High Quality Food - L’estero spinge la marginalità
Il report esamina l’attività estera, la marginalità, il circolante e gli investimenti, con focus sulla rete commerciale e sulla nuova sede di Roma.

29/10/26
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BUY
Nel primo semestre 2026 i ricavi salgono a 10,2 milioni di euro (+8,8% su base annua), con una crescita interamente estera: l’Italia è stabile a 5,9 milioni di euro, mentre l’Europa sale a 3,8 milioni di euro. L’EBITDA cresce a 1,7 milioni di euro, con il margine al 17,1% dal 14,3%, grazie alla diluizione dei costi fissi. L’assorbimento di circolante legato alle filiali estere (3,0 milioni di euro) porta la posizione finanziaria netta a 12,6 milioni di euro, da 10,0 milioni di euro a fine 2025. Sul fronte strategico, il gruppo rafforza il presidio del Nord Italia con il punto vendita a Milano e prepara il closing della nuova sede di Roma, previsto a novembre. Per lo slittamento del V Bando di Filiera riduciamo i ricavi 2026 a 20,3 milioni di euro e l’EBITDA 2027 a 4,5 milioni di euro, mentre alziamo l’EBITDA 2028 a 6,5 milioni di euro (17,8% di margine). Confermiamo il BUY e alziamo il target price a 1,50 euro (60% DCF, 40% multipli, liquidity discount del 20%).
Analisi
Crescita estera e margini in espansione. Nel primo semestre 2026 i ricavi salgono a 10,2 milioni di euro (+8,8% su base annua). La crescita è interamente estera: l’Italia è stabile a 5,9 milioni di euro, l’Europa (Regno Unito incluso) sale a 3,8 milioni di euro (3,0 milioni di euro nel primo semestre 2025) e il resto del mondo a 0,6 milioni di euro. L’EBITDA sale a 1,7 milioni di euro (1,3 milioni di euro nel primo semestre 2025), con un margine del 17,1% (14,3% nel primo semestre 2025), grazie alla diluizione dei costi fissi: servizi (2,0 milioni di euro) e personale (1,1 milioni di euro) restano stabili in valore assoluto. L’EBIT cresce del 41% a 1,4 milioni di euro e l’utile netto sale a 0,6 milioni di euro (+20%). L’assorbimento di circolante (3,0 milioni di euro), legato a magazzino (11,8 milioni di euro) e crediti (10,0 milioni di euro) delle filiali estere, porta il free cash flow a -1,8 milioni di euro e la posizione finanziaria netta a 12,6 milioni di euro (10,0 milioni di euro a fine 2025).
Focus su Ho.Re.Ca. e Nord Italia, nuova sede a Roma. Nel semestre il gruppo ha puntato sul canale Ho.Re.Ca., partecipando a fiere come Identità Golose e Butcher Show. Ad aprile ha firmato l’affitto di un ramo d’azienda per un punto vendita business-to-consumer al Mercato Comunale Wagner di Milano. L’operazione rientra nella strategia per il Nord Italia, insieme alla struttura logistica di Cernusco sul Naviglio. Il gruppo ha inoltre versato una caparra di 0,5 milioni di euro per la nuova sede operativa di Roma, con closing previsto a novembre 2026.
Variazione nelle stime
Ricavi 2026 rivisti per lo slittamento del Bando, alziamo il 2028. Riduciamo i ricavi 2026 a 20,3 milioni di euro (24,3 milioni di euro in precedenza) per lo slittamento degli investimenti legati al V Bando di Filiera. L’EBITDA resta sostanzialmente confermato a 2,3 milioni di euro (11,6% di margine). Il 2027 resta l’anno del salto dimensionale, con ricavi a 30,6 milioni di euro (+51% su base annua). Rivediamo però l’EBITDA a 4,5 milioni di euro (5,1 milioni di euro), per il minor contributo degli altri ricavi del Bando e il ramp-up dei nuovi impianti. Alziamo l’EBITDA 2028 a 6,5 milioni di euro (6,0 milioni di euro; 17,8% di margine), primo anno di piena saturazione della nuova capacità. L’utile netto è atteso a 0,2 milioni di euro, 1,2 milioni di euro ed 2,5 milioni di euro nel triennio. Grazie al capex rimodulato (13,1 milioni di euro cumulati rispetto a 16,0 milioni di euro), la posizione finanziaria netta tocca il picco nel 2027 a 20,4 milioni di euro e scende a 19,6 milioni di euro nel 2028 stimato (3,0 volte l’EBITDA).
La view degli analisti
BUY confermato, alziamo il target price a 1,50 euro. Il target price deriva dalla media ponderata di due metodologie (60% DCF, 40% multipli), applicando a entrambe un liquidity discount del 20%: (i) DCF (WACC circa 9,5%, g 2,5%), 1,76 euro per azione, e (ii) multipli dei peer, 1,02 euro per azione. La valutazione beneficia da revisioni al rialzo del 2028, solo in parte compensate dal taglio delle stime 2026–2027 e da un risk-free rate più alto (4,5% da 4,0%). Tra i catalyst vediamo: il closing dell’acquisto della sede di Roma, l’erogazione delle prime quote a fondo perduto del Bando e l’entrata a regime della nuova capacità produttiva.
