IGD - ANALISI FONDAMENTALE

Autore: Team Websim Corporate
Analisi Fondamentale di IGD - 27/02/23

Giudizio: Neutrale

Prezzo attuale: 2.87€

Target di lungo termine: 3.50€

Risultati FY22 in linea con le aspettative

IGD ha riportato i risultati finali per l'esercizio FY22, che confermano le stime preliminari di FFO e debito netto a fine gennaio. Le entrate totali sono state di Eu152 milioni, con EBITDA a Eu102 milioni e un risultato netto di perdita di Eu24 milioni. Il FFO è stato di Eu66 milioni, mentre il debito netto è stato di Eu973 milioni. Il Consiglio di amministrazione ha proposto un dividendo per azione di Eu0,30, superiore alle aspettative, che include anche Eu10 milioni liberati dalla vendita di attività nel 2021.

Pianificazione del futuro

Per quanto riguarda la valutazione del portafoglio nel primo semestre del 2023, la direzione di IGD ritiene che sarà sufficientemente positiva da confermare la cifra di fine 2022. Il target di LTV rimane tra il 40% e il 43%, e potrebbe essere raggiunto in parte attraverso la vendita di asset per un valore di Eu180-200 milioni. I colloqui per la cessione di asset non-core in Italia e del portafoglio rumeno sono in corso, ma al momento non ci sono accordi esclusivi. Non è stata fornita alcuna guida ufficiale sul dividendo per azione del 2023, ma la direzione ritiene che un dividendo simile a quello del 2022 consentirebbe di mantenere o addirittura ridurre leggermente il NFP grazie alle ampie riserve disponibili. La società non prevede al momento di raccogliere capitale.

Sfide per la rifinanziamento

La principale sfida per IGD è la rifinanziamento delle scadenze 2024. Nel 2023, le scadenze del debito ammontano a circa Eu70 milioni, mentre nel 2024 le necessità di rifinanziamento sono di circa Eu550 milioni. Durante la conferenza, la direzione ha dichiarato che un bond garantito a 5 anni per Eu225-250 milioni è in fase di finalizzazione e si prevede che verrà chiuso il prima possibile, entro la fine del primo semestre del 2023 al più tardi. Per il bond di Eu400 milioni in scadenza nel 2024, la società preferirebbe passare attraverso il mercato. Al momento, il costo per la società del debito non garantito potrebbe non essere lontano dal 7%.

Valutazione e raccomandazione

Le stime per il FFO del 2023-2024 sono state riviste al ribasso del 27% in media, principalmente a causa di sconti più elevati ai conduttori che in parte controbilanciano le indicizzazioni all'inflazione e di maggiori spese finanziarie legate al costo più elevato del debito variabile. Il NAV per il 2023-2024 è stato ridotto del 7% in media, in gran parte a causa della significativa rivalutazione del portafoglio che ha avuto luogo nel FY22. Il prezzo obiettivo è stato ridotto a Eu3,50, anche a causa dell'aumento del tasso di interesse privo di rischio utilizzato nel nostro DCF, ma il titolo rimane comunque appetibile grazie a un rapporto prezzo / FFO di 6,0x per il 2023-2024 e un DY del 10,8% per il 2023. Tuttavia, il nostro rating rimane neutrale in vista delle tensioni sui tassi di interesse sovrani e degli eventuali ostacoli alla rifinanziamento.



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