INTESA SANPAOLO: ANALISI FONDAMENTALE
Intesa Sanpaolo [ISP.MI] ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in crescita del 9,6% a 1,151 miliardi di euro, un dato superiore alle stime del consenso. Senza l'accantonamento per l'emergenza Covid e con la plusvalenza netta derivante dalla cessione di un ramo d'azienda a Nexi, l'utile salirebbe a 2,3 miliardi con un buffer di circa 1,5 miliardi per i possibili impatti del coronavirus per l'intero esercizio.
A fine marzo il Cet1 è al 14,5% calcolato pro-forma a regime e al 14,2% secondo i criteri transitori.
I crediti deteriorati sono scesi del 3,6% rispetto a fine 2019 con un'incidenza sul totale impieghi al 7,1% al lordo delle rettifiche.
Il costo del rischio è sceso a 40 punti base ed è stimato fino a 90 pb nel 2020 e fino a 70 pb nel 2021.
Il primo trimestre ha registrato interessi netti stabili sui tre mesi precedenti a 1,75 miliardi, mentre le commissioni nette, pari a 1,84 miliardi, calano del 14,9%.
Quasi triplicato a 994 milioni il risultato delle attività e passività a fair value, con i proventi operativi netti che crescono quindi del 6,9% a 4,9 miliardi.
In calo del 15% i costi operativi con una diminuzione del 10,7% per le spese del personale.
Proiezioni
Nel 2020 l'utile netto è stimato almeno pari a circa 3 miliardi di euro.
Intesa stima che il gruppo che nascerebbe dall'operazione con Ubi Banca avrebbe un utile netto al 2022 non inferiore ai 5 miliardi.
Per quanto riguarda il dividendo rinviato lo scorso marzo, Intesa ha confermato che lo pagherà (19,2 centesimi per azione) in ottobre se la Bce fornirà il suo assenso.
Giudizio NEUTRALE, target price 1,60 euro.
I risultati del primo trimestre hanno visto un utile netto in crescita del 9,6% a 1,151 miliardi di euro, superiore alle nostre stime, grazie all’elevato utile da trading e ad un costo del rischio particolarmente basso, fattori che hanno permesso alla società di iniziare ad accantonare circa 300 milioni per i futuri impatti derivanti dal COVID-19. Tra le note negative il calo del CET1 ratio al 14,5% calcolato pro-forma.
Aggiustiamo le nostre stime di utile per azione (-0,5% per il 2020 e +1,8% per il 2021) per tener conto di un maggiore contributo dal margine di interesse e dal trading che vengono compensati da un costo del rischio più elevato. Abbiamo inoltre incorporato le nuove linee guida per i dividendi (payout ratio pari al 75%/70% per il 2020/2021). Manteniamo stime prudenti, sotto a quelle dell'azienda, per il 2021.
Nel riquadro i principali indicatori di bilancio. Stima Websim/Intermonte
www.websim.it
Azioni menzionate
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