GENERALI: ANALISI FONDAMENTALE

Generali [GASI.MI] ha confermato i target finanziari annunciati nel novembre 2018, nel corso dell'Investor Day.
In dettaglio:
- tasso annuo di crescita composto dell’utile per azione 2018-21 (EPS CAGR) al +6-8%;
- REO maggiore dell’11,5%;
- pagamento di dividendi cash per 4,5-5 miliardi di euro nel periodo di piano.
Generali ha confermato le attese di solidità del capitale, la riduzione del debito nella parte alta del target range a 1,9 miliardi (già raggiunto), così come un calo degli oneri finanziari a 200 milioni (già raggiunto nel 2020).
Per quanto riguarda il taglio costi, il target è stato rivisto al rialzo a 300 milioni, rispetto alle indicazioni iniziali di 200 milioni, peraltro già raggiunte. Gli investimenti vengono confermati a 1 miliardo di euro.
Proiettando la crescita sull’utile per azione confermata da Generali si arriverebbe ad un EPS 2021 in area 1,7-1,8 euro per azione, rispetto alla nostra attuale stima di 1,6 miliardi.
Ci aspettiamo dividendi cumulati nella parte bassa del range a 4,5 miliardi.
Risultati primi nove mesi
Generali ha chiuso i primi nove mesi del 2020 con risultati migliori alle nostre attese e a quelle di consensus.
I premi complessivi sono stati pari a 52 miliardi (vita 35,4 miliardi e danni 16,57 miliardi).
Il risultato operativo si attesta a 4 miliardi, contro la nostra stima di 3,7 miliardi e a quella di consensus pari a 3,87 miliardi.
Il ramo vita si presenta sopra le attese a 2 miliardi, il danni a 1,83 miliardi, e asset management a 342 miliardi.
Il Combined ratio ammonta all’89,7% rispetto alle attese di consensus pari al 90,3%.
L’utile netto ha raggiunto i 2,28 miliardi, l’utile rettificato è stato migliore delle attese a 1,63 miliardi (nostre stime e di consensus pari a 1,45 miliardi).
Il patrimonio netto raggiunge la cifra di 27,6 miliardi, il Solvency 2 regolamentare il 203% rispetto alle attese del 198%.
Il CdA di Generali, su richiesta del regolatore IVASS, non procederà con i pagamenti dei dividendi nel corso del secondo semestre 2020, quindi il saldo del dividendo 2019 di 0,46 euro per azione sarà posticipato al 2021. La società ha confermato di avere una posizione di liquidità ed un margine di solvibilità in linea con il quadro di appetito per il rischio, che prevede un S2 nell’intervallo 180%-240% e un S2 post stress test ben al di sopra del limite minimo fissato al 150%. Quindi in il pagamento del saldo del dividendo 2019 non viene cancellato ma solo posticipato.
Generali conferma il piano di pagamento di dividendi per complessivi 4,5-5 miliardi nel periodo 2019/2021, subordinato alle raccomandazioni di vigilanza.
Il Solvency 2 sarà calcolato al netto del dividendo pro-quota 2019 non ancora distribuito.
Raccomandazione INTERESSANTE, target price 17 euro
I risultati e gli obiettivi di piano evidenziano un’ottima resilienza del business. È possibile una revisione al rialzo delle stime 2020. Il titolo, malgrado il recente andamento positivo, ha sottoperformato il mercato italiano ed anche i competitor europei nel corso della recente rotazione. Ci aspettiamo un impegno nel mantenere i target di pagamento dei dividendi.
Nella tabella riportiamo i dati storici e previsionali elaborati da Websim/Intermonte.

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Azioni menzionate
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