GEOX - ANALISI FONDAMENTALE
Prospettive ancora incerte, ma non vediamo più spazi di discesa per il titolo ...

Geox [GEO.MI] nei primi nove mesi del 2018 ha registrato vendite in calo dell'8,2% a 672,4 milioni di euro. I ricavi dei negozi multimarca, che rappresentano il 49,4% del totale si sono attestati a 332,2 milioni (-5,8% a cambi correnti, -5,6% a cambi costanti), quelli dei negozi a gestione diretta (il 38,6% dei ricavi totali) hanno registrato una riduzione a 259,5 milioni (-3,6% a cambi correnti, -2,3% a cambi costanti).
I ricavi del canale franchising, pari al 12% dei ricavi del gruppo, sono stati pari a 80,7 milioni, in calo del 27,3% (-27,2% a cambi costanti).
A livello geografico i ricavi realizzati in Italia, che rappresenta il
29,6% dei ricavi (30,4% nei nove mesi 2017), si sono attestati 198,8 milioni (-10,6%).
I ricavi in Europa, pari al 43,2% dei ricavi del gruppo (43,4% nei nove mesi 2017), ammontano a euro 290,6 milioni (-8,7%). Il Nord America ha registrato un fatturato pari a 37,4 milioni (-14,7% o 11,1% a cambi costanti) e infine altri Paesi hanno generato vendite in calo dell'1,8% (piatte a cambi costanti).
La debolezza del quadro di fondo si è estesa anche alla raccolta ordini iniziale del canale multimarca per la stagione Primavera-Estate 2019.
L'ad Matteo Mascazzini, in carica da febbraio 2018, ha sottolineato che per poter tornare ad essere protagonista, Geox dovrà accelerare gli investimenti sul futuro e far evolvere il modello di business per rispondere ad un mercato e ad un consumatore che è cambiato e cambia sempre più velocemente.
Piano strategico 2019-2021
Per rilanciare i conti, il gruppo implementerà un nuovo Piano che porta a definire i seguenti obiettivi di Gruppo:
1. La crescita delle vendite nette ad un tasso medio annuo del 6,5% (2018-2021). Si prevede di raggiungere un fatturato di circa 950 milioni – 1.000 milioni di euro nel 2021. La crescita sarà resa possibile da una bilanciata evoluzione nei mercati consolidati in Europa e, a tendere, con un contributo maggiore da mercati oggi meno sviluppati come UK, Est Europa, Cina e Nord America. In termini di canali ci si attende un importante recupero di produttività della rete dei negozi gestiti direttamente, grazie all’incremento delle vendite comparabili (like-for-like) derivante dai progetti di eccellenza operativa avviati nell’ area, con un forte sviluppo dell’E-Commerce (crescita a doppia cifra) ed un consolidamento del Wholesale dove prevarranno logiche qualitative e di redditività grazie anche al rafforzamento delle alleanze con i partner strategici.
2. Il progressivo miglioramento della redditività (margine operativo lordo, EBITDA) che si ipotizza raggiungere un’incidenza pari a circa il 10% sul fatturato nel 2021. Questo incremento è reso possibile da un atteso ulteriore aumento della marginalità industriale derivante sia dalle efficienze industriali che dalle migliori performance commerciali e dalla leva operativa derivante da uno stretto controllo sui costi generali.
3. Il piano 2019-2021 prevede investimenti per circa 40 milioni annui dedicati al miglioramento della rete dei negozi ed ai progetti di logistica integrata, gestione comune dei magazzini trasversale sui canali, CRM ed e-STORE che supporteranno il nuovo modello di business omni-channel.
Raccomandazione NEUTRALE, target price 1,30 euro.
I risultati sono deboli, le indicazioni sul 2018 sotto le attese, il piano al 2021 ci sembra ambizioso. In sintesi, il piano triennale presentato insieme ai dati, prevede ricavi in crescita media annua del 6,5%, a 0,95/1,0 miliardi di euro. Ebitda al 10% del fatturato.
Di seguito i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte

www.websim.it
www.websimaction.it
I ricavi del canale franchising, pari al 12% dei ricavi del gruppo, sono stati pari a 80,7 milioni, in calo del 27,3% (-27,2% a cambi costanti).
A livello geografico i ricavi realizzati in Italia, che rappresenta il
29,6% dei ricavi (30,4% nei nove mesi 2017), si sono attestati 198,8 milioni (-10,6%).
I ricavi in Europa, pari al 43,2% dei ricavi del gruppo (43,4% nei nove mesi 2017), ammontano a euro 290,6 milioni (-8,7%). Il Nord America ha registrato un fatturato pari a 37,4 milioni (-14,7% o 11,1% a cambi costanti) e infine altri Paesi hanno generato vendite in calo dell'1,8% (piatte a cambi costanti).
La debolezza del quadro di fondo si è estesa anche alla raccolta ordini iniziale del canale multimarca per la stagione Primavera-Estate 2019.
L'ad Matteo Mascazzini, in carica da febbraio 2018, ha sottolineato che per poter tornare ad essere protagonista, Geox dovrà accelerare gli investimenti sul futuro e far evolvere il modello di business per rispondere ad un mercato e ad un consumatore che è cambiato e cambia sempre più velocemente.
Piano strategico 2019-2021
Per rilanciare i conti, il gruppo implementerà un nuovo Piano che porta a definire i seguenti obiettivi di Gruppo:
1. La crescita delle vendite nette ad un tasso medio annuo del 6,5% (2018-2021). Si prevede di raggiungere un fatturato di circa 950 milioni – 1.000 milioni di euro nel 2021. La crescita sarà resa possibile da una bilanciata evoluzione nei mercati consolidati in Europa e, a tendere, con un contributo maggiore da mercati oggi meno sviluppati come UK, Est Europa, Cina e Nord America. In termini di canali ci si attende un importante recupero di produttività della rete dei negozi gestiti direttamente, grazie all’incremento delle vendite comparabili (like-for-like) derivante dai progetti di eccellenza operativa avviati nell’ area, con un forte sviluppo dell’E-Commerce (crescita a doppia cifra) ed un consolidamento del Wholesale dove prevarranno logiche qualitative e di redditività grazie anche al rafforzamento delle alleanze con i partner strategici.
2. Il progressivo miglioramento della redditività (margine operativo lordo, EBITDA) che si ipotizza raggiungere un’incidenza pari a circa il 10% sul fatturato nel 2021. Questo incremento è reso possibile da un atteso ulteriore aumento della marginalità industriale derivante sia dalle efficienze industriali che dalle migliori performance commerciali e dalla leva operativa derivante da uno stretto controllo sui costi generali.
3. Il piano 2019-2021 prevede investimenti per circa 40 milioni annui dedicati al miglioramento della rete dei negozi ed ai progetti di logistica integrata, gestione comune dei magazzini trasversale sui canali, CRM ed e-STORE che supporteranno il nuovo modello di business omni-channel.
Raccomandazione NEUTRALE, target price 1,30 euro.
I risultati sono deboli, le indicazioni sul 2018 sotto le attese, il piano al 2021 ci sembra ambizioso. In sintesi, il piano triennale presentato insieme ai dati, prevede ricavi in crescita media annua del 6,5%, a 0,95/1,0 miliardi di euro. Ebitda al 10% del fatturato.
Di seguito i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte

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