FILA - ANALISI FONDAMENTALE
La società di colori e prodotti per la scrittura è ormai un player mondiale del suo settore, uno delle 'multinazionali tascabili' italiane. Gli analisti apprezzano la forte ma graduale crescita degli indicatori finanziari e si esprimono positivamente sul titolo, che pure ha corso molto negli ultimi mesi
FILA Fabbrica Italiana Lapis e Affini [FILA.MI], è una storica azienda italiana attiva nel settore del colore e della scrittura. La società è stata fondata nel 1920 a Firenze, ma ad oggi ha la sua sede a Milano, dove si è trasferita nel 1959 dopo che tre anni prima era stata rilevata dagli attuali soci di maggioranza, la famiglia Candela. Negli anni '90 la società inizia un percorso di internazionalizzazione e di acquisizioni strategiche, concentrando al contempo i suoi sforzi sul settore del colore. Nel 1994, viene rilevata ad esempio Adica Pongo, storica azienda leader nel settore delle paste per modellare con i marchi Didò, Pongo e Das.
Ad oggi FILA è presente con i suoi prodotti in 150 paesi, con 21 stabilimenti produttivi e 7 mila dipendenti. La società è arrivata in Borsa nel 2015 attraverso la business combination con la Spac 'Space'.
Azionariato e governance
La società è controllata con il 37,9% dalla holding Pencil , che fa capo alla famiglia Candela, il cui membro Massimo Candela è anche amministratore delegato del gruppo da molti anni. Secondo azionista è Venice European Investment Capital (con l'11,3%), mentre Space Holding Spa, che ha quotato la Spac con cui FILA si è aggregata per entrare in Borsa, ha il 5,9%. Il rappresentante di Space Holding, Gianni Mion, è presidente del CdA. La quota flottante sul mercato è infine del 44,9%.

Ultime notizie
Nel corso dell'autunno del 2016 la società ha finalizzato due importanti acquisizioni: la cartiera britannica St.Cuthberts, valorizzata 5,4 milioni di sterline, e la francese Canson, leader nel segmento delle carte a valore aggiunto per le belle arti, la scuola e il tempo libero.
Risultati al 31 dicembre 2016
Il fatturato è stato pari a 422,6 mln di euro, in crescita del 53,5% rispetto al 2015 (275,3 mln di euro), grazie all'effetto delle acquisizioni, la crescita organica del fatturato è stata comunque del 9,3%.
L'Ebitda normalizzato si è attestato a 67,2 milioni di euro (+41,2% rispetto al 2015) con una crescita organica pari al 12,8%. Utile al netto dei costi straordinari e degli effetti sulle tasse, in crescita a 28,2 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta è negativa per 223,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016, a seguito delle acquisizioni, pari a 204,8 milioni di euro.
La posizione finanziaria netta è negativa per 223,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016, a seguito delle acquisizioni, pari a 204,8 milioni di euro.
Outlook e previsioni
Il titolo gode di giudizi positivi da arte degli analisti: in particolare Banca Akros e Equita SIm hanno una raccomandazione BUY, mentre Banca IMI è più prudente e, vista il recente rally del titolo, ha adeguato il suo giudizio ad HOLD, pur aumentando il target price da 16,2 a 18,7 euro per azione.
Gli analisti di Banca IMI apprezzando il graduale miglioramento dei dati annuali evidenziato dai risultati 2016, in particolare la crescita organica di ricavi (+9,3%) ed Ebitda (+12,8%). Nei prossimi mesi la principale sfida per la società dovrebbe essere l'aggregazione delle ultime aziende acquisite.

Azioni menzionate
Advertisment

Scopri di più su Advertisment
