariate. Nel caso non si concretizzassero operazioni di acquisizione, la società potrebbe alzare i riacquisti di titoli a 500 milioni di euro (dagli attuali 125 milioni). Le previsioni per il 2017 saranno fornite con i risultati a maggio insieme ai dati del primo trimestre 2017.
 
Stime Alla luce di questi risultati abbiamo rivisto le assunzioni di Ebitda per singola divisione, senza alterare di molto il quadro di fondo. Per il 2017 stimiamo un Ebitda rettificato a 750 milioni di euro, atteso in crescita a 785 milioni per l’anno successivo. Assumendo maggiori svalutazioni, oneri finanziari e tasse in calo  alziamo le nostre previsioni di utili netti per quest’anno del 3,3% e del 3,7% per il 2018 con un debito 2017 a 404 milioni di euro atteso in calo a 254 milioni nel 2018.

Confermiamo il nostro giudizio NEUTRALE con un prezzo obiettivo di 25 euro.

Attendiamo un momento migliore per tornare a essere lunghi su un titolo di cui apprezziamo la qualità del business e la gestione del management. Calcoliamo che circa il 70% dell’Ebitda del gruppo è generato da una produzione di alto valore aggiunto con una crescita costante nel lungo periodo. Il management è impegnato a selezionare valide società preda senza mettere sotto pressione la posizione finanziaria.

Di seguito le stime elaborate dal team di analisti di Intermonte Sim.

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Azioni menzionate

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