LEONARDO: ANALISI FONDAMENTALE

Con Trump è previsto un aumento della spesa Usa per la Difesa e Leonardo è ben posizionata per beneficiarne: oggi il gruppo italiano della Difesa realizza in Usa il 25% dei suoi ricavi. Alziamo il target price....
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Migliorate le prospettive dell'industria della Difesa dopo l'elezione di Donal Trump.
Basandosi sulla visione futura di Trump sulle forze armate americane, è normale pensare che le spese per la Difesa americana aumenteranno dopo anni di tagli. E previsto un reinvestimento di circa 50 miliardi di dollari all'anno (nel 2016 la spesa per la Difesa americana dovrebbe raggiungere i 664 miliardi di dollari).

Leonardo [LDOF.MI] potrebbe beneficiare dalla sua esposizione al mercato americano, che conta il 25% del suo fatturato, di cui il 15% proviene dalla controllata DRS Technologies (interamente controllata da Leonardo).

La Ue  vuole pagare per la propria sicurezza.
Il 30 novembre 2016  la Commissione Europea ha proposto  di stabilire un Fondo Ue per la Difesa comune, con cui sostenere investimenti per ricerca e sviluppo di attrezzature e tecnologie. Lo strumento finanziario che permetterà ai Paesi acquisti comuni di asset, si stima possa mobilitare circa 5 miliardi di euro annui.

Le linee guida della Nato sono ancora lontane dall'essere raggiunte.
Nel 2016, le spesa per la difesa della Nato si stima sia cresciuta per la prima volta dal 2009, registrando un aumento del 3%, rispetto al 2015, a 263,4 miliardi di dollari.

Su 25 Paesi membri della Nato in Europa, per 18 paesi è previsto un aumento della spesa per la difesa nel 2016. 
Tuttavia, si è ancora lontani dalle linee guida della Nato: solo 4 su 25 Paesi spendono più del 2% del Pil per la difesa; solo 9 su 25 paesi assegnano più del 20% della spesa per la Difesa all'equipaggiamento.

Stime: assumiamo più cautela per la divisione Elicotteri.
Abbiamo tagliato le stime sui ricavi di Leonardo di circa lo 0,7% e sull'utile netto rettificato di circa l'1,6% per il periodo 2016-18, in seguito ad una visione più cauta per la divisione Elicotteri, parzialmente compensata dal buon andamento delle altre due divisioni: Electronic, Defence & Security System e Aeronautica. 

Per quando riguarda la divisione Elicotteri, per il 2017 prevediamo un declino del 6% dei nuovi ordini a 3,15 miliardi di euro, un calo del 5% dei ricavi a 3,5 miliardi e una discesa del 10% dell'Ebita a 385 milioni di euro. La ripresa dovrebbe vedersi dal 2018.

Confermiamo la nostra raccomandazione INTERESSANTE; target price alzato da 13 a 16 euro.
Sappiamo che al momento il business di Finmeccanica sta vivendo un momento difficile, con i nuovi ordini e i ricavi sotto pressione, ma rimaniamo fiduciosi sulle potenzialità del titolo Leonardo, in quanto non c'è dubbio che il ceo Mauro Moretti e il suo team stiano facendo continui progressi sull'esecuzione del piano industriale e sulla riduzione del gap nei confronti dei competitor. Crediamo che i prezzi di Borsa diano già per scontato  un ulteriore indebolimento del mercato degli Elicotteri fino al 2017.

Airbus e Leonardo hanno confermato i colloqui che potrebbero portare Airbus all'acquisto del 25% della partecipazione di Leonardo nella società missilistica europea MBDA (stimato 1,1 miliardi di euro) e Leonardo prendere il controllo industriale di ATR (joint-venture 50-50% fra Leonardo e Airbus). Tale operazione aumenterebbe l'esposizione di Leonardo nel settore dell'aviazione civile e questo sarebbe positivo.

Nella tabella che segue riportiamo le principali voci dei bilancio 2014 e 2015 (A) e le nostre previsioni per il periodo 2016-2018 (E).   

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Fonte: elaborazione dati Websim/Intermonte

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