LEONARDO-FINMECCANICA: ANALISI FONDAMENTALE

La società attiva nei settori della difesa, dell'aerospazio e della sicurezza ha presentato i risultati del secondo trimestre 2016 che variano a seconda dei settori.
Leonardo [LDOF.MI]: commento ai risultati del secondo trimestre 2016.

I risultati del periodo sono stati sotto le nostre aspettative in termini di nuovi ordini, ricavi e debito netto, mentre sono stati sopra le nostre aspettative in termini di Ebita, Ebit e flusso di cassa operativo.
 
Nello specifico: nel secondo trimestre i nuovi ordini (dei quali 7,95 miliardi di euro provengono dal Kuwait per la vendita di 28 Eurofighters) sono scesi del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i ricavi sono scesi del 13%.
 
Le divisioni Helicopter e Electronic-Defence & Security System sono stati i maggiori responsabili delle deboli performance di periodo.
 
Notizie positive sui margini. L’Ebita è aumentato del 5% rispetto allo stesso periodo del 2015 e ha battuto la nostra previsione del 4%.
 
Il margine sui ricavi è migliorato di 190 punti base a 10,7%, contro la nostra aspettativa di 9,40%, un progresso guidato da tutte le divisioni.
 
L’Ebit è stato di 265 milioni di euro, il 5% sopra le nostre stime.
 
L’utile netto è salito del 72% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso a 146 milioni di euro, contro la nostra aspettativa di 82 milioni di euro, grazie a costi finanziari più bassi e un maggior contributo delle minorities.
 
Nel primo semestre 2016 il flusso di cassa operativo è peggiorato a -793 milioni di euro da -743 milioni del primo semestre 2015. Il risultato del primo semestre 2016, in ogni caso, è migliore delle nostre aspettative che erano di -870 milioni di euro.
 
Il debito netto, a fine giugno, è stato di 4,233 miliardi di euro, stabile rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, penalizzato dalla svalutazione della sterlina.
 
A luglio, Leonardo ha incassato 200 milioni di euro di anticipo dal Kuwait. 
 
I risultati trimestrali delle singole divisioni.

Nel secondo trimestre 2016, i nuovi ordini nella divisione Elicotteri sono scesi del 37% a causa delle condizioni di mercato difficili, i ricavi sono scesi del 25%, l’Ebita del margin è invece salito di 90 punti base.

La divisione Electronics, Defence &Security Systems ha riportato una diminuzione di nuovi ordini del 9% in quanto alcuni di questi sono stati spostati nel secondo semestre dell’anno, i ricavi sono scesi del 12% e l’Ebita margin è salito di 160 punti base. 

La divisione Aeronautica ha riportato un aumento del 50% nei nuovi ordini nel segmento Aircraft & Aerostructures, ricavi in diminuzione del 2% e Ebita margin in crescita di 310 punti base. 

Il management riconferma le indicazioni per il 2016 a tutti i livelli, eccetto che per i nuovi ordini nella divisione Elicotteri. In dettaglio:

- nuovi ordini per quasi 20 miliardi di euro (dato da noi considerato un po’ ambizioso); 
 
-  ricavi per 12,2-12,7 miliardi di euro (dato più probabile); 
 
- Ebita di 1,220-1,270 miliardi di euro (dato ambizioso ma probabile); 
 
- flusso di cassa operativo di 500-600 milioni di euro;
 
- debito netto intorno ai 2,8 miliardi di euro.
 
Il management ha così riivsto le previsioni del settore Elicotteri:
 
- i nuovi ordini sono previsti all'incirca tra 3,5-4 miliardi di euro (dai 3,9 miliardi di euro del 2015);
 
- ricavi in calo più o meno del 10% rispetto allo stesso periodo del 2015;
 
- margini quasi piatti intorno al livello raggiunto nel 2015 (12,5%).
 
Il direttore finanziario, Gian Piero Cutillo, ha dichiarato che per la divisione Elicotteri, il trend delle gare d’appalto è robusto. Diversi nuovi ordini in arrivo dai committenti pubblici (sia domestici che internazionali) dovrebbero essere assegnati entro la fine dell’anno. 

Rivediamo le nostre stime come segue.

1) ricavi più bassi e Ebita margin più alto nella divisione Elicotteri;
 
2) Ebita più alto nelle divisioni Electronics, Defence &Security Systems e Aeronautica;
 
3) tasse e costi finanziari netti più bassi.
 
Per il 2016, abbiamo:
 
1) tagliato le previsioni di nuovi ordini a 19,5 miliardi di euro da 20 miliardi di euro;

2) ridotto le stime di ricavi dell'1,6% a 12,2 miliardi circa;

3) aumentato l’Ebita del 3,3%; 

4) alzato l’utile netto rettificato del 14,4%. 

5) lasciato invariate le stime sul flusso di cassa operativo e di debito netto.
 
6) alzato le stime di utile per azione rettificato per il 2017 e il 2018 del 3,2% dell'1,8% rispettivamente. 
  
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 13,5 euro.

L’amministratore delegato, Mauro Moretti, e il suo team stanno costantemente raggiungendo gli obiettivi del piano industriale, impegnati a colmare il divario di redditività e di generazione di cassa nei confronti dei concorrenti di Leonardo.
 
Il "momentum" dei nuovi ordini e dei ricavi è stato debole nel primo semestre 2016, ma ci aspettiamo che migliori nel secondo semestre.

Il management è altamente confidente nel raggiungimento degli obiettivi per l’anno fiscale 2016.
 
Uno stimolo positivo potrebbe arrivare dalle operazioni straordinarie: ci sono colloqui preliminari con Airbus che dovrebbero portare Leonardo-Finmeccanica a prendere pieno controllo di ATR in cambio della sua partecipazione in MBDA, con lo scopo di incrementare l’esposizione nel settore dell’aviazione civile.
 
In sintesi, i multipli attuali, dopo la recente caduta in Borsa, sono a sconto significativo e ingiustificato sia sulla base di una valutazione tramite Sum of the part (SUM) sia rispetto alla media dei concorrenti.

Nella tabella che segue riportiamo le principali voci dei bilancio 2014 e 2015 (A) e le nostre previsioni per il periodo 2016-2018 (E).  

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Fonte: elaborazione dati Websim/Intermonte
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