IREN - Analisi Fondamentale

Report di Analisi Fondamentale dall'Ufficio Studi di Intermonte

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di IREN - 28/07/23

Giudizio: Interessante

Prezzo: 1.78€

Target di lungo termine: 2.20€

Risultati 2Q23 

IREN ha riportato i risultati del 2Q23 che erano sostanzialmente in linea con le nostre aspettative e il consenso a quasi tutti i livelli. In dettaglio, l'EBITDA si è attestato a 238 milioni di euro (+19% YoY e 1% sopra la nostra stima), l'EBIT a 38 milioni di euro (negativamente influenzato da maggiori accantonamenti legati al Decreto Legge relativo al prezzo massimo dell'energia rinnovabile), e il reddito netto rettificato a 8 milioni di euro (-64% YoY e rispetto alla nostra stima di 16 milioni di euro). Sul bilancio, il debito netto era ben salito a 3,920 miliardi di euro (in linea) a seguito di 165 milioni di euro di investimenti tecnici.

Performance divisionali

Le performance divisionali mostrano un forte recupero nell'approvvigionamento energetico.

Energia: l'EBITDA è aumentato del 33% YoY (in linea) grazie alla forte crescita nella produzione di energia idroelettrica dopo notevoli difficoltà nel 2Q22 e nonostante un minor contributo dalla produzione termica e MSD;

Mercato (approvvigionamento energetico): l'EBITDA si è attestato a 23 milioni di euro (rispetto a una perdita di 9 milioni di euro nel 2Q22 e il 55% sopra le aspettative) principalmente grazie al recupero nell'approvvigionamento di elettricità;

Reti (inclusa l'acqua): l'EBITDA è sceso del 10% YoY a 93 milioni di euro nonostante una significativa espansione RAB (+7% YoY in acqua ed elettricità) ancora negativamente influenzata da costi operativi più elevati (a causa dell'inflazione) che saranno recuperati nelle tariffe nei prossimi anni;

Rifiuti: l'EBITDA è aumentato del 5% YoY a 64 milioni di euro, poiché i prezzi più bassi dell'elettricità venduta sono stati più che compensati dal contributo positivo di M&A nella raccolta dei rifiuti (SEI Toscana).

Guidance

La direzione ha migliorato la sua guidance per l'EBITDA FY23 da +6% YoY a +10% YoY, cioè da circa 1,120 miliardi di euro a circa 1,160 miliardi di euro, mentre NFP/EBITDA di 3.3x è stato confermato, implicando un debito netto di circa 3.8 miliardi di euro in aumento da 3.7 miliardi di euro precedentemente, con investimenti totali di 1.3 miliardi di euro e CapEx tecnico a circa 0.9-1.0 miliardi di euro. In fondo alla linea, si prevede anche una crescita YoY di circa +10% YoY a circa 250 milioni di euro in termini riportati o circa 275 milioni di euro corretti per le provviste una tantum.

Messaggi chiave dalla conference call

Durante la conference call, la società ha indicato maggiori accantonamenti per rischi di circa 34 milioni di euro legati al Decreto Legge del Governo Italiano relativo al prezzo massimo dell'energia rinnovabile, di cui 14 milioni di euro relativi al 2022 a causa di un ricalcolo e 20 milioni di euro relativi al 2023 (secondo la direzione quest'ultimo potrebbe essere recuperato poiché le tasse italiane sono in conflitto con le indicazioni europee sul prezzo massimo di 180 euro/MWh). Egea: Iren ha fatto un'offerta ed è in una shortlist con un altro offerente; il gruppo è interessato al 90% degli asset di Egea, (escludendo 2 aziende in difficoltà) e l'impatto del cash-out dovrebbe essere limitato. Dossier distribuzione gas: sono state ricevute offerte vincolanti e nelle prossime settimane sarà scelto un offerente preferito, con la chiusura dell'accordo prevista entro la fine dell'anno.

Valutazione

A seguito dei risultati e delle nuove indicazioni della direzione, abbiamo allineato le nostre stime alla guidance dell'azienda per l'EBITDA (+3% rispetto alle stime precedenti), EPS (+4.6%) e stime del debito netto. Il nostro TP di 2.20 euro è confermato ed è ancora basato al 50% sul DCF e al 50% sui multipli di settore.



Azioni menzionate

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