FIAT CHRYSLER: ANALISI FONDAMENTALE
Marchionne spegne le attese speculative ...

Fiat Chrysler [FCHA.MI] ha presentato i target del piano industriale.
Alla fine del 2022 la posizione finanziaria netta dovrebbe essere positiva per una ventina di miliardi, il margine operativo dovrebbe essere sopra il 10%. I vertici della società si aspettano l'azzeramento del debito a fine semestre.
Sergio Marchionne, che per festeggiare il raggiungimento di alcuni target finanziari, si è messo la cravatta, ha ribadito che il settore ha bisogno di consolidamento. Nei prossimi anni sarà completata la gamma dei prodotti dei marchi a più alti margini, Jeep, Maserati e Alfa Romeo.
Il presidente John Elkann ha dichiarato che non c'è nessun rinvio sulla successione di Marchionne a oltre 2019.
A parte le ottimistiche previsioni sull’andamento dei flussi netti di cassa nel 2021 e 2022, non sono state fornite indicazioni aggiuntive sulla vendita di Magneti Marelli e sullo scorporo dei brand del Lusso (Alfa/Maserati), temi che per noi e per il mercato erano molto importanti. Nel complesso, la comunicazione di Fiat Chrysler si è concentrata sul medio lungo periodo, poco, se non pochissimo, è stato detto sugli eventi prossimi.
Altri dettagli.
Fca prevede un Ebit adjusted tra i 13 e i 16 miliardi di euro, con un margine tra il 9% e l'11%, "il migliore mai raggiunto nel settore da nessun competitor".

Jeep lancerà due modelli all'anno fino al 2022: tutti avranno un'opzione elettrificata ed elevati livelli di connettività. Nella regione Emea sarà eliminato il diesel. Lo ha detto Mike Manley, responsabile del brand Jeep durante la presentazione a Balocco.
"Nei prossimi cinque anni entreremo in tre nuovi segmenti: quello dei piccoli uv (utility vehicles), dei pick up e dei grandi suv", ha spiegato.
Manley ha aggiunto che Jeep ha venduto 1,9 milioni di modelli, quadruplicando le vendite nel mondo rispetto al 2014 e raggiungendo l'obiettivo prefissato quattro anni fa. In Cina il brand è cresciuto del 240%. La previsione è che nel 2022 per ogni 12 uv venduti 1 sarà Jeep a livello mondiale.
Risultati primo trimestre 2018.
Fiat Chrysler ha chiuso il primo trimestre con un forte calo del debito netto industriale, a fine marzo era pari a 1,3 miliardi di euro, in contrazione di 1,1 miliardi rispetto a fine 2017.
Ricavi a 27 miliardi, in calo del 2% per l'effetto cambi.
L'Ebit adjusted si attesta a 1,611 miliardi da 1,535 dello stesso periodo del 2017, +19% a cambi omogenei.
Utile netto adjusted a 1,038 miliardi, in rialzo del 55%.
I risultati sono leggermente inferiori alle stime di consenso, ad esclusione del debito che era previsto sopra i 2,5 miliardi.
Raccomandazione NEUTRALE, target price a 19,50 euro.
Di seguito i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.

www.websim.it
www.websimaction.it
Alla fine del 2022 la posizione finanziaria netta dovrebbe essere positiva per una ventina di miliardi, il margine operativo dovrebbe essere sopra il 10%. I vertici della società si aspettano l'azzeramento del debito a fine semestre.
Sergio Marchionne, che per festeggiare il raggiungimento di alcuni target finanziari, si è messo la cravatta, ha ribadito che il settore ha bisogno di consolidamento. Nei prossimi anni sarà completata la gamma dei prodotti dei marchi a più alti margini, Jeep, Maserati e Alfa Romeo.
Il presidente John Elkann ha dichiarato che non c'è nessun rinvio sulla successione di Marchionne a oltre 2019.
A parte le ottimistiche previsioni sull’andamento dei flussi netti di cassa nel 2021 e 2022, non sono state fornite indicazioni aggiuntive sulla vendita di Magneti Marelli e sullo scorporo dei brand del Lusso (Alfa/Maserati), temi che per noi e per il mercato erano molto importanti. Nel complesso, la comunicazione di Fiat Chrysler si è concentrata sul medio lungo periodo, poco, se non pochissimo, è stato detto sugli eventi prossimi.
Altri dettagli.
Fca prevede un Ebit adjusted tra i 13 e i 16 miliardi di euro, con un margine tra il 9% e l'11%, "il migliore mai raggiunto nel settore da nessun competitor".

Jeep lancerà due modelli all'anno fino al 2022: tutti avranno un'opzione elettrificata ed elevati livelli di connettività. Nella regione Emea sarà eliminato il diesel. Lo ha detto Mike Manley, responsabile del brand Jeep durante la presentazione a Balocco.
"Nei prossimi cinque anni entreremo in tre nuovi segmenti: quello dei piccoli uv (utility vehicles), dei pick up e dei grandi suv", ha spiegato.
Manley ha aggiunto che Jeep ha venduto 1,9 milioni di modelli, quadruplicando le vendite nel mondo rispetto al 2014 e raggiungendo l'obiettivo prefissato quattro anni fa. In Cina il brand è cresciuto del 240%. La previsione è che nel 2022 per ogni 12 uv venduti 1 sarà Jeep a livello mondiale.
Risultati primo trimestre 2018.
Fiat Chrysler ha chiuso il primo trimestre con un forte calo del debito netto industriale, a fine marzo era pari a 1,3 miliardi di euro, in contrazione di 1,1 miliardi rispetto a fine 2017.
Ricavi a 27 miliardi, in calo del 2% per l'effetto cambi.
L'Ebit adjusted si attesta a 1,611 miliardi da 1,535 dello stesso periodo del 2017, +19% a cambi omogenei.
Utile netto adjusted a 1,038 miliardi, in rialzo del 55%.
I risultati sono leggermente inferiori alle stime di consenso, ad esclusione del debito che era previsto sopra i 2,5 miliardi.
Raccomandazione NEUTRALE, target price a 19,50 euro.
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