MAIRE TECNIMONT - Risultati in linea, buona la guidance sul 2023
L'order intake per Maire Tecnimont dovrebbe aver raggiunto 2,3 miliardi nel quarto trimestre 2022 e 3,9 miliardi nell’intero anno
Maire Tecnimont ha riportato i risultati del 4Q 2022 sostanzialmente in linea con le attese, buona la guidance 2023 su Ricavi e EBITDA margin, che ci portano a migliorare la visione sul titolo.
Dati in linea con le attese a livello di ricavi e EBITDA, leggermente sotto le attese sulla bottom line, posizione finanziaria netta in linea.
In dettaglio: ricavi a 947 mln (exp. 954 mln), EBITDA a 58 mln (exp. 57 mln), con EBITDA margin al 6.1% (exp. 5.9%) e Utile netto a 29 mln (vs. exp. 39 mln).
Posizione finanziaria netta pre IFRS16 cash positive per -94 mln (exp. -89 mln).
Backlog a 8,614 mld (exp. 9,011 mld).
Guidance 2023: ricavi visti in area 3.8-4.2 mld, EBITDA margin al 6-7%, posizione finanziaria netta in linea con fine 2022, a seguito di investimenti per 115 mln.
Maire Tecnimont al 2032 prevede il raddoppio dei ricavi, l'aumento dell'Ebitda di 3-4 volte rispetto al 2022 e investimenti per circa 1 miliardo di euro nell'arco piano, destinati ad accrescere il portafoglio tecnologico e supportare le iniziative di project development e del pagamento dei dividendi. Nel dettaglio, al 2032 il Cagr dei ricavi è atteso fra l'8 e il 10% e il margine Ebitda è visto all'8-9% (come percentuale dei ricavi).
Sulla base di queste previsioni, la disponibilità nette positive a dicembre 2022 (+94 milioni) sono attese più che raddoppiare dal 2027, un periodo temporale in cui è stato pianificato circa il 60% della spesa per investimenti.
Il comunicato aggiunge che "nella seconda parte del piano, grazie alla importante crescita attesa nei flussi di cassa operativi, insieme ad un livello di investimenti più normalizzato, le disponibilità nette positive sono attese crescere dieci volte nel 2032 rispetto al 2022, anche dopo aver considerato un potenziale incremento del payout ratio dal 45%".
Scenari M&A. Maire Tecnimont è pronta a valutare Ipo o l'apertura a soci di minoranza per la divisione Sts (Sustainable technology solutions) dove sono state concentrate le attività tecnologiche sostenibili di NextChem a partire da quest'anno. E' quanto ha detto l'AD Alessandro Bernini, che ha oggi presentato agli analisti il piano a dieci anni della società di ingegneristica.
"Abbiamo annunciato che la divisione Sts non è più solo una aggregazione contabile e se viene apprezzata nel modo in cui ci aspettiamo, siamo aperti a fare operazioni di mercato" o a cedere quote di minoranza a investitori strategici o finanziari "in modo da poter acquisire una fonte di finanziamento alternativa", ha spiegato Bernini.
"Anche la quotazione non è da escludere", ha aggiunto.
Quanto alla strategia internazionale, Bernini ha poi detto che il gruppo è pronto a rientrare in Russia, dove ha sospeso tutte le attività a partire da giugno scorso a seguito della guerra in Ucraina e delle sanzioni.
"Siamo interessati a rientrare in Russia, dove avevamo acquisito un posizionamento molto importante nel Paese", ha evidenziato il manager. "Se si dovessero ripresentare le condizioni di poter riprendere le attività in quel Paese noi, con tutte le difficoltà di riorganizzare una presenza ridotta, saremmo ben contenti di ritornare a lavorare in quel Paese".
Nella tabella qui sotto riportiamo i principali dati storici (A) e stimati (E) su elaborazione Websim/Intermonte.

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