POSTE ITALIANE - ANALISI FONDAMENTALE
Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte
Giudizio: Interessante
Prezzo: 10.34€
Target di lungo termine: 12.00€
Performance solida nel secondo trimestre 2023
Poste Italiane ha registrato una performance solida nel secondo trimestre del 2023, anche escludendo i guadagni da capitale grazie al controllo dei costi. Le entrate consolidate del secondo trimestre ammontano a €3.007 milioni, superando la nostra stima di €2.875 milioni grazie principalmente al settore Posta e Pacchi, che ha beneficiato di un guadagno di capitale non monetario di €109 milioni da Sennder.
L'utile operativo è stato di €799 milioni o €690 milioni al netto di elementi straordinari, superando la nostra previsione di €660 milioni, con un utile operativo del primo semestre del 2023 che ammonta a €1.566 milioni rispetto ai €1.427 milioni previsti. L'utile netto è stato di €601 milioni (circa €500 milioni escludendo i guadagni da capitale) rispetto ai €459 milioni previsti.
La generazione di cassa nel primo semestre del 2023 è stata di €425 milioni, riducendo il debito netto a meno di €1 miliardo. La visibilità sul rimborso in contanti delle controllate è piuttosto elevata, con Solvency 2 che si attesta intorno al 260-280%, molto più alto dell'obiettivo del 200% dell'azienda. Questi fattori aumentano la visibilità sulle future distribuzioni dei dividendi.
Tendenze di performance nei singoli segmenti
Nel settore delle assicurazioni si sono registrate tendenze negative, con ricavi pari a €379 milioni rispetto ai €388 milioni e un utile operativo di €330 milioni. Nel settore dei servizi finanziari, i ricavi sono stati di €1.252 milioni rispetto ai €1.226 milioni, con un utile operativo di €200 milioni, leggermente superiore alle previsioni. I ricavi del settore Posta e Pacchi sono stati di €1.002 milioni, superando la nostra previsione di €884 milioni, con un utile operativo di €159 milioni o €50 milioni al netto di elementi straordinari. I risultati dei pagamenti digitali e mobili sono in linea, con ricavi pari a €374 milioni e un utile operativo di €111 milioni.
Conferma della guidance per il 2023
Poste Italiane ha confermato le previsioni per il 2023, con un utile operativo di €2.5 miliardi confermato nel nuovo piano aziendale. Tuttavia, le tendenze del primo semestre sono state molto positive, con un'indicazione di un utile operativo di €2.5 miliardi per il 2023, che implica circa €1 miliardo nel secondo semestre, anche considerando il pagamento anticipato di €100 milioni per il pensionamento previsto nel quarto trimestre e i circa €500 milioni di investimenti previsti nel secondo semestre. Tuttavia, dato che l'azienda pubblicherà un nuovo piano aziendale nel quarto trimestre del 2023, è probabile che vengano trattenuti alcuni fondi per il futuro.
Poste Italiane fornirà un aggiornamento sui progressi nella rinegoziazione del contratto di lavoro prima del piano aziendale. Sono in corso discussioni costruttive con i sindacati sul nuovo contratto. Le entrate assicurative sono rimaste positive nel primo semestre del 2023 nonostante l'ambiente sfidante, e il tasso di rimborso di poco più del 4% è molto al di sotto della media del settore. Ci sono flussi positivi nella gestione del patrimonio grazie al lancio di fondi obbligazionari a scadenza. Il risparmio postale ha subito un calo nel primo semestre del 2023, ma sta guadagnando terreno grazie alla nuova Offerta Super Smart con un rendimento del 3,5%.
Valutazione
Il nostro target price di €12 è confermato e riteniamo che Poste Italiane rimanga attraente. Dopo i risultati del secondo trimestre del 2023, abbiamo aumentato le nostre stime EPS per il 2023/24 di +3,8%/+3,2% e prevediamo un utile operativo netto di €2.6 miliardi per il 2023, rispetto alla guida aziendale di €2.5 miliardi. Il nuovo piano aziendale potrebbe essere un catalizzatore positivo per il titolo, mentre riteniamo che la valutazione e le prospettive dei dividendi rimangano favorevoli. Il nostro fair value basato sul modello di sconti sui flussi di cassa rimane valido a €12 per azione, confermando quindi la nostra valutazione OUTPERFORM.
Azioni menzionate
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