Nexi - Transizione a value stock completata ma con un tocco di growth
I risultati di Nexi sono stati in linea con le previsioni, con ricavi in ripresa e una solida remunerazione degli azionisti, supportata da una strategia di 'capital management'.
- Data studio
- 03/03/25
- Target di lungo termine
- 8.10€
- Potenziale upside
- 60.08%
- Giudizio
- OUTPERFORM
Data studio
03/03/25
Target di lungo termine
8.10€
Potenziale upside
60.08%
Giudizio
OUTPERFORM
I risultati di Nexi per il 4Q/FY24 sono stati in linea con le aspettative, con ricavi da Issuing leggermente migliori che hanno compensato i ricavi da Merchant, leggermente inferiori in un contesto macroeconomico debole, soprattutto nei paesi nordici. Misure di efficienza e costi sotto controllo, principalmente nel personale, hanno portato il margine EBITDA a superare le nostre stime, con ricavi complessivi ed EBITDA che rispettano la guidance FY24, permettendo una robusta generazione di cassa. La sorpresa positiva più importante è stata la remunerazione degli azionisti, migliore del previsto, con la distribuzione di circa l'85% della cassa eccedente generata nel 2024, risultante in una proposta di distribuzione di €600 milioni, di cui circa €300 milioni in dividendi (€0.25 DPS) e un buyback di circa €300 milioni da eseguire nel 2025.
Analisi
Nexi diventa un titolo da dividendo! Apprezziamo la decisione di fare della strategia di 'capital management' una priorità, con un chiaro obiettivo di distribuire la maggior parte della cassa generata agli azionisti, mantenendo l'obiettivo di ridurre gradualmente la leva a ~2.0x - 2.5x. Per i prossimi anni, ci aspettiamo che Nexi continui a destinare circa l'80% della cassa eccedente generata agli azionisti, mantenendo una politica basata su dividendi e buyback. Complessivamente, stimiamo che nei prossimi 3 anni Nexi distribuirà quasi €2.0 miliardi agli azionisti o circa il 30% della sua attuale capitalizzazione di mercato.
La guidance per l'FY25 è in linea - indicazioni positive dalla conference call. Le indicazioni sulla crescita dei ricavi e sull'espansione del margine per l'FY25 indicano un rallentamento rispetto al 2024, in linea con le aspettative, e tengono conto dell'impatto completo della risoluzione del contratto BAMI, oltre a un contesto macro più difficile. I trend del 1Q25 sono positivi, con una crescita che supera gli obiettivi per l'FY25. Per quanto riguarda le operazioni di M&A, il management sta attualmente dando priorità alla razionalizzazione del portafoglio, in particolare alla cessione della rete Interbancaria, con operazioni di M&A limitate a opportunità eccezionali, mentre non ci sono stati aggiornamenti sull'accordo Sabadell in attesa dell'offerta di BBVA. Non sono stati fatti ulteriori commenti su Worldline, che a nostro avviso potrebbe rappresentare una grande opportunità per un consolidamento paneuropeo, ma con ostacoli rilevanti, soprattutto politici.
Variazione nelle stime
Aggiornamento nelle stime: FY25/26 ad EPS +5.6%/+5.7% principalmente sugli SBB. Stiamo facendo lievi aggiustamenti alle nostre stime per riflettere la guidance FY25, prevedendo al contempo una ripresa della crescita dei ricavi ad almeno un livello a una cifra media nel 2026. Continuiamo a prevedere una graduale espansione del margine, includendo ora dividendi ricorrenti, SBB con cancellazione e prevedendo una generazione di cassa eccedente di circa €1 miliardo nel 2027.
La view degli analisti
Giudizio: OUTPERFORM confermato; TP ancora a €8.1. Riteniamo che la notizia più importante e positiva del rilascio sia stata l'introduzione di una remunerazione strutturale e incrementale per gli azionisti. Comprendiamo che il 'management' lo consideri una priorità chiave, soprattutto nel contesto di potenziali piccoli accordi di 'M&A'. Un contesto macro più debole del previsto potrebbe essere un freno, ma sembra che Nexi sia ben posizionata per raggiungere gli obiettivi. La remunerazione degli azionisti fornirebbe un naturale supporto al prezzo delle azioni in futuro. Confermiamo il nostro rating OUTPERFORM e il target price di €8.1 basato su una valutazione DCF e multipli dei peer, implicando un rendimento di circa il 30% basato sulla remunerazione degli azionisti stimata per il 2025-2028.
Azioni menzionate
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