INTERPUMP: ANALISI FONDAMENTALE

Interpump è uno dei titoli più remunerativi di Piazza Affari degli ultimi anni
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Interpump [ITPGI.MI], uno dei principali produttori mondiale di pompe a pistoni professionali ad alta pressione, si porta sui nuovi massimi storici.

Interpump Group ha annunciato di avere sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione dal gruppo Danfoss della business unit White Drive Motors & Steering.

Il closing dell’operazione è previsto nel quarto trimestre 2021, a seguito del perfezionamento dell’acquisizione delle attività del settore Hydraulics di Eaton da parte di Danfoss.

La Business Unit comprende tre stabilimenti, situati in USA, Germania e Polonia. In aggiunta, è prevista l’acquisizione di tre linee di produzione, di cui 2 negli USA e una in Cina.

Il fatturato atteso per il 2021 dovrebbe risultare di poco superiore ai  200 mln, con un EBITDA nell’intorno dei 45 mln.

Il corrispettivo dell’operazione, che sarà versato in contanti al closing, farà riferimento a un EV quantificato in 230 mln, più una quota (attualmente stimata in 40 mln) variabile in funzione dell’EBITDA al closing pro-formato all’intero 2021.

Il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’approvazione delle Autorità competenti, tra cui la Commissione Europea, lo U.S. Department of Justice, e il Conselho Administrativo de Defesa Econômica brasiliano.

Risultati del primo trimestre 2021

L'utile netto di Interpump del primo trimestre è stato di 53,8 milioni di euro (33,3 milioni nel primo trimestre 2020) con una crescita del 61,5% anno su anno.

Le vendite nette sono state pari a 375,6 milioni di euro, superiori del 9,2% rispetto alle vendite dell'analogo periodo del 2020 quando erano state pari a 344 milioni di euro. 

L'Ebitda è stato pari a 91,5 milioni (24,4% delle vendite) a fronte dei 74,3 milioni di euro del primo trimestre 2020, che rappresentavano il 21,6% delle vendite. 

L'Ebit è stato pari a 71,7 milioni di euro (19,1% delle vendite) a fronte dei 50,2 milioni di euro del primo trimestre 2020 (14,6% delle vendite). 

La liquidità netta generata dalla gestione operativa è stata di 84,9 milioni di euro (66,5 milioni di euro nel primo trimestre 2020).

Il free cash flow è stato di 40,8 milioni di euro (39,0 milioni di euro nel primo trimestre 2020).

La posizione finanziaria netta è pari a 229,8 milioni di euro rispetto ai 269,5 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

Nel trimestre la spesa per acquisizioni è stata pari a 5,3 milioni di euro.

Al 31 marzo 2021, il gruppo aveva inoltre impegni per acquisizione di partecipazioni in società controllate valutati complessivamente 62 milioni di euro (62,7 milioni di euro al 31 dicembre 2020).

Il prossimo 24 maggio il titolo staccherà un dividendo pari a 0.26 euro per azione (0.25 euro nel 2019).

Raccomandazione NEUTRALE, target price 49,00 euro. 

Sulla base di aspettative di ricavi superiori a 200 mln nel 2021, ed EBITDA di circa 45 mln, l'EV/EBITDA della transazione sarebbe di circa 6.0x, un multiplo attraente ed in linea con quello storico pagato dalla società per operazioni simili. Secondo le nostre stime preliminari, l'incremento dell'utile per azione potrebbe essere di circa il 15% nel 2022.

Risultati al di sopra delle nostra attese per quanto concerne la profittabilità. Abbiamo rivisto leggermente al rialzo le nostre stime per il 2021 (circa il 2%). 

Interpump è uno dei titoli più remunerativi di Piazza Affari degli ultimi anni grazie a un trend di crescita costante, dovuto a una attenta politica di acquisizioni/integrazioni. Crediamo che la tendenza positiva verrà mantenuta anche nei prossimi anni. Alla luce delle elevate valutazioni, manteniamo un giudizio prudente.

Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte



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