HERA: ANALISI FONDAMENTALE

Il nuovo business plan punta a una crescita media annua dell'Ebitda del 4,1% grazie ad acquisizioni e attività regolate. Giudizio INTERESSANTE.
Il gruppo Hera [HRA.MI] ha presentato ieri l’aggiornamento del piano industriale. Questi i principali target.

La società stima di raggiungere nel 2022 un Mol di 1,18 miliardi di euro, in crescita di 200 milioni rispetto al 2017, mentre il 2018 si chiuderà a quota 1,020 miliardi. 
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Dividendi. La cedola aumenterà a 10 centesimi per azione nel 2018 e 2019, a 10,5 centesimi nel 2020 e 2021 e a 11 centesimi nel 2022. Ai prezzi attuali lo Yield di quest'anno è intorno al 3,6% lordo.

A livello industriale, l'obiettivo è di superare 3 milioni di clienti energy al 2022 grazie alla leadership nei servizi di ultima istanza, al superamento del mercato di tutela e alle azioni di crescita commerciale, spiega la nota.

I dati preliminari del 2018 sono stati in linea con le attese, con un EBITDA atteso a 1'020 milioni circa e un debito netto a circa 2,6 miliardi.

Commento.

Aumentiamo le nostre stime di EBITDA del 1% medio nel periodo 2019-2022 anche sulla base dei maggiori investimenti attesi. Nonostante l’ottima performance recente confermiamo la visione positiva in quanto ci attendiamo una buona solidità del business con una prosecuzione dei buoni risultati anche per il 2019, e in quanto crediamo che il gruppo potrà beneficiare del trend lento ma continuo di consolidamento del settore, grazie alla flessibilità finanziaria ed all'esperienza del management.

Risultati del primo semestre 2018.

Hera ha chiuso il primo semestre 2018 con un utile netto in crescita del 12,1% a 158,1 milioni di euro, grazie al miglioramento della tassazione. 

Ricavi pari a 2,997 miliardi, in rialzo del 7,7%.

Il Mol si attesta a 523,6 milioni di euro, registrando una crescita del 3,5% rispetto a giugno 2017.

Quanto alle prospettive per l'anno in corso, il presidente, Tomaso Tommasi di Vignano, ha dichiarato: "l'incremento del margine operativo lordo ci consentirebbe di tagliare a fine 2018 il traguardo del miliardo di marginalità mentre gli utili maturati nei primi sei mesi, pari a 10,8 centesimi per azione, già coprono integralmente il dividendo per azione di 10 centesimi previsto dal Piano industriale per l'esercizio in corso".

I risultati del solo secondo trimestre sono stati in linea con le attese. In termini di Ebitda atteso per fine anno il management considera facilmente raggiungibile il traguardo 1 miliardo. 

Raccomandazione INTERESSANTE, target price a 3,30 euro.

Di seguito i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte

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Azioni menzionate

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