MEDIASET: ANALISI FONDAMENTALE

Nuovi rumour di stampa su un presunto interessamento di Discovery
Il quotidiano La Repubblica torna a scrivere di un possibile progetto di aggregazione di Mediaset [MS.MI] da parte del gruppo Discovery, dicendo che ci sarebbero stati contatti a maggio 2020.
Lo stesso quotidiano aggiunge che il management di Mediaset sarebbe contrario a una fusione diretta di Discovery, in quanto eccessivamente diluitiva per l’azionisti di controllo Finivest, mentre Silvio Berlusconi prenderebbe l’ipotesi in considerazione, anche perché l’operazione faciliterebbe la successione ai figli.
La Repubblica torna a scrivere che Mediaset avrebbe rifiutato un'offerta di Vivendi a 3,9 euro per azione. Oggi Mediaset vale 1,75 euro.
Commento
Il presunto interessamento di Discovery è un elemento positivo che sostiene l’appeal speculativo del titolo. I due gruppi hanno un approccio al business simile, incentrato sulla tv generalista: questo elemento potrebbe facilitare le sinergie, anche se, come abbiamo visto per il progetto MFE, non sarebbero tanto sui contenuti, destinati a rimanere locali. Allo stesso tempo, riteniamo che prima di poter ipotizzare un deal, occorra trovare un accordo con Vivendi per sbloccare la governance.
Raccomandazione POCO INTERESSANTE, target 1,60 euro.
Mediaset sta studiando diverse modalità per creare sinergie e opportunità di investimento con i colleghi europei e/o internazionali. Il fatto che le emittenti si trovino ad affrontare sfide simili e che la tecnologia stia diventando un fattore chiave potrebbe aprire la strada a una vera integrazione cross border.
Ciò malgrado, si parla da tempo di aggregazioni, ma gli ostacoli da superare sembrano ancora parecchi. Al momento manteniamo su Mediaset un giudizio negativo, basato esclusivamente su valutazioni fondamentali, senza tenere conto di scenari speculativi.
Nella tabella qui sotto riportiamo i dati storici (A) e le nostre stime (E). Fonte Websim/Intermonte.
www.websim.it
Advertisment

