INWIT: ANALISI FONDAMENTALE
Il primo trimestre 2019 si è chiuso con i seguenti dati che adottano il principio contabile IFRS16 rendendo non immediato il confronto con i risultati dei periodi precedenti. Più in dettaglio:
• I ricavi si attestano a 94,9 milioni di euro, in diminuzione rispetto allo stesso periodo 2018 dello 0,6% ma in crescita
del 3,6% se si esclude l’una tantum da 3,9 milioni di euro contabilizzata nel primo trimestre 2018.
• L’EBITDA ammonta a 82,8 milioni di euro, in aumento del 61,1% rispetto al I trimestre 2018 (escludendo la già citata
una tantum dello stesso periodo 2018). Tale valore risente, per un importo pari a 29,2 milioni di euro, dell’adozione
del principio contabile IFRS 16 in applicazione del quale, con riferimento ai contratti di locazione passiva che non
costituiscono prestazione di servizi e che presentano durata residua superiore a 12 mesi, non si rilevano più i canoni
di locazione fra i costi per acquisti di beni e servizi ma deve essere rilevata, nella situazione patrimoniale-finanziaria,
una passività di natura finanziaria, rappresentata dal valore attuale dei canoni futuri, e nell’attivo il diritto d’uso
dell’attività presa in locazione, ammortizzato lungo la probabile durata contrattuale.
• L’EBIT è pari a 51,7 milioni di euro con un decremento dello 0,7% rispetto allo stesso periodo 2018, +7,4% escludendo una tantum 2018. L’EBIT confrontabile del primo trimestre 2019 ammonta a 49,3 milioni di euro, +2,3% rispetto al 2018 senza una
tantum.
• Il risultato del periodo è positivo per 32,4 milioni di euro, in diminuzione dell’11,0% rispetto allo stesso periodo 2018, -
0,2% escludendo l’una tantum.
• Il risultato del periodo confrontabile è positivo per 34,4 milioni di euro, in crescita dell’5,8% rispetto allo stesso periodo
2018 escludendo una tantum 2018.
• Gli investimenti industriali del periodo sono stati pari a 7,6 milioni di euro.
• L’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 686,407 milioni di euro, comprendendo in particolare l’incremento di
668,982 milioni di euro derivante dall’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 (Leasing). Escludendo tale
impatto, l’Indebitamento Finanziario Netto rettificato risulta pari a 17,7 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto
al 31 dicembre 2018 (48,088 milioni di euro).
Nel corso del primo trimestre del 2019 INWIT ha proseguito nella sua attività di sviluppo del proprio business sfruttando
al meglio le opportunità offerte dal mercato. In particolare:
• Ha proseguito nella valorizzazione degli asset infrastrutturali incrementando progressivamente il rapporto di tenancy
(presenza media operatori per sito). Al 31 marzo 2019 il valore è pari a 1,9x confermando il valore di fine 2018.
• Ha continuato a incrementare la propria efficienza proseguendo il piano di rinegoziazione dei contratti di affitto e il
piano di acquisizione dei terreni.
• Ha intercettato la domanda di nuovi siti raggiungendo quota 550 nuovi impianti dalla data di conferimento.
• Ha proseguito nel piano di coperture microcellulari multi-operatore nei luoghi a maggior concentrazione di utilizzatori
e traffico, raggiungendo le 2.600 remote units.
• Ha modernizzato i propri siti, arrivando a 630 connessioni tramite backhauling in fibra.
Commento.
Allo studio fusione con le torri di Vodafone Italia.
Inwit ha conferito mandato all'AD per trattare con Vodafone Italia l'integrazione delle rispettive torri di trasmissione. Tim e Vodafone Italia hanno annunciato che intendono avviare partnership aggregando le torri di trasmissione e condividendo l'infrastruttura attiva al fine di arrivare a uno sviluppo congiunto della rete 5G. La partnership è finalizzata ad aumentare la condivisione dei siti 4G (minori costi di esercizio) e a sviluppare insieme la rete 5G (minori investimenti).
L’accordo potrebbe prevedere una combinazione delle due infrastrutture torri in Italia, strutturata in modo da attribuire a Vodafone e Tim la stessa partecipazione nel capitale e pari diritti nella gestione di Inwit, controllata di TIM che gestisce le torri di trasmissione del segnale radio.
L'intesa non ci stupisce, se ne era parlato molto sui giornali negli scorsi giorni.
Il gruppo ha inoltre approvato il piano industriale al 2021, che vede un piano di investimenti cumulato a 250-300 milioni di euro e un recurring free cash flow a oltre 200 milioni a fine periodo.
Inwit opera in un settore difensivo caratterizzato da ricavi facilmente prevedibili e parametrati all'inflazione. Sul settore delle torri c'è forte interesse da parte degli investitori istituzionali e non si escludono ulteriori operazioni M&A. L’attenzione sul titolo è prevalentemente legata all'affare tra Tim e Vodafone, che si dovrebbe concludere entro fine anno. Non vediamo particolari impatti dai risultati trimestrali diffusi ieri.
Nella tabella seguente, i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.

www.websim.it
Azioni menzionate
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