LEONARDO: ANALISI FONDAMENTALE
Business plan credibile dopo i conti 2018 e previsioni sopra le stime

Leonardo [LDOF.MI], gruppo della Difesa, ha annunciato risultati 2018 superiori alla propria previsione su Ordini e Ricavi e prospettive migliori delle attese. In dettaglio.
Nuovi ordini pari a 15,3 miliardi, +32%;
Portafoglio Ordini record a 36,1 miliardi;
Ricavi pari a 12,4 miliardi, +5% a cambi costanti, oltre il range tra 11,5-12,0 miliardi di euro previsto dalla società lo scorso anno;
Rapporto Nuovi Ordini su Ricavi superiore a 1;
EBITA pari a 1,13 miliardi, +5,2%;
Redditività (RoS) al 9,2%;
Risultato Netto pari a 510 milioni, +83%;
FOCF pari a 336 milioni, nella parte alta della guidance già rivista al rialzo a luglio;
Proposto il pagamento di un dividendo pari a 0,14, in linea con il 2017.
Previsioni 2019.

Leonardo vede ricavi in crescita tra 12,5 e 13 miliardi di euro, dopo un aumento superiore alle stime registrato nel 2018 grazie a elicotteri, elettronica e sistemi di sicurezza e difesa. Un aumento dell’EBITA tra 1,175-1,225 miliardi e una generazione di cassa (FOCF) attesa a circa 200 milioni.
"Continuiamo a essere fiduciosi sul raggiungimento di tutti gli obiettivi del piano industriale", ha detto in un comunicato l'AD Alessandro Profumo, aggiungendo che il gruppo mira a una redditività a doppia cifra e una forte generazione di cassa dal 2020.
Raccomandazione NEUTRALE con target price a 11,50 euro.
I nostri timori che un governo italiano di ispirazione populista potesse intaccare gli investimenti nel settore Difesa si sono rivelati eccessivi. Una maggiore fiducia nelle prospettive di crescita e la maggiore credibilità del management in merito al raggiungimento degli obiettivi (aumento del flusso di cassa oltre il 2020) hanno determinato il miglioramento di giudizio e target price.
I principali rischi all'orizzonte riguardano l'ambiente politico e l'economia italiani, ma anche eventuali tensioni sul fronte della guerra commerciale. Il presidente Donald Trump ha minacciato di imporre nuovi dazi su alcuni prodotti europei (tra cui elicotteri) per ritorsione con gli aiuti forniti dalla UE ad Airbus. Leonardo, tuttavia, ha importanti asset industriali negli Usa e non dovrebbe soffrirne più di tanto.
Di seguito i principali indicatori di bilancio storici (A) e previsionali (E) elaborati da Intermonte/Websim.

Nuovi ordini pari a 15,3 miliardi, +32%;
Portafoglio Ordini record a 36,1 miliardi;
Ricavi pari a 12,4 miliardi, +5% a cambi costanti, oltre il range tra 11,5-12,0 miliardi di euro previsto dalla società lo scorso anno;
Rapporto Nuovi Ordini su Ricavi superiore a 1;
EBITA pari a 1,13 miliardi, +5,2%;
Redditività (RoS) al 9,2%;
Risultato Netto pari a 510 milioni, +83%;
FOCF pari a 336 milioni, nella parte alta della guidance già rivista al rialzo a luglio;
Proposto il pagamento di un dividendo pari a 0,14, in linea con il 2017.
Previsioni 2019.

Leonardo vede ricavi in crescita tra 12,5 e 13 miliardi di euro, dopo un aumento superiore alle stime registrato nel 2018 grazie a elicotteri, elettronica e sistemi di sicurezza e difesa. Un aumento dell’EBITA tra 1,175-1,225 miliardi e una generazione di cassa (FOCF) attesa a circa 200 milioni.
"Continuiamo a essere fiduciosi sul raggiungimento di tutti gli obiettivi del piano industriale", ha detto in un comunicato l'AD Alessandro Profumo, aggiungendo che il gruppo mira a una redditività a doppia cifra e una forte generazione di cassa dal 2020.
Raccomandazione NEUTRALE con target price a 11,50 euro.
I nostri timori che un governo italiano di ispirazione populista potesse intaccare gli investimenti nel settore Difesa si sono rivelati eccessivi. Una maggiore fiducia nelle prospettive di crescita e la maggiore credibilità del management in merito al raggiungimento degli obiettivi (aumento del flusso di cassa oltre il 2020) hanno determinato il miglioramento di giudizio e target price.
I principali rischi all'orizzonte riguardano l'ambiente politico e l'economia italiani, ma anche eventuali tensioni sul fronte della guerra commerciale. Il presidente Donald Trump ha minacciato di imporre nuovi dazi su alcuni prodotti europei (tra cui elicotteri) per ritorsione con gli aiuti forniti dalla UE ad Airbus. Leonardo, tuttavia, ha importanti asset industriali negli Usa e non dovrebbe soffrirne più di tanto.
Di seguito i principali indicatori di bilancio storici (A) e previsionali (E) elaborati da Intermonte/Websim.

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