HERA: ANALISI FONDAMENTALE
Il nuovo business plan punta a una crescita media annua dell'Ebitda del 4,1% grazie ad acquisizioni e attività regolate. Giudizio INTERESSANTE.
Il gruppo Hera [HRA.MI] ha chiuso il 2018 con un fatturato a 6.626,4 milioni di euro (+8%), Ebitda a 1.031,1 milioni (+4,7%) e utile netto a 296,6 milioni di euro (+11,2%).

La posizione finanziaria netta a fine dicembre è a -2.585,6 milioni.
Il cda ha proposto un dividendo di 10 centesimi per azione, in crescita rispetto a 9,5 centesimi per azione precedente.
Dal 18 marzo scorso il titolo è entrato nell'indice Ftse Mib che raggruppa le principali società italiane prendendo il posto di Brembo [BRBI.MI].
Piano industriale.
Hera ha presentato a inizio anno l’aggiornamento del piano industriale. Questi i principali target.
La società stima di raggiungere nel 2022 un Mol di 1,18 miliardi di euro, in crescita di 200 milioni rispetto al 2017, mentre il 2018 si chiuderà a quota 1,020 miliardi.
Dividendi. La cedola aumenterà a 10 centesimi per azione nel 2018 e 2019, a 10,5 centesimi nel 2020 e 2021 e a 11 centesimi nel 2022. Ai prezzi attuali lo Yield di quest'anno è intorno al 3,6% lordo.
A livello industriale, l'obiettivo è di superare 3 milioni di clienti energy al 2022 grazie alla leadership nei servizi di ultima istanza, al superamento del mercato di tutela e alle azioni di crescita commerciale, spiega la nota.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 3,60 euro.
Abbiamo aumentato le nostre stime di EBITDA del 1% medio nel periodo 2019-2022 anche sulla base dei maggiori investimenti attesi. Nonostante l’ottima performance recente confermiamo la visione positiva in quanto ci attendiamo una buona solidità del business con una prosecuzione dei buoni risultati anche per il 2019, e in quanto crediamo che il gruppo potrà beneficiare del trend lento ma continuo di consolidamento del settore, grazie alla flessibilità finanziaria ed all'esperienza del management.

La posizione finanziaria netta a fine dicembre è a -2.585,6 milioni.
Il cda ha proposto un dividendo di 10 centesimi per azione, in crescita rispetto a 9,5 centesimi per azione precedente.
Dal 18 marzo scorso il titolo è entrato nell'indice Ftse Mib che raggruppa le principali società italiane prendendo il posto di Brembo [BRBI.MI].
Piano industriale.
Hera ha presentato a inizio anno l’aggiornamento del piano industriale. Questi i principali target.
La società stima di raggiungere nel 2022 un Mol di 1,18 miliardi di euro, in crescita di 200 milioni rispetto al 2017, mentre il 2018 si chiuderà a quota 1,020 miliardi.
Dividendi. La cedola aumenterà a 10 centesimi per azione nel 2018 e 2019, a 10,5 centesimi nel 2020 e 2021 e a 11 centesimi nel 2022. Ai prezzi attuali lo Yield di quest'anno è intorno al 3,6% lordo.
A livello industriale, l'obiettivo è di superare 3 milioni di clienti energy al 2022 grazie alla leadership nei servizi di ultima istanza, al superamento del mercato di tutela e alle azioni di crescita commerciale, spiega la nota.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 3,60 euro.
Abbiamo aumentato le nostre stime di EBITDA del 1% medio nel periodo 2019-2022 anche sulla base dei maggiori investimenti attesi. Nonostante l’ottima performance recente confermiamo la visione positiva in quanto ci attendiamo una buona solidità del business con una prosecuzione dei buoni risultati anche per il 2019, e in quanto crediamo che il gruppo potrà beneficiare del trend lento ma continuo di consolidamento del settore, grazie alla flessibilità finanziaria ed all'esperienza del management.
Di seguito i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte


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Azioni menzionate
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