LEONARDO: ANALISI FONDAMENTALE

Solido avvio del 2019, portafoglio ordini in robusta crescita
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Leonardo [LDOF.MI], gruppo della Difesa e sistemi di sicurezza, si proietta sui massimi da gennaio 2018.

Conti del primo trimestre. 

La società ha chiuso il primo trimestre 2019 con un utile netto a 77 milioni, in crescita annua del 54% e nuovi ordini pari a 2,5 miliardi (+16,4%). 

I ricavi di periodo sono pari a 2,7 miliardi (+11,2%) con un Ebita a 163 milioni (+6,5%).

Il portafoglio ordini a 36,6 miliardi di euro assicura una copertura pari a circa 3 anni, dice la nota.

Il Free operating cash flow (FOCF) è negativo per 1,1 miliardi, in linea con l'usuale stagionalità, spiega Leonardo.

I risultati del primo trimestre 2019 sono solidi e in crescita, in linea con le attese. "Confermiamo la guidance 2019 e restiamo focalizzati sull'esecuzione del piano industriale volto alla crescita sostenibile del gruppo", ha commentato a caldo l'AD Alessandro Profumo. L'ottimismo è stato ribadito in alcune successive dichiarazioni, a fine maggio Profumo ha detto che "la guidance per il 2019 è confermata, anzi andrà meglio del previsto".

Nuove importanti commesse a giugno. 

L'andamento del mese di giugno ha confermato la tendenza positiva della raccolta ordini. Ultime commesse in ordine di apparizione. 

Nordic Aviation Capital (Nac) ha firmato un accordo con il gruppo franco-italiano Atr, joint venture paritetica tra Leonardo e Airbus, che prevede l'acquisizione di 35 velivoli Atr-600s, con un'opzione per altri 35 esemplari e un impegno di ulteriori 35, per un totale di 105 apparecchi. L'accordo ha un valore di 2 miliardi di dollari. La firma è avvenuta a margine del Salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Le Bourget, nei pressi di Parigi. Le consegne dei primi 35 esemplari cominceranno all'inizio del 2020 e dureranno fino al 2025. 

Leonardo in settimana ha siglato un nuovo contratto da 300 milioni di euro per la fornitura di tredici M-345 all’Aeronautica Militare.
L'AD Profumo: come annunciato nel nostro piano industriale stiamo sviluppando il settore del training sia in termini di piattaforme e sistemi di terra sia in termini di servizi. Sale a 18 il numero di velivoli da addestramento M-345 che saranno impiegati dall’Aeronautica Militare. I nuovi aerei integreranno la flotta di T-346A già impiegati per la fase avanzata dell’addestramento dei piloti dell’Aeronautica Militare formando così il sistema di addestramento più avanzato al mondo.

Raccomandazione NEUTRALE con target price a 11,50 euro.

Il management ha confermato gli obiettivi del piano industriale 2018-22, incentrato sulla crescita (CAGR del +6% per gli ordini, +5/6% sui ricavi, +8/10% sull'EBITA) e accelerazione del flusso di cassa oltre il 2020. Per quanto riguarda il FY19, le linee guida includono: ordini a 12,5 miliardi di euro, ricavi a 12,5/13,0 miliardi di euro, EBITA a 1111-1225 milioni di euro, FOCF a circa 200 milioni di euro, debito netto di 2,8 miliardi di euro (compreso un impatto di 0,5 miliardi di IFRS16), aliquota fiscale del 25% e costi di ristrutturazione inferiori a 100 milioni. Le nostre stime sono in linea con gli obiettivi e il consenso FY19.

I nostri timori che un governo italiano di ispirazione populista potesse intaccare gli investimenti nel settore Difesa si sono rivelati eccessivi. Una maggiore fiducia nelle prospettive di crescita e la maggiore credibilità del management in merito al raggiungimento degli obiettivi (aumento del flusso di cassa oltre il 2020) hanno determinato il miglioramento di giudizio e target price. 

I principali rischi all'orizzonte riguardano l'ambiente politico e l'economia italiani, ma anche eventuali tensioni sul fronte della guerra commerciale. Il presidente Donald Trump ha minacciato di imporre nuovi dazi su alcuni prodotti europei (tra cui elicotteri) per ritorsione con gli aiuti forniti dalla UE ad Airbus. Leonardo, tuttavia, ha importanti asset industriali negli Usa e non dovrebbe soffrirne più di tanto. 

Per tutte queste ragioni manteniamo un giudizio prudente Neutrale.

Di seguito i principali indicatori di bilancio storici (A) e previsionali (E) elaborati da Intermonte/Websim.


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