MAIRE TECNIMONT: ANALISI FONDAMENTALE
I risultati del secondo trimestre vede un incremento dei ricavi e del margine operativo, ma una riduzione dell'utile netto. Nella nostra valutazione in base all'ottima raccolta ordini negli ultimi 18 mesi, crediamo che la società sia un ottima proposta di investimento..
Maire Tecnimont [MTCM.MI] è a capo di un gruppo attivo nel settore ingegneristico, edile, tecnologico ed energetico, con competenze specifiche nell'impiantistica, nel settore energetico e nelle infrastrutture.
L'avanzamento del prezzo del petrolio, in seguito all'accordo tra produttori Opec di ridurre l'estrazione giornaliera di greggio di circa 500mila barili, ne favorisce le prospettive reddituali.
Risultati del secondo trimestre 2016.
Il secondo trimestre ha visto un leggero incremento sia nei ricavi sia nei margini operativi, riflettendo ancora una volta un'ottima performance nel segmento Tech Engineering & Costruction.
Nel dettaglio, i ricavi sono stati pari a 570 milioni di euro (+61% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, +4% rispetto al primo trimestre 2016) grazie alla contribuzione del progetto ADCO EPC.
L’Ebitda è stato di 38 milioni di euro, contro una stima di 36 milioni di euro (+36% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, +7% rispetto al trimestre precedente).
L’Ebit ha chiuso a 36 milioni di euro, contro un’aspettativa di 34 milioni di euro (+43% rispetto allo stesso periodo del 2015, +6% rispetto al trimestre precedente).
L’utile netto è stato di 8 milioni di euro, contro una stima di 19 milioni di euro (9 milioni di euro nel secondo trimestre 2015 e 18 milioni di euro nel quarto trimestre 2015), dopo aver ridotto di 9 milioni di euro la quota di competenza degli azionisti di minoranza.
Per quanto riguarda le singole divisioni, sono stati registrati i seguenti risultati:
1) la divisione Tech Engineering & Costruction ha riportato un Ebitda di 40 milioni di euro, contro un’aspettativa di 36 milioni di euro (+41% rispetto allo stesso periodo del 2015, +8% rispetto al trimestre precedente), con una margine del 7,3%, migliore delle aspettative al 7% (10,9% nel secondo trimestre 2015 e 7,6% nel quarto trimestre 2015);
2) la divisione Infrastrutture ha riportato un Ebitda negativo di -2 milioni di euro, contro una stima di zero.
Il debito netto della società è stato di 96 milioni di euro, contro un’aspettativa di 71 milioni di euro.
Il portafoglio ordini è sceso leggermente dai 7,21 miliardi di euro del primo trimestre a 7,05 miliardi di euro del secondo trimestre, sopra la nostra prospettiva di 6,85 miliardi di euro.
Ciò è dovuto ad una raccolta ordini di 291 milioni di euro nel secondo trimestre, dopo una raccolta eccezionale di 990 milioni di euro nel primo trimestre.
Le nuove indicazioni del management per il 2016.
La società si aspetta ricavi tra i 2,2 miliardi e 2,4 miliardi di euro e un Ebitda tra i 140 milioni e i 160 milioni di euro. L’aliquota fiscale si aggira intorno al 35-36%.
Per l’intero 2016, il debito netto è stimato intorno ai 50 milioni di euro, grazie alla generazione del flusso di cassa ordinaria e alla normalizzazione del capitale circolante.
Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE, target price 2,80 euro.
Tenendo in considerazione i risultati del secondo trimestre e le indicazioni della società, abbiamo lasciato invariate le nostre previsioni sui profitti operativi per il 2016, ma abbiamo ridotto l’utile netto del 16% circa, includendo 10 milioni di euro di interessi di minoranza.
Riteniamo che l’ottima raccolta ordini registrata negli ultimi 18 mesi continuerà a fornire una buona visibilità sui numeri per i prossimi due anni.
Consideriamo Maire Tecnimont una delle poche proposte di investimento attraenti tra le società europee di engineering & construction.

L'avanzamento del prezzo del petrolio, in seguito all'accordo tra produttori Opec di ridurre l'estrazione giornaliera di greggio di circa 500mila barili, ne favorisce le prospettive reddituali.
Risultati del secondo trimestre 2016.
Il secondo trimestre ha visto un leggero incremento sia nei ricavi sia nei margini operativi, riflettendo ancora una volta un'ottima performance nel segmento Tech Engineering & Costruction.
Nel dettaglio, i ricavi sono stati pari a 570 milioni di euro (+61% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, +4% rispetto al primo trimestre 2016) grazie alla contribuzione del progetto ADCO EPC.
L’Ebitda è stato di 38 milioni di euro, contro una stima di 36 milioni di euro (+36% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, +7% rispetto al trimestre precedente).
L’Ebit ha chiuso a 36 milioni di euro, contro un’aspettativa di 34 milioni di euro (+43% rispetto allo stesso periodo del 2015, +6% rispetto al trimestre precedente).
L’utile netto è stato di 8 milioni di euro, contro una stima di 19 milioni di euro (9 milioni di euro nel secondo trimestre 2015 e 18 milioni di euro nel quarto trimestre 2015), dopo aver ridotto di 9 milioni di euro la quota di competenza degli azionisti di minoranza.
Per quanto riguarda le singole divisioni, sono stati registrati i seguenti risultati:
1) la divisione Tech Engineering & Costruction ha riportato un Ebitda di 40 milioni di euro, contro un’aspettativa di 36 milioni di euro (+41% rispetto allo stesso periodo del 2015, +8% rispetto al trimestre precedente), con una margine del 7,3%, migliore delle aspettative al 7% (10,9% nel secondo trimestre 2015 e 7,6% nel quarto trimestre 2015);
2) la divisione Infrastrutture ha riportato un Ebitda negativo di -2 milioni di euro, contro una stima di zero.
Il debito netto della società è stato di 96 milioni di euro, contro un’aspettativa di 71 milioni di euro.
Il portafoglio ordini è sceso leggermente dai 7,21 miliardi di euro del primo trimestre a 7,05 miliardi di euro del secondo trimestre, sopra la nostra prospettiva di 6,85 miliardi di euro.
Ciò è dovuto ad una raccolta ordini di 291 milioni di euro nel secondo trimestre, dopo una raccolta eccezionale di 990 milioni di euro nel primo trimestre.
Le nuove indicazioni del management per il 2016.
La società si aspetta ricavi tra i 2,2 miliardi e 2,4 miliardi di euro e un Ebitda tra i 140 milioni e i 160 milioni di euro. L’aliquota fiscale si aggira intorno al 35-36%.
Per l’intero 2016, il debito netto è stimato intorno ai 50 milioni di euro, grazie alla generazione del flusso di cassa ordinaria e alla normalizzazione del capitale circolante.
Confermiamo la raccomandazione INTERESSANTE, target price 2,80 euro.
Tenendo in considerazione i risultati del secondo trimestre e le indicazioni della società, abbiamo lasciato invariate le nostre previsioni sui profitti operativi per il 2016, ma abbiamo ridotto l’utile netto del 16% circa, includendo 10 milioni di euro di interessi di minoranza.
Riteniamo che l’ottima raccolta ordini registrata negli ultimi 18 mesi continuerà a fornire una buona visibilità sui numeri per i prossimi due anni.
Consideriamo Maire Tecnimont una delle poche proposte di investimento attraenti tra le società europee di engineering & construction.
Nella tabella che segue riportiamo le principali voci dei bilancio 2014 e 2015 (A) e le nostre previsioni per il periodo 2016-2018 (E).

Fonte: elaborazione dati Websim/Intermonte
www.websim.it
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