POSTE ITALIANE - Analisi Fondamentale

PST punta a superare gli obiettivi del piano strategico, con miglioramenti attesi in vari segmenti e politica di dividendi promettente. Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte.

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di POSTE ITALIANE al giorno 21/03/24

Giudizio: Interessante

Prezzo: 11.47€

Target di lungo termine: 14.10€

Sintesi - Il Piano Restituisce >40% della Capitalizzazione di Mercato; Scommettiamo che Potrebbe Essere di Più

Il Piano Strategico 2024-28: "Connecting Platform" sembra ragionevole, con possibilità di superare gli obiettivi. PST ha svelato i suoi nuovi obiettivi del piano strategico quinquennale. Dalla conference call sono emersi alcuni spunti interessanti, con il management che ha affermato che c'è margine di miglioramento rispetto agli obiettivi annunciati in vari segmenti, poiché la leva operativa potrebbe superare le indicazioni. Il trend YTD è già sopra il budget in tutte le business unit. Un messaggio simile è stato fornito riguardo alla remunerazione degli azionisti, da considerarsi un minimo poiché il management trasformerà qualsiasi profitto extra generato oltre il piano in remunerazione extra dopo aver stabilito una politica di dividendi basata sul payout.

Analisi

Gli obiettivi finanziari rispetto alle nostre aspettative: gli obiettivi di redditività 2024-28 erano sostanzialmente in linea con le nostre aspettative. Il CAGR dei ricavi 2023/28 di circa il 3%, rispetto al nostro 2,4%, porterà a ricavi di €13,5 miliardi nel FY28, in linea con le aspettative. Il calo da posta e pagamenti di bollette (-5% CAGR) sarà compensato da un CAGR del +7% per pacchi, assicurazioni, Postepay e altri segmenti in rapida crescita. Il CAGR dei costi totali FY23-28 è circa il 2% (in linea con la nostra stima), basato su ipotesi migliori del previsto sui costi HR durante il piano: costi operativi totali FY28 di €10,3 miliardi (contro i nostri €10,2 miliardi). Il CAGR dell'EBIT 2023/28 è circa il 4% (in linea) portando a €3,2 miliardi nel FY28, supportato da un aumento di €1,1 miliardi dai risultati operativi in finanza & assicurazioni, pagamenti e PM&D, compensando €0,9 miliardi di maggiori costi HR e D&A: EBIT FY28 visto a €3,2 miliardi. La leva operativa appare contenuta a nostro avviso, con margine di miglioramento. L'utile netto FY28 è visto a €2,3 miliardi (in linea), con la cifra FY26 a €2,0 miliardi (contro i nostri €2,2 miliardi), e un trend YoY piatto nel 2024 rispetto al 2023 a €1,9 miliardi (in linea).

Variazione nelle Stime

La politica dei dividendi è la chiave: >42% della capitalizzazione di mercato da restituire durante il piano. La politica dei dividendi di PST non si basa più sul DPS, ma piuttosto su un floor di payout del 65% dal 2024. PST ha stabilito floor che probabilmente saranno superati: un payout cumulativo di almeno €6,5 miliardi durante il piano (più del 42% dell'attuale capitalizzazione di mercato); DPS FY26 di almeno €1,00 (la nostra stima €1,03); CAGR del DPS 2023/28 di almeno +7%. Queste ipotesi sono supportate da una remissione del 100% dal business assicurativo, che si prevede manterrà un rapporto di solvibilità ben al di sopra dell'obiettivo minimo del 200%.

La Nostra View

OUTPERFORM; target €14,1 confermato: c'è stata una presa di profitto a seguito della presentazione del piano, dato che il titolo ha registrato una forte performance YTD. Tuttavia, gli obiettivi del business plan potrebbero rappresentare un minimo sia sul lato finanziario sia sulla remunerazione, che in ogni caso posizionerà Poste all'estremità superiore dei player di rendimento nel segmento, poiché PST restituirà oltre il 42% della sua attuale capitalizzazione agli azionisti nei prossimi 5 anni. Stiamo lasciando le stime sostanzialmente invariate, poiché un buon inizio nel 2024 potrebbe permettere all'azienda di soddisfare le nostre aspettative. Negli anni successivi le nostre stime sono già sostanzialmente allineate agli obiettivi dell'azienda. Nel breve termine, la storia azionaria potrebbe essere limitata dalla grande collocazione di fino al 30% del capitale che si prevede sarà effettuata dal Tesoro Italiano. Questo potrebbe offrire un punto di ingresso attraente data l'aumentata liquidità, la minore percezione dell'influenza politica e l'attesa espansione della base azionaria. Una consegna superiore agli obiettivi sarà cruciale per le future performance di un titolo che, nel corso degli anni, ha ignorato il rischio percepito di eccessiva intrusione politica.



Azioni menzionate

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