FERRARI: ANALISI FONDAMENTALE
Per Websim il titolo vale 133 euro ...
Ferrari [RACE.MI] ha chiuso il terzo trimestre 2018 con risultati senza sorprese positive.
Ebit rettificato stabile a 203 milioni di euro, pari a un margine al 24,2% sui ricavi.
Ricavi a 838 milioni di euro, in rialzo dello 0,3%, +2,2% a cambi costanti.
Il debito industriale netto si attesta a 372 milioni e il free cash flow industriale dei tre mesi è pari a 100 milioni.

Ebit rettificato stabile a 203 milioni di euro, pari a un margine al 24,2% sui ricavi.
Ricavi a 838 milioni di euro, in rialzo dello 0,3%, +2,2% a cambi costanti.
Il debito industriale netto si attesta a 372 milioni e il free cash flow industriale dei tre mesi è pari a 100 milioni.

L'impatto deb beneficio del patent box 2015-17 avrà i suoi benefici nel quarto trimestre.
Commento.
Come ci attendevamo, i risultati non sono stati brillanti, l’effetto cambio e l’effetto mix di prodotto si sono fatti sentire. Questa la spiegazione dell’a.d. Louis Camilleri: "Il mix di prodotto negativo è legato al successo della Portofino, che sta avvicinando molti nuovi clienti", ha spiegato l'AD. "Ma la maggior parte di questi nuovi clienti poi sale nel range e acquista serie speciali o edizioni limitate", che sono veicoli a margini molto più elevati.
Riteniamo che la crescita degli utili possa rimanere contenuta nei prossimi trimestri, almeno fino a quando non inizieranno le consegne dei nuovi modelli.
Nuovo piano industriale.
La società ha presentato i target del piano industriale che punta a:
Ricavi appena sotto i 5 miliardi di euro nel 2022, con una crescita media annua del 9%;
Ebitda rettificato tra 1,8 e 2 miliardi:
Utile per azione pari a 4,7 euro.
La società stima di azzerare il debito nel 2020 e di arrivare al 2022 con una cassa per 2,4/2,8 miliardi di euro.
Il nuovo Ceo, Louis Camilleri, ritiene i target “ambiziosi”, ma “basati su una serie di nuovi modelli pensata in modo meticoloso, sul nostro invidiabile potere sui prezzi e su investimenti appropriati”.
Ferrari intende puntare sulla riduzione delle emissioni e ricorda che il suo know-how sull’ibrido deriva dalla Formula 1.
A inizio febbraio 2018, Sergio Marchionne aveva indicato come obiettivi da realizzare entro il 2022 un Ebitda adjusted a 2 miliardi di euro (da 1,036 del 2017), free cash flow industriale a 1,2 miliardi (da 328 milioni). Per il debito netto industriale target a zero entro il 2021 (473 milioni nel 2017).
Buy Back e dividendo in crescita.
La società ha annunciato un piano di riacquisto di proprie azioni fino a 1,5 miliardi di euro e un aumento del payout al 30% dell’utile netto dall’attuale 24%.
Raccomandazione INTERESSANTE, target 133 euro.
I dati del terzo trimestre sono stati in linea con le attese. In attesa di avere conferme della realizzazione degli obiettivi del piano al 2022 manteniamo una visione positiva.
Nella tabella seguente i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.

www.websim.it
Commento.
Come ci attendevamo, i risultati non sono stati brillanti, l’effetto cambio e l’effetto mix di prodotto si sono fatti sentire. Questa la spiegazione dell’a.d. Louis Camilleri: "Il mix di prodotto negativo è legato al successo della Portofino, che sta avvicinando molti nuovi clienti", ha spiegato l'AD. "Ma la maggior parte di questi nuovi clienti poi sale nel range e acquista serie speciali o edizioni limitate", che sono veicoli a margini molto più elevati.
Riteniamo che la crescita degli utili possa rimanere contenuta nei prossimi trimestri, almeno fino a quando non inizieranno le consegne dei nuovi modelli.
Nuovo piano industriale.
La società ha presentato i target del piano industriale che punta a:
Ricavi appena sotto i 5 miliardi di euro nel 2022, con una crescita media annua del 9%;
Ebitda rettificato tra 1,8 e 2 miliardi:
Utile per azione pari a 4,7 euro.
La società stima di azzerare il debito nel 2020 e di arrivare al 2022 con una cassa per 2,4/2,8 miliardi di euro.
Il nuovo Ceo, Louis Camilleri, ritiene i target “ambiziosi”, ma “basati su una serie di nuovi modelli pensata in modo meticoloso, sul nostro invidiabile potere sui prezzi e su investimenti appropriati”.
Ferrari intende puntare sulla riduzione delle emissioni e ricorda che il suo know-how sull’ibrido deriva dalla Formula 1.
A inizio febbraio 2018, Sergio Marchionne aveva indicato come obiettivi da realizzare entro il 2022 un Ebitda adjusted a 2 miliardi di euro (da 1,036 del 2017), free cash flow industriale a 1,2 miliardi (da 328 milioni). Per il debito netto industriale target a zero entro il 2021 (473 milioni nel 2017).
Buy Back e dividendo in crescita.
La società ha annunciato un piano di riacquisto di proprie azioni fino a 1,5 miliardi di euro e un aumento del payout al 30% dell’utile netto dall’attuale 24%.
Raccomandazione INTERESSANTE, target 133 euro.
I dati del terzo trimestre sono stati in linea con le attese. In attesa di avere conferme della realizzazione degli obiettivi del piano al 2022 manteniamo una visione positiva.
Nella tabella seguente i dati storici (A) e prospettici (E) elaborati da Websim/Intermonte.

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