Misitano & Stracuzzi - Risultati del 1H in linea
Aumento dei ricavi ma margine lordo ridotto dai costi delle materie prime. Il 'management' resta ottimista su crescita e strategia per il futuro.
- Data studio
- Target di lungo termine
- €
- Potenziale upside
- %
- Giudizio
Data studio
22/09/25
Target di lungo termine
3.50€
Potenziale upside
50.21%
Giudizio
OUTPERFORM
Crescita sostenuta dei ricavi, margine lordo penalizzato dall'aumento dei costi delle materie prime. Il 19 settembre, dopo la chiusura del mercato, MS ha pubblicato i risultati del primo semestre 2025 che sono stati in linea con le recenti previsioni per l'anno fiscale. I ricavi sono cresciuti del +13% su base annua raggiungendo €40.7 milioni, trainati da volumi sostenuti, in particolare da contratti con clienti chiave di lunga data. La profittabilità, tuttavia, è stata colpita dall'aumento dei costi delle materie prime (incidenza dei COGS 71% rispetto al 58% nello stesso periodo dell'anno scorso), come già segnalato dal management. Questo spiega in gran parte la diminuzione dell'EBITDA, che è stato di €3.5 milioni rispetto a €8.4 milioni al 30 giugno 2024, implicando un margine sui ricavi dell'8.6%. Il risultato netto è stato di €1.7 milioni, in calo rispetto a €5.1 milioni per il primo semestre del 2024. Per quanto riguarda la NFP, il debito netto era di €36.8 milioni al 30 giugno, in aumento di €17 milioni rispetto alla fine del 2024, principalmente a causa dei CapEx per nuovi impianti produttivi (€8.7 milioni) e livelli di scorte più elevate.
Analisi
Il trend del primo semestre 2025 è in linea con l'outlook rivisto per il 2025. I risultati non sorprendono, poiché il trend sottostante è quello anticipato il 1° settembre dal management con la pubblicazione della revisione dell'outlook per il 2025. Ricordiamo che il management ha confermato una crescita significativa dei ricavi rispetto all'anno fiscale 2024, mentre si prevede un margine EBITDA high single digit. L'outlook riflette principalmente la pressione sul margine lordo derivante dai prezzi elevati e volatili delle materie prime (olio di agrumi), mentre un'ulteriore incertezza deriva dai dazi, dato che circa il 60% dei ricavi viene generato al di fuori dell'UE (circa il 30% esposto agli USA, soggetto a dazi del 15%), creando sia ostacoli che opportunità dalla riorganizzazione della supply chain.
Variazione nelle stime
Confermiamo le nostre stime come aggiornato nel nostro report del 2 settembre. Le nostre stime sono in linea con la guidance della società, con i ricavi previsti in crescita dell'11% a €80.8 milioni e l'EBITDA in calo a €6.2 milioni, implicando un margine sui ricavi del 7.7%. Mentre incorporiamo un po' di incertezza anche nel 2026, dal 2027 anticipiamo un ritorno alla crescita.
La view degli analisti
Giudizio: OUTPERFORM confermato, TP €3.5 invariato. M&S è tra i leader globali negli olii essenziali di agrumi con oltre 100 anni di esperienza nello sviluppo e raffinamento di aromi, servendo clienti internazionali di alto profilo con una gamma di prodotti in crescita. I risultati del primo semestre 2025 confermano il trend delineato dal nuovo outlook del management, che considera uno scenario peggiore del previsto per l'anno fiscale 2025 basato sulla pressione sui costi delle materie prime e l'introduzione di dazi. Nonostante la persistente incertezza su diversi fronti e la visibilità limitata sulla domanda e sulle negoziazioni contrattuali, continuiamo a credere nel potenziale e nella strategia dell'azienda, supportati dall'ulteriore ottimizzazione della strategia di approvvigionamento (anche grazie al nuovo Chief Procurement Officer con lunga esperienza nel settore), dalla nomina di personale manageriale con forte esperienza nel settore e, più importante, dall'avvio delle due nuovi stabilimenti, che consentiranno volumi maggiori, un maggiore leverage operativo e un portafoglio di prodotti più ampio. Confermiamo la nostra raccomandazione e il nostro target price basato su DCF. Al target price, i multipli rimangono piuttosto elevati sul 2026 (16.8x EV/EBITDA), mentre nel 2027 il titolo scambierebbe a 11.9x EV/EBITDA.
Azioni menzionate
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